Perché preordino i libri

Sul mercato italiano il fenomeno è molto meno diffuso, sul mercato anglofono invece è pratica assai diffusa e incentivata anche sulla base di logiche di mercato. Oggi vi parlo un po’ del perché, ogni tanto, cado nel tranello del pre ordine.

riflessioni

A prima vista preordinare può sembrare un atto di fede sconsiderato o un mero asservirsi a una nuova forma di consumismo. Si decide di acquistare un prodotto a scatola chiusa, sulla base di informazioni date dal venditore che farà di tutto per mettere in luce i pregi del prodotto e nasconderne i difetti.
Ogni tanto io però lo faccio, a volte perché sono una vittima del più becero marketing (caso tipico libro ambientato nella Russia medioevale con copertina che mi attira e ciao) altre perché mi conviene. Ho notato (grazie a Bookdepository perché Amazon.it è un vero disastro quando si tratta di fare un preordine tra cancellazioni e titoli che arrivano a magazzino ben oltre la data di pubblicazione) un trend nell’andamento del prezzo di un libro. Quando questo viene caricato sul sito ha un prezzo molto vicino a quello di copertina, nel corso delle settimane il prezzo tenderà a diminuire per poi ricrescere mentre si avvicina la data di pubblicazione.
Se un autore o un’autrice che mi piace pubblica qualcosa di nuovo do sempre uno sguardo alla trama, alla copertina (inutile mentire) e poi, se sono interessata, inizio a monitorare l’andamento del prezzo (tenete sempre conto che anche il cambio euro/dollaro o euro/sterlina influenzerà più o meno pesantemente la fluttuazione del prezzo) e, quando ritengo che sia vantaggioso (oppure quando dico basta  ci stiamo avvicinando troppo alla data di pubblicazione) compro.
Statisticamente i preordini riguardano seguiti di saghe che mi stanno appassionando e che nel volume precedente mi avevano lasciata con quei simpaticissimi cliffhanger che ogni lettore ama; è molto più raro che preordini il primo libro di una serie (e infatti ora sto attendendo proprio uno di questi, per la serie la coerenza prima di tutto).
Alla fine, quindi, il mio criterio principale è la convenienza economica per l’acquisto di un libro che so già leggerò anche perché, purtroppo, non posso partecipare alle campagne promozionali che spesso accompagnano il lancio di un nuovo libro.
Sono stata molto fortunata perché, per esempio, V.E. Schwab in occasione dell’uscita di A Conjuring of Light (capitolo conclusivo e inedito nel nostro paese della trilogia Shades of Magic pubblicata in Italia da Newton Compton) ha deciso di regalare alcuni dei poster/cartoncini promozionali anche ai suoi lettori non statunitensi. Nel momento in cui lo ha annunciato io ero online e sono riuscita a rientrare nei 50 fortunati. Sarebbe bastato un fuso orario di differenza e non ci sarei riuscita.

In italiano credo di aver preordinato solo una volta, e solo perché ci tenevo a leggere il libro il più presto possibile, se non ricordo male si trattava di Exit West di Hamid che ho letto proprio ad aprile 2017 ma alla fine si trattava solo di ricevere il libro il più presto possibile perché pochi giorni dopo sarei dovuta partire per un viaggio.
Che io sappia poi le iniziative degli editori per il lancio dei libri in Italia di solito non prevedono vantaggi per chi ordina in anticipo ma si basano più su un battage pubblicitario sul web più invasivo e, ultimamente, si appoggiano in influencer e bookblogger (ma questa è tutta un’altra storia).

Direi di porre fine a questo delirio sul perché io preordini i libri rigirando a voi la domanda, vi è mai capitato di ordinare un libro, un fumetto o anche un videogame in anticipo? Oppure questa pratica non vi appartiene?
Discutiamone insieme.

A presto e buone letture.



PS: Al solito vi lascio il piccolo disclaimer: i link che trovate sui libri sono quelli del mio account di affiliazione ad Amazon. Se volete supportare il blog potete fare un click sui link e comprare attraverso gli stessi. Voi non pagherete un centesimo in più e aiuterete questo spazio ad andare avanti. Grazie! (anche se non li userete mai, ma siete solo passati da queste parti).

4 pensieri su “Perché preordino i libri

  1. Io ho preordinato spesso manga in inglese, serie non pubblicate in italiano e che non mi aspettavo lo sarebbero mai state, ma che ero comunque interessata a seguire, e in questo caso ho utilizzato Bookdepository. Amazon l’ho usato giusto per qualche volume unico in italiano (sempre di manga parliamo), e il motivo della scelta è la possibilità di far arrivare l’ordine in un punto ritiro.

    • Come ho detto nell’articolo, non è un’abitudine molto diffusa nel nostro paese. Manca proprio la mentalità, specie da parte degli editori, che potrebbero fare sicuramente un battage pubblicitario molto più efficace, anche considerata la persistente condizione di crisi del mercato editoriale italiano.

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