Cinque libri che avrei voluto leggere nel 2018 #5coseche

Buon venerdì. Anche nel 2019 torna l’appuntamento con la rubrica del venerdì 5 cose che* anche se, metto le mani avanti sin da ora, non quanto riuscirò a essere puntuale/ rispondere a tutti gli argomenti.
Ci tenevo comunque a partecipare al primo appuntamento dell’anno che serve anche a fare un po’ i conti con le mie fantasiose TBR mentali che, per un motivo o per l’altro, non ho chiaramente rispettato.
Senza ulteriore indugio vediamo quindi quali sono i cinque libri che avrei voluto leggere lo scorso anno e che, invece, non ho letto (in realtà forse in questa categoria rientrano più di cinque libri ma è meglio restringere il campo).

  1. Vengeful di V.E. Schwab. Ne avevo anche parlato in un post in cui lo mettevo tra i seguiti più attesi, poi lo scorso autunno non ho praticamente letto nulla e ora è sul comodino che attende il suo momento. Ne avevo letto una trentina di pagine e mi stava a anche piacendo ma è stato meglio non proseguire o non mi sarei affatto goduta la lettura. Conto di leggerlo a breve, ma non a brevissimo. Purtroppo non è disponibile in italiano, d’altronde essendo inedito il primo volume ovvero Vicious non è che ci si possa sperare più di tanto.

  2. Il Sognatore di Laini Taylor, edito in Italia da Fazi nella collana LainYA. Uno dei casi editoriali nel panorama della letteratura Young Adult dello scorso anno, comprato sull’onda dell’entusiasmo e mai letto perché volevo attendere che scemasse un po’ l’ondata di entusiasmo, chiacchiere e critiche. Dovrà attendere un po’ perché l’autrice è stata ospite a Più libri più liberi lo scorso mese e tra poco, se non ricordo male a febbraio,  sarà pubblicato il seguito, dal titolo La musa degli incubi  anche in Italia e quindi se ne tornerà a parlare. Di sicuro lo voglio leggere prima del 2020 ma non nell’immediato.

  3. Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro edito in Italia da Einaudi. Questo volume in realtà rappresenta un po’ tutta la produzione letteraria del premio Nobel per la letteratura 2017 che avrei voluto leggere che invece non ho letto. Questo volume mi ispira più di altri ma, anche in questo caso, non credo lo leggerò nei prossimi giorni. Resta comunque una priorità perché ciò che ho letto nel 2018 dello scrittore inglese di origini giapponesi mi è piaciuto molto (e vi consiglio spassionatamente di leggere Non lasciarmi, sempre che siate dell’umore giusto).

  4. Bad Feminist di Roxane Gay, inedito in Italia. Dopo aver letto Fame. Storia del mio corpo l’entusiasmo per leggere altro della Gay era altissimo. Il momento adatto per leggere Bad Feminist non è ancora arrivato perché so che mi arrabbierò tantissimo a leggerlo, a vedere descritte nero su bianco tutta una serie di situazioni che spesso diamo per scontate e che invece sono profondamente sbagliate e accettate solo per consuetudine. Mi aspetto anche di trovarci parte della sofferenza e dei dubbi che dilaniano l’autrice, la sua lotta tra le sue idee e la sensazione di inadeguatezza che prova a confronto con gli altri. Forse tra i cinque questo è quello con la priorità più alta (sempre che io abbia voglia di arrabbiarmi) anche perché Fame è finito tra i miei libri preferiti del 2018 (che potete scoprire tutti qua).

  5. Sapiens da animali a dei di Yuval Noah Harari edito in Italia da Bompiani. Nell’anno in cui ho studiato antropologia culturale sono stata travolta dall’entusiasmo e ho comprato questo libro, poi mi sono accorta che, forse, per il 2018 di antropologia ne avevo avuto fin abbastanza quindi l’ho messo da parte. Questo però potrebbe essere l’anno buono, sempre che prima riesca a finire Il Secondo Sesso che è super interessante ma anche il tono di un tomo universitario proprio di antropologia e il numero di volte in cui una persona più leggere il nome Claude Levi-Strauss in un mese è pur sempre limitato. Suppongo che Sapiens sia più affrontabile ma quando decido di fare le cose in un certo ordine non cambio quasi mai idea, quindi attenderà bel bello in libreria il suo momento.

Siamo giunti alla fine di questo appuntamento, ci vediamo al prossimo! A presto e buone letture! E, anche se un po’ in ritardo, buon anno!



* #5coseche nasce da un’idea delle creatrici del blog Twins books lovers che propone per ogni venerdì un post tematico, deciso tra tutti i partecipanti all’iniziativa, su 5 cose che siano libri, serie TV o affini.

PS: Al solito vi lascio il piccolo disclaimer: i link che trovate sui libri sono quelli del mio account di affiliazione ad Amazon. Se volete supportare il blog potete fare un click sui link e comprare attraverso gli stessi. Voi non pagherete un centesimo in più e aiuterete questo spazio ad andare avanti. Grazie! (anche se non li userete mai, ma siete solo passati da queste parti).

SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

10 pensieri su “Cinque libri che avrei voluto leggere nel 2018 #5coseche

  1. Ciao!! Quel che resta del giorno è tra le mie letture migliori dello scorso anno! Ci mette un po’ per prendere il via ma vale la pena arrivare fino alla fine!!
    Il sognatore, invece, è tra i libri in wishlist, spero di recuperare presto 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.