2018 – Un anno di letture: un bilancio generale

Come di consueto da queste parti negli ultimi giorni dell’anno compare un bilancio generale delle mie letture. Lo scorso anno avevo iniziato parlandovi dei libri che più mi avevano delusa, quest’anno invece iniziamo con un bilancio generale. Buona lettura!

Come è andato il 2018?

Peggio dello scorso anno, dalla fine dell’estate mi trovo in una situazione in cui leggo poco e raramente mi appassiono. Penso però che sia inutile che io mi imponga di leggere per il “bene” di questo spazio o per mantenere il mio status di lettrice forte, sono solo ulteriori pressioni che mi allontanano dal piacere della lettura quindi mi auguro solamente, per il 2019, di ritrovare la voglia di leggere senza alcuna pressione.
Da un punto di vista prettamente numerico, il mio profilo Goodreadsdice che ho letto 63 titoli per un totale di 17.119 pagine ma questo bilancio comprende una decina di fumetti che, all’inizio dell’anno, aggiungevo diligentemente sul mio profilo e poi ho smesso di aggiungere (fondamentalmente perché sono pigra).
Non ho letto libri lunghissimi (credo che il più lungo sia The City of Brass che conta tra le 500 e le 600 pagine), ho letto meno fantasy del solito e più saggistica. Ho dato delle seconde opportunità ad autori che non mi avevano convinta e ho deciso di non proseguire serie anche abbastanza famose. Ho fatto nuove scoperte, ho partecipato ad iniziative collettive (per poi abbandonarle dopo poco tempo abbastanza delusa), ho cercato letture fuori della mia comfort zone. Se avete letto i wrap up che sono comparsi più o meno fino alla fine dell’estate sapete benissimo a chi mi riferisco, per il resto arriverà un post riassuntivo dell’autunno. Soprattutto vado fiera di non aver stilato la lista dei libri più belli dell’anno fino all’ultimo perché sarebbe rimasto fuori qualcosa di veramente meritevole. A cosa mi riferisco? Alla mia ultima lettura del 2018, ovvero The Weird and the Eeire di Mark Fisher.

E per i fumetti?

Con i fumetti invece è andata molto meglio rispetto allo scorso anno, non tempo per i tanto amati dal popolo del web graphic novel quanto per i manga: ho letto delle piccole perle che meriterebbero una platea di pubblico molto più ampia e a cui vorrei dedicare dei post. Comunque sia quest’anno arriverà sicuramente il post dedicato ai migliori fumetti letti, perché meritano più spazio. Qui mi sento solo di consigliarvi la lettura di Disegna di Akiko Higashimura, uno spietato memoir sul passato dell’autrice, su come sia arrivata a diventare una mangaka di successo e sul rapporto col suo professore di disegno che sempre, sempre, sempre l’ha spronata a disegnare, a prescindere da tutto e tutti.

Qual è il libro esteticamente più bello che ho letto nel 2018? 

Se siete dei frequentatori di Instagram e di quel misterioso e infido (per il portafoglio) sottoinsieme che è bookstagram, specie in lingua inglese, non vi sarà certo sfuggita la cover dell’edizione inglese di Circe di Madeline Miller. Io che sono debole, ho superato la mia atavica repulsione per il colore arancione, ho comprato il libro e posso assicurarvi che la copertina, per quanto venga definita in lungo e in largo un “bookporn”, non è certo la parte migliore del libro. Riparleremo sicuramente di Circe, ma se volete leggere un parere a caldo sul libro gli ho dedicato un intero post che potete trovare qua.

Ecco qua una foto che, ancora una volta, non rende giustizia alla bellezza del libro. Oltretutto questa foto si trova sul mio feed Instagram, che tristezza.

Qual è l’autore preferito che ho scoperto nel 2018? 

