Progetto Primavera – Failed

Mi spiace tantissimo scrivere questo post, purtroppo però mi sono resa conto di non poter portare avanti il progetto. Non essendo io una persona che riesce a sedersi e scrivere i post in anticipo e poi programmarli (salvo casi eccezionali) mi rendo conto che le prossime domeniche per me saranno tutte più o meno occupate e quasi tutte totalmente fuori casa. Con sommo rammarico quindi mi vedo costretta a non partecipare più al bellissimo progetto di Alessandra e spero possiate continuare a seguirla nelle sue meravigliose scoperte di primavera.

Ci vediamo prestissimo per parlare di libri.
Questo mese sto leggendo veramente tanto e oltre ai libri pure dei fumetti, tra cui delle belle scoperte.

Buone letture a tutti!

Pensieri in libertà IV: delle novità che porta con sé il mese di settembre.

Sin dall’infanzia per me è settembre il mese in cui inizia l’anno, probabilmente perché legato all’inizio della scuola; indubbiamente anche perché finisce l’estate e tutte le cose tendono a prendere una forma diversa, per certi versi più ordinata per altri più “noiosa” rispetto all’estate. Si fanno a volte dei buoni propositi (della serie dopo un estate di eccessi questo autunno mi do una calmata), per poi disattenderli in maniera sistematica.
Settembre sembra quasi essere per sua natura foriero di novità e io ne avevo un disperato bisogno e non mi ha delusa.
Settembre quest’anno segna per me l’inizio di un periodo nuovo, fortemente impegnato e che porterà a cambiare un po’ di cose. È la vita e andrà a riflettersi sul blog, ma non in maniera drastica. La mia lentezza (pigrizia) è, a chiunque legga questo piccolo spazio,  nota quindi non si noterà praticamente la differenza. Semplicemente ho deciso di darmi delle scadenze e programmare i post. Tutto qua. Chi lo sa, magari in questo modo potrei anche scrivere di più!
Uno è già pronto e lo potrete leggere in settimana riguarda una delle anticipazioni che avevo dato riguardo sempre nel famoso post dei preferiti!
A questo punto qualcuno potrebbe essere curioso e si aspetta che io racconti tutto ma, come del resto faccio sempre da queste parti, preferisco tenerle tutte per me, tranne una. Chi mi segue su instagram lo sa già, per tutti gli altri ho iniziato, lo scorso mercoledì,  un corso di russo.

 

Non c’è scritto niente di che, è solo un dialogo tra una ragazza italiana che va all’università a Mosca e si presenta in un ufficio e un’insegnante.

Sì russo. Mi ispirava, il corso era gratuito e mi sembrava un’opportunità da non perdere. Anche se poco, conoscere una lingua straniera in più non è mai un male (certo magari avrei dovuto fare tedesco prima, ma i corsi partivano dal livello B1 e io non vado oltre einz, zwei polizei) e poi è strana e a me piacciono le cose “strane” e, soprattutto, mi piace mettermi alla prova. Un modo come un altro per tenermi allenata, per impormi nuove sfide e nuovi stimoli. Per un periodo quindi mi troverò a viaggiare, molto di frequente. Questo potrebbe essere positivo per il blog, perché la lettura sarà la mia compagna durante gli spostamenti.
A voi settembre ha portato/porterà qualche novità? O è solo il ritorno alla quotidianità?

 

PS:

A proposito di sfide e stimoli, *momento autopromozione ON* se vi piacciono i manga seguite mangabasealpha (sempre qua su wordpress), un nuovo blog in cui potrete trovare le line up dei magazine giapponesi, la classifiche dei manga più venduti in Giappone e alcune news al quale collaboro, ne vale la pena! *momento autopromozione OFF*

 

Pensieri in libertà III: di filosofi, scale di valori, anni del liceo e tuttologi.

A proposito di cose rovesciate e a testa in giù, almeno su questo gioco le idee rimangono confuse per pochi secondi...
A proposito di cose rovesciate e a testa in giù, almeno su questo gioco le idee rimangono confuse per pochi secondi…

