Murderbot la macchina assassina come noi. Sarcastica e asociale.

Lo scorso mese di agosto ho avuto la possibilità di leggere in anteprima, grazie all’editore Mondadori Oscar Vault, una copia digitale della raccolta dei primi quattro romanzi brevi, gli anglofoni li definiscono novelle, della serie The Murderbot Diaries della pluripremiata scrittrice Martha Wells che proprio grazie a Murderbot ha conquistato Hugo, Locus e Nebula Award.
La raccolta italiana dal titolo Murderbot i diari della macchina assassina raccoglie le storie pubblicate tra il 2017 e il 2018 a cui è seguito un romanzo lungo uscito lo scorso mese di aprile dal titolo Network Effect e che si arricchirà nel 2021 di un sesto volume dal titolo Fugitive Telemetry.

La copia cartacea pagata da me
Quando il mio Dalek ha sentito che era in arrivo un libro su una macchina assassina era tutto emozionato, non credo però sia rimasto soddisfatto da Murderbot. Al contrario io sono più che contenta che non sia come il Dalek. Che è tornato nella sua scatola, ovviamente per la mia sicurezza.

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I bilanci di metà anno: sei mesi di letture libresche edizione 2019

Come da tradizione, sempre che su questo blog esista qualcosa che può essere definito tale, arriva il bilancio di metà anno delle letture. Questa volta non mi va di fare un confronto con gli anni passati, anche perché sta andando molto peggio (specie da punto di vista quantitativo). Dico solo che, per quanto riguarda la sfida di lettura di Goodreads sono a poco più di metà strada per raggiungere l’obiettivo.
Non ho una straordinaria voglia di leggere, o meglio non riesco a trovare la voglia di mettermi a leggere perché quando riesco leggo proprio tanto (anche un’intera serata). Forse ve ne ho già parlato, forse no ma ho deciso di prenderla con calma. Leggere non è un obbligo morale, non è un lavoro ma un piacere quindi lo faccio quando e come mi va.

Come gli scorsi anni però ho deciso di parlare del meglio e del “peggio”, dividendolo per categorie. L’ispirazione è chiaramente quella del Mid Year Freak Out Book Tag ma non avrei una risposta per tutte le domande e non ho più l’età per le book crush (bugiarda, lo sappiamo tutti che sei una fangirl all’ultimo stadio anche se da queste parti ti dai un tono) quindi ci teniamo la versione riveduta e corretta. Buona lettura!

bilanci

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Consigli di lettura per l’estate… è solo la fine del mondo edition

L’estate astronomica è iniziata lo scorso 21 giugno, quella meteorologica un po’ prima ma è comunque tempo di consigli di lettura non richiesti che oggi mi trovo a elargire con estrema prodigalità.
Solitamente d’estate si consigliano letture più leggere, i cosiddetti libri da ombrellone, grandi thriller, appassionanti storie d’amore, racconti definiti pruriginosi e che hanno sconvolto il mondo dall’editore che li pubblica. Insomma solitamente storie non memorabili ma con grande capacità di fare presa sui chi li acquista e legge.
Io, in questa che spero di far diventare una mini rubrica estiva, vi consiglio invece libri diversi tra loro ma uniti da una sorta di fil rouge declinato in diverse salse. Mi sembrava giusto, per cominciare, parlare di libri sulla fine del mondo (letterale o meno spetterà a voi scoprirlo).

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Struggles

In questo periodo fatico a leggere.
Mettere queste parole nero su bianco rende il tutto più reale. Una parte di me si giustifica dicendo che è stanca, che ha molti impegni; l’altra sostiene che se volessi veramente leggere il tempo lo troverei. Probabilmente la verità sta nel mezzo.
Il “problema” più grande è che se fatico a leggere non so proprio di cosa parlare qui perché, a una certa, le mie inutili riflessioni sono veramente inutili e dei post che sembrano semplici e banali, come i book tag, diventano per me uno sforzo enorme per non ripetere sempre le stesse risposte, per cercare di far conoscere libri che a me piacciono e magari si scostano da quelli di cui si parla di più.
A volte mi sento intrappolata in questo schema, altre volte me la prendo con me stessa perché mi sento incapace di mantenere un ritmo come tutti gli altri, mi faccio prendere da un “complesso di inferiorità” del blogger assolutamente inutile.
Non sono qui a cercare facili complimenti e pacche sulle spalle, volevo solo cercare di spiegare, come al solito in maniera confusa perché qui i post latitano. Ora la scusa è che non riesco a leggere, prima un’altra, poi un’altra ancora. Mi spiace tanto, e non per la “fama” o per avere collaborazioni ecc., bensì perché mi pare di mancare a qualcosa che so potrei fare, perché mi fa sentire incapace di gestire il mio tempo.

Passerà. Almeno lo spero. E spero di tornare presto a parlarvi di libri.
A presto e buone letture!

Inutili riflessioni: è solo il mio parere personale

Lo so, avevo promesso che i libri sarebbero tornati a farla da padrone qui sul blog, invece oggi mi trovo a parlare di paranoie che mi affliggono come lettrice e che magari qualcuno condivide con me.
Sarò mica l’unica che quando ama un libro e vede che altri lo odiano pensa di aver sbagliato lei a “giudicare” il libro in questione?
Una parte di me spera di no, l’altra spera (per il vostro bene) di sì.

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Girls talk Comics: un nuovo progetto

Dalle nebbie del tempo (e stranamente della Sardegna) riemergo per parlarvi di un nuovo progetto, nato da una chiacchierata su Instagram e che parla di fumetti. In parole povere si tratta di un club di lettura bimestrale dedicato esclusivamente al fumetto.
Il titolo? Girls talk comics (Anche se, tecnicamente, non ho più l’età per essere definita girl) perché le ideatrici siamo io e Aphorditeurania (che potete trovare su YouTube e su Instagram e parla di fumetti, specie di quelli non mainstream).
Volete sapere come funziona? Ve lo dico subito.

girlstalkcomics
Il logo del club di lettura, a opera mia. Prima l’avevo disegnato a mano (sì perché una volta avevo iniziato dei post che si intitolavano me vs handlettering) poi ho pensato che sarebbe stato meglio farlo tramite pc. Saggia decisione.

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