Libri, libri e ancora libri.

Stamattina pensavo che post posso scrivere sul mio blog? E poi mi sono ricordata, come fulminata tra una telefonata e l’altra, che Serena Lavezzi del blog Penne d’Oriente mi aveva taggata per una super dettagliata “intervista librosa” ma allo stesso tempo breve e scattante. Quindi oggi leggete questo (con alla fine un piccolo aggiornamento per capire cosa succede da queste parti, perché fossi “scomparsa” e su come si evolveranno le cose).

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Continua a leggere…

Riprendere in mano le redini… O almeno provarci

Come si riprendono in mano le redini di un blog che è stato abbandonato per quasi due mesi nonostante tanti proclami e un inizio di 2017 spettacolare?
Non ne ho la minima idea, ma ci provo.

Qualcuno si sarà chiesto che fine io avessi fatto, qualcun altro avrà semplicemente continuato con la sua vita senza prestare la minima attenzione alla mia “scomparsa” dalla blogosfera, perché altrove sono rimasta attiva e se qualcuno è passato da queste parti avrà visto che i libri in lettura su Goodreads si susseguivano (così come comparivano nuove foto su Instagram e nuovi tweet su Twitter).

Che fine avevo fatto? Ero semplicemente tanto impegnata e non avevo molta voglia di scrivere. Per fortuna la voglia di leggere non è mancata e, soprattutto a febbraio, ho letto dei libri molto belli di cui vorrei parlavi. Questo post è un po’ come un test per verificare che le attrezzature siano ancora funzionanti e un po’ una riflessione a ruota libera, per cercare di capire cosa fare di questo spazio.
Dall’inizio dell’anno il mio modus operandi in fatto di valutazione di libri sta funzionando in maniera particolare. Leggo e aggiorno i miei progressi su Goodreads e appena finito il libro (o meglio appena possibile) lascio valutazione e uno scarno pensiero a riguardo sul social network dei libri, che poi rielaboro sul Book Journal che mi hanno regalato a Natale. Mi manca il passo successivo, ovvero sottoporre quel pensiero a una ulteriore rielaborazione / ripulitura affinché possa essere letto da queste parti. Speriamo, a partire da oggi, di riuscirci.
Ovviamente, giusto per dovere di cronaca, vi avviso che sia lo SpecialONE che i Best & Worst non compariranno più da queste parti; il primo perché oramai siamo a marzo e i secondi sono perché sono riusciti nell’impresa di diventare sforzati e stantii anche prima dei post sui preferiti che hanno mandato avanti la baracca da queste parti per ben 2 anni. Il terzo e ultimo post a finire sotto la mannaia è stato l’abbozzo del Wrap Up di Gennaio, non riuscendo più a fare il post settimanale avevo pensato di riportare in auge almeno quello mensile ma i mesi sono diventati due e quindi aspettatevi un mini-riassunto delle letture di due mesi.
Per il futuro che dire? Cercherò di fare di meglio, ma non aspettatevi nulla perché non sembro proprio la persona più adatta a fare promesse sugli aggiornamenti di questo blog.

Nella foto vi lascio le mie letture, cartacee e in ebook, di questi primi due mesi del 2017 (c’è anche uno dei libri che ho attualmente in lettura)
Buone letture a tutti!

 

Il suono del mondo a memoria ovvero nelle domande si nascondono le risposte

La mia professoressa di inglese del liceo diceva sempre una cosa che per certi versi può sembrare assurda e invece, nella maggioranza dei casi, si rivela esatta. Il suo mantra era “Le risposte si trovano all’interno delle domande, basta saperle cercare” e per farcelo imparare spesso ci assegnava come compito quello di preparare un test a risposta multipla sugli argomenti studiati e poi farlo risolvere a un compagno.Continua a leggere…

Epilogue… Some days later

Sono passati 5 giorni dall’ultimo post. Per la media di questo blog sono pochissimi giorni, rispetto ai silenzi di mesi dello scorso anno però ho scritto per 20 giorni di fila quindi qualcuno avrà pensato “eccola, ancora una volta scompare”. In realtà mi sono presa un paio di giorni per “rifiatare” da questa non stop, peraltro non sempre interessante e subito dopo sono andata “in trasferta” per due giorni.
Ma oggi ho pensato di scrivere due righe giusto per mostrare la mia buona volontà di non abbandonare di nuovo il blog e provare a informarvi di qualche idea che mi frulla (chiaramente non farina del mio sacco).Continua a leggere…

Day Thirteen: Play with Word Count – Una storia in 50 parole

 

“Gli attimi prima di un concerto sono i peggiori, l’ansia ti assale, pensi che tutto possa andare a rotoli, ti sudano le mani e hai lo stomaco sottosopra. Mentre sei in balia di pensieri catastrofici il sipario si apre, prendi fiato e inizi a suonare. Addio ansia, benvenuta musica.”


Disclaimer: Continua la mia sfida con la #everyday inspiration di WordPress. In teoria dovrei scrivere per 20 giorni di fila… Giorno tredici. Meno sette.

 

Day Eleven: A Cup of Coffee

Teoricamente questo dovrebbe essere un post di aggiornamenti impostato come se io fossi al tavolo di un bar con chi mi legge a bere un caffè. Diciamo che ci sono un paio di problemi che precludono ciò:

  1. Sono appena rientrata a casa e sono stanca morta
  2. Non bevo il caffè

Il punto 2 è facilmente risolvibile, voi prendere un caffè io un tè e mi aspetterete perché a bere il tè io ci metto un po’ per il primo mi spiace ma non ho grandi aggiornamenti da farvi, né sulla mia vita “offline” anche perché non ne parlo praticamente mai, sia per progetti o avventure sul web. Continuo a scrivere di uscite e classifiche su mangabasealpha (mangabasealpha.wordpress.com in caso foste interessati) e poco più. Vorrei trarre qualche insegnamento da questa maratona di scrittura sul blog e cercare di essere più costante perché avrei tanto voluto parlarvi di alcuni dei libri che ho letto negli scorsi mesi ma devo vedere un po’ perché tutta la situazione (off e online) è in divenire e, soprattutto, devo assumere una maggiore consapevolezza in ciò che scrivo (non intendo convincermi che sia bello, solo che nel mio piccolo, senza alcuna pretesa e senza voler imporre la mia opinione posso anche io parlare di ciò che leggo. Il discorso della chimica  è un po’ più complesso, io all’inizio ci avevo puntato ma per scrivere di scienze non si possono mettere in fila le parole, non ci si può basare sulle emozioni, bisogna riportare riferimenti bibliografici corretti e possibilmente peer reviewed, è un processo molto più complesso, ma chissà che prima o poi non mi venga in mente qualcosa).

Niente, voi il caffè suppongo l’avrete già finito, io ora taccio e finisco il mio tè (virtuale, perché a quest’ora se voglio dormire non è proprio il caso di bere niente

 

 


Disclaimer: Continua la mia sfida con la #everyday inspiration di WordPress. In teoria dovrei scrivere per 20 giorni di fila… Giorno undici. Per un pelo, forse anche meno.