Quest’anno non ho scoperto nessun autore che sia diventato il mio preferito. Mi spiego meglio, ho letto diversi libri di nuovi autori che mi sono piaciuti tantissimo, su tutti Fame di Roxane Gay o Le cose che non ho detto della Nafisi, ma di nessuno ho letto una seconda opera quindi non me la sento di includere queste autrici in questa categoria. Non so, sarò strana io, ma non posso dire che un determinato autore/autrice sia tra i miei preferiti dopo aver letto una sola opera. Posso dire che il libro sia tra i miei preferiti ma che ne so che ciò che ho letto non sia un’anomalia nella loro produzione letteraria e il resto sia completamente fuori dalle mie corde?
Per farvi un esempio, sicuramente ho già parlato di questa cosa ma credo che possa rendere benissimo l’idea, da adolescente leggevo tantissimi classici ma ero soprattutto un’avida lettrice della produzione di Ken Follett, avrei letto pure l’elenco telefonico l’avesse scritto lui perché soddisfava la mia voglia di leggere qualcosa per adulti e che sapevo i miei non avrebbero apprezzato per via della presenza di diverse, e spesso descritte con dovizia di particolari, scene di sesso. Quando poi la faccenda si faceva altamente politica e il livello di azione si abbassava, anche la mia soglia dell’attenzione precipitava verso il basso. Ma erano gli anni a cavallo del 2000, Internet era praticamente agli albori e non avevo praticamente nessuno con cui discutere di libri se non le mie amiche con lui condividevo le letture dei libri di Follett.
A distanza di anni mi rendo conto che oltre quello non c’era molto altro, Follett non è mai stato il mio scrittore preferito, ma I pilastri della terra rimane comunque uno dei miei libri preferiti, che ricordo abbastanza bene anche 15 anni dopo averlo letto.
Spero di essere stata chiara, comunque se leggerò altro delle autrici che ho nominato sopra e mi piacerà credo che le probabilità che possano entrare nel mio pantheon di scrittori del cuore siano molto alte.

Qual è la cosa peggiore che ho letto nel 2018? 

Facilissimo, il libro che meno mi è piaciuto nel 2018 è Il Principe Crudele di Holly Black. L’ho trovato in alcuni punti francamente allucinante, non mi ha intrattenuto per un singolo momento, la sospensione dell’incredulità non ha retto neanche per una pagina. Credo che rappresenti delle relazioni umane a dir poco problematiche, sia in termini di rapporto “genitori-figli” che in quello pseudo-sentimentale tra uomo e donna. Personalmente non riesco a salvare nulla di questo libro ma non vorrei generare ulteriori polemiche, dopo la bagarre natalizia che si è creata attorno a questo titolo, anzi se a qualcuno che leggerà questo post il libro è piaciuto lo invito a spiegarmi il perché, magari la mia lettura non ha compreso passaggi fondamentali.

Quali sono stati i miei fumetti preferiti del 2018?  Quali sono stati i miei libri preferiti del 2018? 

Come lo scorso anno non penserete che vi dica qua quali sono state le mie letture migliori, per scoprire il meglio dell’anno che oggi si conclude dovrete aspettare il prossimo post! Che arriverà, ne sono sicura, nel 2019.

Ecco qua gran parte delle mie letture di questo 2018. Alcune sono in ebook quindi non posso fotografarle, altre sono nella casa nuova e io ora sono dai miei. Ovviamente foto brutta anche questa volta.

 


Come è andato il vostro anno di letture? Siete soddisfatti di quanto e soprattutto di cosa avete letto?Fatemelo sapere in un commento!

Vi saluto augurandovi un buon anno nuovo e che il 2019 possa essere un anno sia ricco di ottime letture. Non importa quante siano o cosa ne pensino gli altri, l’importante che vi piacciano!
Infine un ringraziamento, grazie a voi visitatori di iononsonoquellaragazza perché nonostante io abbia avuto difficoltà nei mesi scorsi e il blog ne abbia risentito pesantemente non mi avete abbandonato e avete regalato a questo blog, che diciamoci la verità non ha proprio niente di speciale, il suo anno migliore. Chi scrive ve ne è infinitamente grata.


*grazie mille funzione automatica di Goodreads che mi dici tutte queste belle cose senza che io debba sforzarmi minimamente, mai e poi mai terrei il conto di quante pagine io abbia letto nel corso di un anno.

*2 sì, per il terzo anno lo stesso identico avviso, le curiosità vengono dal video di Ariel Bisset su Youtube, se pensate che io possa avere della fantasia, vi sbagliate di grossoXD

7 pensieri su “2018 – Un anno di letture: un bilancio generale

    • Posso darti un consiglio oltre che augurarti buon anno?
      Non vederla come un dovere, cerca di trovare la voglia, il desiderio di leggere di più. Per come sono fatta io, ogni imposizione è solo deleteria.
      Ancora tantissimi auguri!

      • Hai ragione, sennò sembra un’imposizione e col cavolo che lo faccio! XD Buon anno e grazie!

  1. Buon anno!
    Il mio anno per quanto riguarda le letture non è stato il massimo. Da un lato ho scoperto il libro della mia vita, ma dall’altro moltissimi libri che attendevo con ansia si sono rivelati grandi delusioni. Così così dai.

    • Neanche per me è stato il massimo, più che delusioni clamorose ho avuto conferme su serie estremamente popolari ma assolutamente fuori dalle mie corde. Forse è meglio leggere quello che ci ispira a prescindere dal clamore generato su internet e fidarsi più del proprio istinto.

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