Se ripenso agli anni del liceo mi ritengo estremamente fortunata ad avere avuto un professore di filosofia come lui. Era divertente, spiegava perfettamente, riusciva a tenere l’intera classe concentrata sulla lezione e filosofia era diventata una delle mie due materie preferite. Raramente mi ritrovavo ad aprire il libro per studiare una volta tornata a casa e tutti avevamo dei voti alti, non per sua clemenza, bensì perché preparati. A prescindere dall’evoluzione del pensiero (occidentale) e della vita dei filosofi a volte parlava di temi che sono più filosofici rispetto al programma e spesso si parlava di scala di valori. 
Ogni filosofo ne ha una e, lui diceva, ogni volta che noi andiamo a formulare la nostra siamo filosofi un po’ anche noi. 
Perché tutta questa riflessione?
Semplice perché più mi guardo attorno, sia su internet che offline, e più vedo scale di valori sballate e gente che parla di argomenti di cui non sa un cazzo, scienziati con la laurea presa leggendo articoli senza capo né coda su internet che si permettono di zittire e insultare chi si è fatto il culo studiando da testi e letteratura riconosciuta. Complottisti del web boriosi e presuntuosi convinti di sapere tutto. Tuttologi.
Anche io ho tanti interessi e la (s)fortuna di ricordare un sacco di cose anche non attinenti a ciò che ho studiato ma mai mi permetterei di insultare o mettermi a fare complotti su teorie economiche/del linguaggio etc.

Solo una cosa mi spiace un po’: il mio professore di filosofia l’ho deluso e sono andata a studiare chimica che, tra parentesi, era l’altra mia materia preferita. La ricordo ancora la sua espressione intristita in risposta alla domanda “Ora che farai?” Pensava che la mia “scala di valori” fosse come la sua, per una volta si sbagliava.

Pensieri in libertà I: 11.4 km

Magari non importa a nessuno ma io non guidavo la macchina da più di 5 anni e anche prima l’avevo guidata solo a intermittenza dopo che mi era venuto addosso un pullman mentre andavo nella cittadina vicino al mio paese poco tempo dopo aver preso la patente.

Lo scorso anno ho pure fatto il rinnovo ma non avevo alcuna intenzione di guidare perché il solo pensiero mi paralizzava.

Da pochi giorni ho provato a guidare di nuovo. Il primo giorno ho spostato l’auto da un lato all’altro della casa, il secondo giorno ho fatto un giro attorno al palazzo e oggi ho fatto 11.4km. Non mi sento ancora pronta per partire e guidare liberamente, specie dentro i centri abitati ma, per una volta, sono orgogliosa di me stessa.

Immagine random e totalmente scollegata: regali di compleanno graditissimi. Il tè di Kusmi Tea e i bigliettini adesivi a tema parigino... Giusto per informare la popolazione mondiale che ho cambiato decade!
Immagine random e totalmente scollegata: regali di compleanno graditissimi. Il tè di Kusmi Tea e i bigliettini adesivi a tema parigino…
Giusto per informare la popolazione mondiale che ho cambiato decade!

Adieu 2012

Inspiegabilmente a fine anno sento sempre questa necessità, stupida, di scrivere, di fare un bilancio dell’anno appena trascorso. Dall’esterno questo dovrebbe risultare un anno positivo: mi sono laureata, ho passato l’esame di stato al primo colpo, ho vinto un master (oltretutto per me a costo zero), ho viaggiato tanto (sono stata a Milano, sul monte Baldo, a Monaco di Baviera, a Salisburgo, a Pisa, a Bologna, a Lucca) eppure, molto probabilmente in maniera ingiusta, mi sento che questo non è stato un grande anno per me. 

*Da questo momento in poi inizia una sorta di lamentela senza senso quindi se non vi va mollate tutto qua*.

Avevo vinto il dottorato a Bologna. Ora lo so magari può sembrare poco per la maggior parte delle persone, ma avevo vinto il dottorato a Bologna. Piccolo problema: senza borsa e così dopo tante riflessioni e per dimostrare che io ci penso ho deciso di rinunciare per non pesare altri 3 anni sulla mia famiglia in maniera pesante. A volte me ne pento, altre no. Lavorare gratis non è mai giusto e sarei stata sempre un passo indietro ai borsisti. Mi dicono però, cavolo eri passata devi esserne fiera. Sì posso attaccarlo al muro dei traguardi inutili raggiunti.

Sono rimasta delusa, tanto tanto delusa da alcune persone (non mi va di fare nomi ma chi mi conosce capirà di chi parlo). Persone che parlano, parlano, parlano, promettono, ti rassicurano, ti circondano di belle parole ma non di altro. Io stupida gli ho creduto ed in mano non mi è rimasto proprio nulla. Una cretina, lo sapevo dall’inizio che non ci avrei dovuto credere ma ci sono cascata.

Sono rimasta la stessa persona di prima. Non sono cambiata per nulla. Sempre le solite paure, sempre le solite insicurezze, sempre la solita me. Non va bene.

Cosa mi aspetto per il 2013? Ora, in questo momento?

Nulla. Non voglio fare inutili propositi tanto non li rispetterei. Non voglio illudermi, mi farebbe solo male. Non voglio augurarmi cose che tutti ci auguriamo. Prova a strapparmi un sorriso lungo un anno 2013. Sfida impossibile vero?