Struggles

In questo periodo fatico a leggere.
Mettere queste parole nero su bianco rende il tutto più reale. Una parte di me si giustifica dicendo che è stanca, che ha molti impegni; l’altra sostiene che se volessi veramente leggere il tempo lo troverei. Probabilmente la verità sta nel mezzo.
Il “problema” più grande è che se fatico a leggere non so proprio di cosa parlare qui perché, a una certa, le mie inutili riflessioni sono veramente inutili e dei post che sembrano semplici e banali, come i book tag, diventano per me uno sforzo enorme per non ripetere sempre le stesse risposte, per cercare di far conoscere libri che a me piacciono e magari si scostano da quelli di cui si parla di più.
A volte mi sento intrappolata in questo schema, altre volte me la prendo con me stessa perché mi sento incapace di mantenere un ritmo come tutti gli altri, mi faccio prendere da un “complesso di inferiorità” del blogger assolutamente inutile.
Non sono qui a cercare facili complimenti e pacche sulle spalle, volevo solo cercare di spiegare, come al solito in maniera confusa perché qui i post latitano. Ora la scusa è che non riesco a leggere, prima un’altra, poi un’altra ancora. Mi spiace tanto, e non per la “fama” o per avere collaborazioni ecc., bensì perché mi pare di mancare a qualcosa che so potrei fare, perché mi fa sentire incapace di gestire il mio tempo.

Passerà. Almeno lo spero. E spero di tornare presto a parlarvi di libri.
A presto e buone letture!

Reader Problems Book Tag

Bentornati su questi lidi o miei lettori! Avevo detto a più riprese che questa estate il blog non sarebbe andato in vacanza ma alla fine ho avuto bisogno di una decina di giorni di pausa, un po’ per riorganizzare le idee, un po’ perché ho ripreso a leggere ieri sera dopo praticamente venti giorni, un po’ perché non avevo la minima idea di cosa scrivere (e avevo poca voglia di stare al pc).
Il rientro sarà comunque soft e niente è più soft di un book tag. Oggi vi parlo dei problemi che “dilaniano” la vita di ogni lettore, quei dubbi che il resto della popolazione mondiale bolla come inutili ma che, ai nostri occhi, sono di primaria importanza.

guiltyreader

 

Continua a leggere…

Pensieri in libertà IV: delle novità che porta con sé il mese di settembre.

Sin dall’infanzia per me è settembre il mese in cui inizia l’anno, probabilmente perché legato all’inizio della scuola; indubbiamente anche perché finisce l’estate e tutte le cose tendono a prendere una forma diversa, per certi versi più ordinata per altri più “noiosa” rispetto all’estate. Si fanno a volte dei buoni propositi (della serie dopo un estate di eccessi questo autunno mi do una calmata), per poi disattenderli in maniera sistematica.
Settembre sembra quasi essere per sua natura foriero di novità e io ne avevo un disperato bisogno e non mi ha delusa.
Settembre quest’anno segna per me l’inizio di un periodo nuovo, fortemente impegnato e che porterà a cambiare un po’ di cose. È la vita e andrà a riflettersi sul blog, ma non in maniera drastica. La mia lentezza (pigrizia) è, a chiunque legga questo piccolo spazio,  nota quindi non si noterà praticamente la differenza. Semplicemente ho deciso di darmi delle scadenze e programmare i post. Tutto qua. Chi lo sa, magari in questo modo potrei anche scrivere di più!
Uno è già pronto e lo potrete leggere in settimana riguarda una delle anticipazioni che avevo dato riguardo sempre nel famoso post dei preferiti!
A questo punto qualcuno potrebbe essere curioso e si aspetta che io racconti tutto ma, come del resto faccio sempre da queste parti, preferisco tenerle tutte per me, tranne una. Chi mi segue su instagram lo sa già, per tutti gli altri ho iniziato, lo scorso mercoledì,  un corso di russo.

 

Non c’è scritto niente di che, è solo un dialogo tra una ragazza italiana che va all’università a Mosca e si presenta in un ufficio e un’insegnante.

Sì russo. Mi ispirava, il corso era gratuito e mi sembrava un’opportunità da non perdere. Anche se poco, conoscere una lingua straniera in più non è mai un male (certo magari avrei dovuto fare tedesco prima, ma i corsi partivano dal livello B1 e io non vado oltre einz, zwei polizei) e poi è strana e a me piacciono le cose “strane” e, soprattutto, mi piace mettermi alla prova. Un modo come un altro per tenermi allenata, per impormi nuove sfide e nuovi stimoli. Per un periodo quindi mi troverò a viaggiare, molto di frequente. Questo potrebbe essere positivo per il blog, perché la lettura sarà la mia compagna durante gli spostamenti.
A voi settembre ha portato/porterà qualche novità? O è solo il ritorno alla quotidianità?

 

PS:

A proposito di sfide e stimoli, *momento autopromozione ON* se vi piacciono i manga seguite mangabasealpha (sempre qua su wordpress), un nuovo blog in cui potrete trovare le line up dei magazine giapponesi, la classifiche dei manga più venduti in Giappone e alcune news al quale collaboro, ne vale la pena! *momento autopromozione OFF*

 

Pensieri in libertà III: di filosofi, scale di valori, anni del liceo e tuttologi.

