Inutili riflessioni: è solo il mio parere personale

Lo so, avevo promesso che i libri sarebbero tornati a farla da padrone qui sul blog, invece oggi mi trovo a parlare di paranoie che mi affliggono come lettrice e che magari qualcuno condivide con me.
Sarò mica l’unica che quando ama un libro e vede che altri lo odiano pensa di aver sbagliato lei a “giudicare” il libro in questione?
Una parte di me spera di no, l’altra spera (per il vostro bene) di sì.

riflessioni

Da quando bazzico le comunità online dedicate alla lettura mi trovo a davanti ad altre persone che hanno letto alcuni dei miei libri preferiti e che non si fanno problemi a dire quanto siano oggettivamente brutti, sbagliati, noiosi ecc. e che, seppure spesso lo dicano sottovoce, chi non la pensa come loro non ha capito il libro o ancora peggio, ha dei gusti terrificanti (e lasciamo perdere i riprovevoli episodi quando qualcuno perde il giusto equilibro tra Super Io ed Es a favore di quest’ultimo e si lancia in insulti di infima categoria).
Se da una parte trovo ammirevole la loro disarmante schiettezza (io per mia natura tendo a evitare il conflitto e tendo a usare un approccio più diplomatico alle situazioni), dall’altra penso che ci sia qualcosa che non va. Partendo dal presupposto che non mi trovo a un simposio di critica letteraria credo che ogni parere che viene espresso sia un parere personale. Ovviamente ci sono elementi oggettivi e se il libro è pieno di refusi, errori ortografici, se è illeggibile a causa di una traduzione atroce ce ne possiamo accorgere tutti. Ma quando già iniziamo a lamentarci di stile, trama, personaggi ecc. ci spostiamo su un terreno più sconnesso e che riguarda qualcosa di personale. Il nostro livello di accettazione di una situazione è chiaramente collegato alla nostra forma mentis, alla nostra cultura, alle nostre convinzioni personali. Qualcosa che a me annoia profondamente, sarà estremamente coinvolgente per un’altra persona e se mi capita di parlarne tengo sempre a ribadire che si tratta del mio parere personale.
Sia ben chiaro, nessuno la deve pensare come me, ma se questo vale in un senso è chiaro debba valere anche nell’altro, nessuno è costretto a pensarla come loro. Ognuno dovrebbe essere libero di avere il suo parere, senza sentire le pressione dell’uniformarsi al sentire comune. Non mi pare una cosa così difficile da fare invece, forse perché ci sentiamo protetti dallo schermo del nostro pc o del nostro smartphone, vedo sempre meno persone farlo.
A me non piace fare polemica quindi ho deciso, a partire da oggi, di avere un altro approccio con questa questione.
Se a me il libro “I centodieci modi per seguire una gara di sci facendosi prendere dall’ansia anche se sono sul divano di casa mia”* è piaciuto tantissimo e a Pincopallo lo stesso libro non è piaciuto e va a dire in giro che è brutto (non che non gli è piaciuto ma che è brutto e che si stupisce che a qualcuno possa piacere) ho capito che è inutile discuterci, non cambierà idea e probabilmente non si renderà conto del fatto che non può far passare un suo parere personale per verità assoluta.
Da parte mia poi, smetterò di credere che il mio parere vale meno di quello di Pincopallo solo perché magari Pincopallo si è laureato in lettere o in lingue e io in chimica. Quando si tratta di pareri personali sui propri gusti letterari da oggi preferisco fidarmi di più dei miei.
Qualcuno penserà che mi sottraggo al confronto, io penso invece che si sottragga al confronto chi tenta di vendere il suo pensiero come unica verità possibile. Chissà, mi sbaglierò anche questa volta?

Voi come la pensate? Mettete mai in discussione il vostro giudizio di un libro perché qualcuno lo demolisce (o al contrario a voi non è piaciuto e un’altra persona lo erge a capolavoro letterario)? Pensate che sia importante specificare che si tratta del proprio parere o dovrebbe essere scontato e quindi tutto questo post è inutile? Pensate che sia importante non insultare nessuno anche quando si parla di qualcosa che proprio non ci è piaciuto?
Fatemelo sapere nei commenti, lo scambio di pareri è qualcosa di estremamente costruttivo e possiamo tutti arricchirci nel corso della discussione!
A presto e buone (secondo i vostri gusti) letture!


*Ovviamente “I centodieci modi per seguire una gara di sci facendosi prendere dall’ansia anche se sono sul divano di casa mia” non è un libro pubblicato, semplicemente il mio modo pacato di vivere le gare di sci. Specie quelle di Slalom speciale. Poi se qualcuno in grado di scrivere vuole riportare su carta la mia pacata ed estremamente sentita esperienza personale, sono qui a vostra disposizione XD

8 pensieri su “Inutili riflessioni: è solo il mio parere personale

  1. Mi succede sempre il contrario: odio libri che gli altri amano alla follia. Non ne parlo quasi mai perché preferisco recensire romanzi che ho amato. Credo che l’importante sia non scadere mai nell’insulto, confrontarsi pacificamente con altri lettori, osservare la questione da più punti di vista e arrendersi alla diversità dei gusti (che ci consente di trovare libri di ogni genere sugli scaffali, per fortuna). I pareri personali e le inutili (utili) riflessioni diventano preziosi proprio quando stimolano il dialogo (civile e intelligente, eh) ;).

    • Capita anche a me di odiare libri molto amati (coff, coff Cime Tempestose) ma so che a me non piacciono e non vado a dire agli altri che non gli dovrebbe piacere (anche se a me spesso dicono che mi dovrebbe piacere).
      Confrontarsi è un’attività stimolante e andrebbe apprezzata molto più di quanto non venga fatto, in questa era così social ci si schiera come le più becere tifoserie allo stadio e si scade facilmente nell’insulto.
      Spero che questo spazio non diventi mai qualcosa del genere.
      Grazie per il tuo contributo!

  2. Mi capita di rado questa situazione perché in genere i libri che leggo io non sono letti da altre persone.
    Però se per esempio mi toccassero uno dei miei preferiti, penserei subito che chi lo ha criticato non capisce niente e che è un becero ignorante disgustoso. 😁 Ciò premesso, cercherei poi di placarmi e cercare di capire cosa lo ha spinto a simili affermazioni. Non trovando risposte per me logiche, tornerei al parere iniziale su di lui/lei. 🙄 Però al 99,99% non replicherei alla sua ignoranza, semplicemente lo ignorerei.
    Sarei invece più elastico su libri per me belli ma non nel mio Gotha.
    Come si nota, sono anch’io molto chiuso mentalmente, ma questo non mi fa sentire autorizzato a dare affermazioni lapidarie e assolute, men che meno a “offendere” altri lettori (tranne casi rarissimi e in maniera ironica).

    • Infatti il limite che ognuno su dovrebbe porre è questo, se non c’è spazio per una discussione non è neanche il caso di farla iniziare. È evidente che le posizioni sono inconciliabili.
      Purtroppo ho letto invece diversi commenti offensivi, specie su Youtube: credo che dare del demente a chi apprezza il personaggio X sia passare il limite e senza alcuna ironia.
      Quando invece si sa usare l’ironia si rendono accettabili anche pareri più controversi.

  3. Mi è capitato quando hanno criticato duramente Mad Max: Fury Road, lo so che è un film, però vale lo stesso discorso. 😀

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