2019: Un anno di letture

Dopo un anno di lunghi silenzi e rare apparizioni ecco il bilancio delle letture del 2019! Sono sicura lo stavate aspettando tutti con ansia (come no). Bando alle ciance e iniziamo.

Bilancio letture 2019

Come è andato il 2019?

L’anno di letture è andato un po’ come il blog, in maniera non eccezionale. Un buon inizio e poi tante pause. Ci sono stati dei bei libri ma ho letto relativamente poco, mi sono sentita spesso svogliata e da luglio in poi ci sono state una serie di situazioni che mi hanno distratto e allontanato da libri e fumetti. In realtà avrei qualche libro che mi è piaciuto molto di cui parlare, probabilmente lo vedrete nei libri top (sempre che io scriva quel post).
Se vado a vedere la sfida di lettura di Goodreads* mi dice sorridente che l’ho vinta leggendo 53 titoli sul mio obiettivo di 50 ma io so di non aver letto 53 libri, in quel 53 ci sono alcuni dei fumetti che ho letto. E io avrei tanto voluto leggere 50 libri. Ho letto però 18.640 pagine e ho iniziato l’anno dando ben una stella sola al primo libro letto e l’ho concluso dando tre stelle che però non erano piene. Questo appena passato è stato l’anno in cui ho deciso che se un libro non mi piace lo interrompo, che devo fregarmene se agli altri non piacciono gli stessi libri che piacciono a me e che non capirò mai certi meccanismi del mondo del bookblogging. Amen

E per i fumetti?

Per i fumetti è andata decisamente meglio rispetto ai libri. Non ho letto tantissimo ma ho letto ciò che mi piaceva, sono state ben poche le “fregature” e poi c’è la mia piccola creatura nata in collaborazione con Elisa di AphroditeUrania (seguite il suo canale Youtube di fumetti) ovvero il Girlstalkcomics. Questo gruppo di lettura di fumetti (che si sviluppa principalmente sul suo profilo Instagram) è stata l’unica costante di quest’anno, l’unica cosa che sono riuscita a portare avanti con costanza in un modo o nell’altro. Non ho scritto un post sul blog per ogni fumetto ma ne ho parlato sul mio Instagram e ne vado fiera. Ovviamente si prosegue nel 2020 e proprio a gennaio ci sarà il primo appuntamento, se vi fa piacere leggeremo insieme il primo numero della ristampa di Ransie la strega.

 

Qual è il libro esteticamente più bello che ho letto nel 2019? 

Se parliamo solo di copertina i libri esteticamente più belli che ho letto lo scorso anno sono due. Uno mi è piaciuto tantissimo, l’altro per niente, è stato una delusione pazzesca. A voi scoprire quale mi sia piaciuto e quale no. Intanto vi dico che sono Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon e I cieli di Sandra Newman. Voi quale delle due cover preferite? E sì, lo so, Il priorato è un libro fin troppo arancione per i miei gusti (chi mi conosce lo sa che io e l’arancio non andiamo esattamente d’accordo).

Alla fine è il priorato il libro che mi è piaciuto

 

Qual è l’autore preferito che ho scoperto nel 2019?

Non posso dire che sia il mio nuovo autore preferito ma Ian McDonald si è guadagnato un posticino nel mio cuore di lettrice. Devo assolutamente finire la trilogia della Luna (mi è piaciuto talmente tanto il finale del secondo libro che so che potrà solo andare peggio per il mio personaggio del cuore) e voglio sicuramente leggere altro di suo (se pensate che io sia stata influenzata da Gardy di gerundiopresente avete pienamente ragione).

Qual è la cosa peggiore che ho letto nel 2019? 