A proposito di cose rovesciate e a testa in giù, almeno su questo gioco le idee rimangono confuse per pochi secondi...
A proposito di cose rovesciate e a testa in giù, almeno su questo gioco le idee rimangono confuse per pochi secondi…

Se ripenso agli anni del liceo mi ritengo estremamente fortunata ad avere avuto un professore di filosofia come lui. Era divertente, spiegava perfettamente, riusciva a tenere l’intera classe concentrata sulla lezione e filosofia era diventata una delle mie due materie preferite. Raramente mi ritrovavo ad aprire il libro per studiare una volta tornata a casa e tutti avevamo dei voti alti, non per sua clemenza, bensì perché preparati. A prescindere dall’evoluzione del pensiero (occidentale) e della vita dei filosofi a volte parlava di temi che sono più filosofici rispetto al programma e spesso si parlava di scala di valori. 
Ogni filosofo ne ha una e, lui diceva, ogni volta che noi andiamo a formulare la nostra siamo filosofi un po’ anche noi. 
Perché tutta questa riflessione?
Semplice perché più mi guardo attorno, sia su internet che offline, e più vedo scale di valori sballate e gente che parla di argomenti di cui non sa un cazzo, scienziati con la laurea presa leggendo articoli senza capo né coda su internet che si permettono di zittire e insultare chi si è fatto il culo studiando da testi e letteratura riconosciuta. Complottisti del web boriosi e presuntuosi convinti di sapere tutto. Tuttologi.
Anche io ho tanti interessi e la (s)fortuna di ricordare un sacco di cose anche non attinenti a ciò che ho studiato ma mai mi permetterei di insultare o mettermi a fare complotti su teorie economiche/del linguaggio etc.

Solo una cosa mi spiace un po’: il mio professore di filosofia l’ho deluso e sono andata a studiare chimica che, tra parentesi, era l’altra mia materia preferita. La ricordo ancora la sua espressione intristita in risposta alla domanda “Ora che farai?” Pensava che la mia “scala di valori” fosse come la sua, per una volta si sbagliava.

Pensieri in libertà II: cose che cambiano, ebook deludenti e altre amenità

Come potete ben vedere ho cambiato il tema del blog e quindi spero abbiate salutato Marie Curie perché non tornerà. Il titolo del blog rimane lo stesso non avrebbe senso modificarlo perché è scomparso l’header. Ho anche modificato la pagina dove parlo di me (conseguenza di un compleanno e della dipartita della di cui sopra scienziata) e ho aggiunto delle FAQ, pur sapendo che non interesseranno, ma non si sa mai.

Sono stata ispirata da queste belle giornate di fine luglio (oserei definirle paradisiache con tutta l’ironia di cui posso essere capace) ad apportare questi cambiamenti, un po’ meno a leggere!

Il bellissimo e super estivo clima di luglio direttamente dal Balaguer. Ispira proprio estate.
Il bellissimo e super estivo clima di luglio direttamente dal Balaguer. Ispira proprio estate.

Luglio è stato un mese per me molto pieno tra impegni di carattere musicale (e per la mia carriera di musicista e contemporaneamente presentatrice dei suddetti concerti) e trasferte dall’altro capo della Sardegna; di conseguenza il tempo per la lettura di svago si è ridotto notevolmente, impegnato da quella finalizzata a concorsi, concerti, presentazioni e chi più ne ha più ne metta.

Ieri sera però sono riuscita a leggere un ebook ovvero L’orgoglio dei Richmond di Amabile Giusti. Spinta dal fatto che 30 anni e li dimostro (ne avevo parlato abbondantemente qui) della stessa autrice mi era piaciuto, l’ho letto tutto in un paio d’ore ma il giudizio non è stato lo stesso. C’erano alcune cose che ricordavano un sacco il suo precedente libro (che tra l’altro è stato ritirato da amazon perché verrà pubblicato a settembre anche in versione cartacea da Mondadori, come ha annunciato l’autrice attraverso la sua pagina Facebook) ovvero madre e sorella minore stronze ma bellissime e protagonista mora e apparentemente abbastanza cessa. Mi è sembrato inoltre di trovare un paio di cose che non tornavano dal punto di vista storico, ovvero le parrucche usate abitualmente e i piroscafi, per il resto come dire è un romance. Un romance storico, quelli che in tono sprezzante vengono definiti Harmony, letteratura romantica di serie D.
Io qualche romance storico l’ho letto, principalmente in inglese e ce ne sono di migliori. Molto. Attenzione questa non è una critica all’autrice il cui stile mi piace e per essere la prima volta che si cimenta con questo genere se l’è cavata in maniera più che sufficiente, è rivolta più che altro a tutti quei lettori che disprezzano a priori un genere (in questo caso i romance) e poi li leggono, anche avidamente, se vengono camuffati. Perché diciamocelo i romance hanno delle cover ATROCI e dei titoli, specie in italiano, da brividi ma quando ne arriva qualcuno con la cover da narrativa e un titolo diverso allora è bellissimo. Le commedie romantiche al cinema fanno quasi sempre ottimi incassi eppure sono la versione cinematografica di questo tipo di libri. Ma va be’, credo che questo sia uno di quei misteri della vita per il quale non c’è spiegazione e neanche Giacobbo e Bossari uniti in team potrebbero risolverlo.

Comunque, per il prezzo che ha potreste pure dare uno sguardo a “L’orgoglio dei Richmond” però solo se non avete l’allergia ai romance, altrimenti statene alla larga e spendete quell’euro per un caffè (aggiungendo un centesimo) o per un libro che più si confà ai vostri gusti!

L’orgoglio dei Richmond si trova esclusivamente on line al costo di 99 centesimi sul Kindle Store di amazon.it.