Scherzi del destino: un racconto di Alice Munro

E un certo genere di serietà in una ragazza rischia di offuscarne le grazie…

Ecco a voi un altro dei miei capolavori fotografici. Il giorno che comparirà una foto del mio kindle fatta come si deve, sappiate che non l'ho fatta io...
Ecco a voi un altro dei miei capolavori fotografici. Il giorno che comparirà una foto del mio kindle fatta come si deve, sappiate che non l’ho fatta io…

Ci sono situazioni nella vita che ti incastrano in una routine all’interno della quale non c’è spazio per la vita “normale”. Robin lo sa benissimo. Ha 26 anni, è un’infermiera e a casa deve occuparsi di sua sorella, trentenne bloccata nel corpo di una ragazzina dall’asma che l’ha resa cinica e disillusa. L’unico strappo alla regola, nella vita monotona di Robin, fatta di lavoro, casa, chiesa e poco altro,  è una serata a teatro in città, rigorosamente da sola a seguire un’opera di Shakespeare in città. Alla fine di ogni spettacolo poi, la ragazza si regala un panino prima di tornare alla stazione e al treno che la riporterà alla sua vita quotidiana.

Un anno però qualcosa cambia, Robin si incanta a guardarsi allo specchio e scorda la borsa nei bagni del teatro senza più ritrovarla. Senza soldi e senza documenti non sa proprio cosa fare fino all’incontro scontro con un dobermann e il suo padrone. E da qui tutto cambia. Per una sera la vita di Robin si stravolge, scompaiono le preoccupazioni, le afflizioni della vita quotidiana e compare la follia dell’attrazione, dell’amore a prima vista per lo straniero, il montenegrino dai capelli rossi e la promessa di un nuovo incontro in concomitanza del regalo che Robin si fa ogni anno.

E qui mi fermo o racconterei tutto, se però avete un’idea di ciò e cosa scrive la Munro capirete benissimo che le cose non sono così facili, né così lineari, né per forza tristi e sconsolate.

Scherzi del destino è, a mio modesto e totalmente personale parere, un racconto magistrale. Nelle poche pagine che un racconto può offrire l’autrice è riuscita a coinvolgermi e avvolgermi nella storia di Robin, una storia che seppure possa apparire ai giorni nostri più verosimile che veritiera permette di poter empatizzare con la protagonista e le sue piccole ossessioni. Il tutto si inserisce nel classico stile della Munro che apre lunghe parentesi nel passato per poi tornare al presente senza dare l’impressione di essersi persa. La conclusione che va a spiegare perfettamente il titolo del racconto stesso (in inglese  è forse la parte più vera per quanto impensata e impensabile. La vita ci fa scherzi quotidianamente e non sono mai privi di conseguenze.

Scherzi del destino è un racconto del premio Nobel per la letteratura 2013 Alice Munro, pubblicato in Italia nel 2004 all’interno della raccolta In Fuga da Einaudi e reso disponibile come racconto singolo a partire dal 2013 in ebook nella collana Einaudi Quanti (io l’ho acquistato sullo store di Amazon al prezzo di 1.99 euro).

PS:

A margine del breve commento al racconto volevo segnalarvi l’uscita nei cinema proprio oggi (non in quelli italiani però) di un adattamento di un altro racconto della Munro. Si tratta di Hateship, Loveship il racconto che dà il titolo alla raccolta Nemico, Amico, Amante (ne avevo già parlato qui se vi interessa sapere cosa ne penso). Ho visto il trailer e sembra ci siano alcune discrepanze, si parla di mail al posto di lettere e di Chicago invece che di Gdynis. Sarei curiosa di vederlo se fosse disponibile nel mercato italiano o anche se le recensioni dei critici su Rotten Tomatoes non erano poi così favorevoli. Facendo un rapido giro sul web, troverete sicuramente il trailer.

La locandina del film Hateship Loveship, da oggi nei cinema statunitensi. A oggi senza alcun distributore italiano.