Qui potrebbe partire uno splendido pamphlet su quanto non mi siano piaciuti ben due libri. In realtà di uno ve ne ho già parlato a inizio anno e vorrei aver dimenticato il libro e il perché non mi sia piaciuto ma purtroppo rimane impresso nella mia memoria e si tratta di My Plain Jane ma poi è arrivata la conclusione della serie di The Folk of the air di Holly Black. Non solo è una serie a mio parere brutta e scritta affatto bene, portatrice di messaggi sbagliati e in grado di avvolgere di un velo di romanticismo inquietante relazioni malate e della maturità mentale di due bambini tra il nido e la scuola dell’infanzia, ma non è neanche coerente tra un libro e l’altro. L’autrice non ha il coraggio di mantenere le posizioni prese e stravolge la già debole caratterizzazione dei personaggi regalando ai suoi lettori un finale degno dei migliori cinemozioni5* di Natale che ti fa strabuzzare gli occhi. È tutto veramente troppo trash. Troppo. L’unico pregio di questo libro è che finisce in fretta perché quando si creano potenziali enormi situazioni di conflitto non si può fare altro che risolverle in una pagina e mezza.
Insomma brutto, brutto, brutto in modo assurdo (semicit.)

Quali sono stati i miei fumetti preferiti del 2019?  Quali sono stati i miei libri preferiti del 2019? 

Facciamo che voi sperate e io mi impegno e uscirà un post a riguardo in tempi brevi. Vogliamo crederci tutti insieme così magari ce la posso fare a farcela. Anche perché è vero che del mio libro preferito vi ho già parlato e in un post singolo, quindi potete arrivarci e dirmelo nei commenti di che libro si tratta. Ma vorrei anche parlarvi dei fumetti, non ne parlo quasi mai e si meriterebbero veramente un po’ più di spazio. Cioè perché non sentirmi sproloquiare senza alcuna competenza anche riguardo la nona arte? Imperdibile.



Come è andato il vostro anno di letture? Siete soddisfatti di quanto e soprattutto di cosa avete letto? Avete qualche lettura imperdibile da consigliarmi? Parliamone insieme nei commenti.

Vi saluto augurandovi un buon 2020 che possa essere ricco di ottime letture e di zero fregature. Non importa quante siano o cosa ne pensino gli altri, l’importante che vi piacciano!
Infine un ringraziamento a chi nonostante tutto ha supportato il blog lo scorso anno. Ve ne sono infinitamente grata.

A presto e buone letture!

 


*grazie mille funzione Your year in a book di Goodreads che mi dici tutte queste belle cose senza che io debba sforzarmi minimamente, mai e poi mai terrei il conto di quante pagine io abbia letto nel corso di un anno.

*2 sì, per il quarto anno lo stesso identico avviso, le curiosità vengono dal video di Ariel Bisset su Youtube, se pensate che io possa avere della fantasia, vi sbagliate di grosso XD
Uau, si può dire che questo post sia diventato una tradizione???

*il termine cinemozioni5 è stato coniato da Gardy. Diamo a Cesare quel che è di Cesare io non sarei stata in grado.


Al solito vi lascio il piccolo disclaimer: i link che trovate sui libri sono quelli del mio account di affiliazione ad Amazon. Se volete supportare il blog potete fare un click sui link e comprare attraverso gli stessi. Voi non pagherete un centesimo in più e aiuterete questo spazio ad andare avanti. Grazie! (anche se non li userete mai, ma siete solo passati da queste parti).

4 pensieri su “2019: Un anno di letture

  1. Bentornata!
    Io non ho avuto particolari fregature, forse perché vado molto sul sicuro quando scelgo cosa leggere e azzardo poco, o forse perché sono di bocca buona. Non ho però letto neppure libri da 9/10 su 10 (non che io ricordi, almeno).
    Il mio target è un libro a settimana in media, ma non ho ancora controllato quanti ne ho letti! Non sono troppo fissato con gli obiettivi, però certamente mi piacerebbe mantenere quella media.
    Spero di rileggerti presto.

    • Se penso ai miei libri preferiti dell’anno scorso la votazione piena l’hanno 3/4 nella mia top che però non arriva a 10. Però uno di questi mi è proprio entrato nel cuore e lo riprenderò anche in italiano quando uscirà. Il mio target è 50 che è poco meno di un libro a settimana (e ho iniziato malissimo perché in due giorni ho letto 4 pagine ma c’è tempo per migliorare)

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