Lo SpecialONE di fine anno 2.0: I preferiti di MariaSte del 2015

Il 2015 ci ha salutato da una decina di giorni scarsi e lascia come ultima vestigia (ma ne siamo proprio sicuri?) della sua presenza su questo blog, la versione 2015 dello SpecialONE, ovvero i preferiti tra i preferiti di 365 giorni. No quest’anno niente ridicolo post sulle mie letture che vi sono piaciute di più (vogliamo davvero farlo per 4 libri in croce? Il bilancio è presto fatto, tra Kindle e libri cartacei ho letto più di 50 libri e ho parlato solo di 4, che tristezza).

Come per lo scorso anno, a differenza dei soliti post mensili (o bimestrali) non ci saranno tutte le categorie classiche ma in più ci sarà un bonus. Quindi nessun indugio, ecco per voi lo SpecialONE reloaded. E sì, questa volta ve li sciroppate in solitaria V.v


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I buoni propositi di lettura del 2014 VII: Shada l’avventura perduta di Douglas Adams di Gareth Roberts

Qualcuno potrebbe dire “Meno male che questi dovrebbero essere buoni propositi…” e ne avrebbe tutto il diritto. Non intendo né giustificarmi né stare là a inventare scuse, semplicemente nel tempo che avrei potuto dedicare alla scrittura ho fatto altro (tra cui iniziare svariate volte a parlare di questo libro per poi cancellare il tutto) mentre oggi mi sento ispirata a scrivere due frasi di senso compiuto.

Il verde che ispira l'anima, la scrittura, il riposino pomeridiano...
Il verde che ispira l’anima, la scrittura, il riposino pomeridiano…

Attenzione: questa “recensione” cercherà di essere spoiler free per quanto riguarda il libro in sé, ma se siete interessati a Doctor Who ma non lo avete mai seguito ci saranno dei lievi spoiler.

Ecco la cover italiana del libro, questa volta vi ho risparmiato una foto storta del Kindle
Ecco la cover italiana del libro, questa volta vi ho risparmiato una foto storta del Kindle

Il Dottore scosse la testa: “Professore, lei ha agito in modo tremendamente irresponsabile.
Credevo di essere io quello tremendamente irresponsabile, ma lei ha innalzato la nozione di tremenda irresponsabilità a livelli mai visti prima.

Shada, l’avventura perduta, l’episodio che doveva essere e non è stato, la storia mancante del quarto Dottore (il più amato dagli inglesi nonostante i sondaggi sparsi per il web, dove non votano di certo coloro che hanno avuto la fortuna di vedere le puntate in diretta negli anni’70) e che è arrivato a noi grazie a Gareth Roberts che ha trasformato una sceneggiatura del geniale Douglas Adams (sì ne ho già parlato qua con il bellissimo Guida Galattica per gli Autostoppisti) in un romanzo appassionante come una (quattro? cinque?) puntata dello show ma probabilmente non apprezzabile da chi è totalmente digiuno dal telefilm e assolutamente non interessato all’argomento; se invece siete interessati vi consiglio di informarvi su siti come Doctor-who.it o di seguire la programmazione di Rai4 che dà, più o meno a ciclo continuo, tutte le puntate della nuova serie (nuova serie iniziata nel 2005 dopo quasi 16 di assenza dagli schermi televisivi britannici).

Nel loro peregrinare attraverso lo spazio e il tempo il Dottore e i suoi companion (assistente? non esiste un termine corretto in italiano che renda l’idea) K-9, cane robot proveniente dal futuro, e Romana, una giovane (per il loro standard)  Signora del Tempo storica tornano sul nostro pianeta, la Terra per far visita a un vecchio amico del dottore in pensione, il Professor Chronotis, anche lui proveniente da Gallifrey e mascherato da anziano docente universitario di Cambridge. Peccato che, sulle tracce del Professore o meglio di un libro da lui sottratto ci sia anche Skagra: geniale, anaffettivo, praticamente incapace di provare sentimenti e totalmente concentrato sul suo obiettivo: trovare Shada il pianeta perduto e da lì estendere il suo dominio sull’intero universo.

Il quarto Dottore e Romana (II). Romana essendo Time Lady può rigenerare e durante la sua presenza nello show lo ha fatto in una maniera bizzarra
Il quarto Dottore e Romana (II). Romana essendo Time Lady può rigenerare e durante la sua presenza nello show lo ha fatto in una maniera bizzarra e un po’ anomala rispetto alle leggi che “dovrebbero” regolare il trucchetto preferito di ogni Time Lord che si rispetti.

Una storia del Dottore ambientata sul nostro pianeta non è tale se non vengono coinvolti gli esseri umani e facciamo quindi la conoscenza di Chris Parsons e Claire Keightley, due scienziati che studiano e lavorano a Cambridge, che hanno una relazione fatta solo di non detti e sentimenti taciuti coi quali dovranno fare i conti una volta venuti a contatto con le forme di vita aliene. (Venuti a contatto? Si potrebbe ben dire travolti e stravolti pur non perdendo la loro umanità)
I personaggi andranno a incontrarsi e scontrarsi, trovarsi e perdersi andando a creare ogni volta dei cliffhanger dal tipico sapore del telefilm spostandosi nello spazio dalla terra fino al tanto temuto pianeta Shada. La lettura è andata avanti a rilento, divisa in sei parti, un po’ come se avessi deciso di vedere una puntata alla volta, insomma al ritmo di una serie televisiva seguita religiosamente settimana per settimana. (NB: il libro è diviso di suo proprio in sei parti, non è stata una mia idea)

Di più non posso dire o farei spoiler, non scherzo ogni piccolo particolare della storia è incastrato all’interno del contesto generale e rimanda a eventi che accadranno nel corso delle pagine e porteranno al classico finale alla Doctor Who.
Il libro mi è piaciuto moltissimo, nonostante ci sia stata un po’ di difficoltà nella lettura, specie all’inizio perché la storia ci mette un attimo a ingranare e far capire da che parte si stia andando a parare. Mi sentirei di consigliarlo però solo ai fan della serie che potranno apprezzare in pieno e amare questa splendida avventura senza Dalek, Cybermen o i mostri più famosi senza doversi fermare ogni poche pagine a cercare di capire cosa sia questa o quella cosa (i concetti di base ribaditi svariate volte nel telefilm vengono spesso dati per scontati nel libro).

Shada – l’avventura perduta di Douglas Adams di Gareth Roberts è pubblicato in Italia da Mondandori nella collana Oscar Mondadori al prezzo di €14 (scontato su amazon.it a € 11.90) per il formato cartaceo e €6.99 in versione ebook.

A cinque anni Skagra stabilì categoricamente che Dio non esisteva. La maggior parte degli abitanti dell’universo, davanti a una simile rivelazione, reagisce in due modi: sospirando di sollievo o sprofondando nello sconforto. Solo Skagra se ne uscì con: “Ah, vuol dire che il posto è libero”.

Would you like a jelly baby? Una delle frasi storiche del quarto Dottore.
Would you like a jelly baby?
Una delle frasi storiche del quarto Dottore.