 

 

I buoni propositi del 2014 II: Nemico, Amico, Amante… di Alice Munro

Le donne sanno scrivere. Non meglio degli uomini, non peggio. Semplicemente diversamente. A causa della loro sensibilità differente, a causa della biologia che fa circolare diversi ormoni in uomini e donne, le cause possono essere molteplici. Sia chiaro che non tutte le donne sanno scrivere, né tutti gli uomini e a volte, misteriosamente, alcuni di quelli che non sanno scrivere pubblicano libri e hanno successo. Tutto questo preambolo senza senso per dire che  Alice Munro, a mio modesto parere, sa scrivere e scrive di ciò che caratterizza la vita delle donne: l’amore. Non l’amore nel senso di romanzo in cui i protagonisti sono alla perenne ricerca dell’anima gemella,  ricerca che si dimostra spesso travagliata e perigliosa bensì nel delicato susseguirsi di racconti su come l’amore si possa manifestare nella quotidianità, come possa o non possa sconvolgere la vita delle persone, come sia uno dei più grandi tesori da conservare e riportare alla memoria nei momenti di difficoltà.

Quello che provava era una specie di leggerezza indulgente, quasi una voglia di ridere. Un fremito di affettuosa ilarità, che ebbe la meglio su tutto il dolore e il senso di vuoto, per il momento.

Finalmente un libro di racconti che mi ha convinta del tutto. O questo è uno spoiler? XD
Finalmente un libro di racconti che mi ha convinta del tutto. Ops questo è uno spoiler! XD

Alice Munro ha vinto il premio Nobel per la Letteratura lo scorso 10 ottobre 2013 e, secondo me, se lo è meritato. La motivazione “maestra del racconto breve contemporaneo” è quantomai corretta e posso dire, senza alcun dubbio che questo è il primo libro di racconti da me letto che mi ha convinta al 100%. Nel corso dei 9 racconti di Nemico, Amico, Amante… nulla è andato fuori posto. Le nove protagoniste, tutte donne, hanno raccontato la loro storia in un intreccio tra passato e presente che non risulta mai pesante o fuori posto ma che svela la natura, le paure e i sogni (spesso infranti una volta nel presente) di ognuna di esse.

C’è chi con uno scherzo non troppo innocente è convinta di aver rovinato più di una vita e  invece, inconsapevolmente, ne ha salvate due e contribuito alla nascita di un amore; c’è la scoperta della malattia e la paura che ogni cambiamento clinico porta sia in peggio sia in meglio,  sono presenti il lento declino fisico e mentale, la fuga da uomini incapaci di amare talmente sono rinchiusi in schemi mentali che non ammettono l’errore ma che, in compenso, li rendono ciechi e sordi a ciò che li circonda. C’è la “lotta” tra creazionismo e ateismo. C’è la vita sullo sfondo del Canada. C’è l’amore, quello vero.

C’è, soprattutto, un libro scritto bene. Una volta iniziato un racconto mi è stato impossibile riporre il libro prima della fine dello stesso anche se ho preferito far passare un po’ tra la lettura di un racconto e l’altro per consentire a ogni storia di “decantare” nella mia mente, di lasciare la propria opinione.

Nemico, Amico, Amante… è un libro che consiglierei a tutti, senza se e senza ma, una raccolta di racconti realistica e irreale, una prosa piena di poesia senza bisogno di versi.

– Portami da un’altra parte, – disse

Lui la guardò dritta negli occhi. Disse: – Sì.

PS: Spero di aver convinto qualcuno a provare la lettura di questo titolo. Non so se si sia capito, ma mi ha profondamente colpita e credo che, prima o poi, mi regalerò un nuovo viaggio nel mondo dei racconti della Munro che mi ha così bene accolta.  Per chi fosse curioso non so quale sarà la mia prossima lettura, ho quattro titoli che aspettano di essere letti vedrò cosa mi dirà l’ispirazione del momento al momento di accendere il Kindle.

Ah ovviamente dimenticavo: Nemico, Amico, Amante… è edito in Italia da Einaudi nella collana SuperET e disponibile al prezzo di 12 euro in formato cartaceo e a 6.99 euro sul Kindle Store di Amazon.