Letture di agosto 2018.

Ad agosto ho letto poco. O meglio, ho letto pochi libri solamente tre (in compenso ho letto dei gran bei fumetti).Quindi questa volta cercherò di fare in fretta, anche perché del libro che mi è piaciuto tanto ho già parlato (trovate la recensione qua, se vogliamo chiamarla recensione) e non ho voglia di sprecare fiumi di parole per il libro che ha ucciso il mio entusiasmo per venti giorni buoni.

Primo libro che ho concluso ad agosto è stato Nipponia Nippon di Kazushige Abe, edito in Italia da Edizioni E/O. Storia di un diciassettenne problematico costretto per ragioni legali a trasferirsi da solo a Tokyo e del suo lucidamente folle piano per la salvezza/distruzione degli ultimi Ibis crestati rimasti sul suolo giapponese, pur non essendo veramente giapponesi (il cui nome scientifico è appunto Nipponia Nippon). Ammetto di aver letto questo libro in parte spinta dalla miriade di recensioni positive trovate in giro per il web e, d’altra parte, dalla mia “disperata” ricerca di un libro proveniente dal paese del Sol Levante che mi convinca a pieno.
Posso dire che la mia ricerca non è finita ma non sono delusa. Nonostante abbia notato anche in questo caso che alcuni passaggi mi lasciavano stranita, ho trovato questo breve romanzo molto più nelle mie corde, con una scrittura che andava al sodo e che non si perdeva in inutili lirismi. Il finale era, a mio parere, l’unico possibile e sensato ma non è scattata la scintilla e un po’ mi spiace, sto iniziando a pensare che la letteratura giapponese non faccia per me.
Comunque non mi arrendo e ho in programma di leggere, prima possibile, un altro romanzo giapponese. Ne sono convinta, troverò quello che mi piacerà tanto.


Poi ho terminato The Secret Lives of Color di Kassia St.Clare. Potrei non aggiungere altro e credo capireste il mio parere a riguardo e ho promesso a inizio post di non dilungarmi più di tanto ma qualcosa la devo dire. Questo saggio dovrebbe, nelle intenzioni, raccontare la storia segreta che si cela dietro ai colori in alcune delle più celebri sfumature. Dopo un’introduzione abbastanza rigorosa da un punto di vista scientifico (seppure con qualche strafalcione a livello formale che magari possiamo interpretare come un uso artistico dei pedici e apici) si passa a descrivere queste storie che si riducono a due o tre pagine in cui si parla più che altro di pigmenti per pittura e addirittura per alcuni colori l’informazione interessante si riduce a una o due righe e il resto è contorno. Il tutto si poteva benissimo ridurre alle pagine introduttive della colore in questione in cui indubbiamente si trovavano informazioni interessanti.
In conclusione mi sono annoiata tantissimo, la lettura si è protratta per settimane e non lo consiglierei a nessuno. Un vero peccato.


Infine ho letto L’educazione di Tara Westover. Storia autobiografica dell’autrice, della sua infanzia vissuta tra la discarica e il fanatismo religioso e della sua scoperta da adolescente dell’istruzione. Oggi Tara Westover vive in Inghilterra e insegna storia a Cambridge ma è doloroso leggere di come ci sia arrivata. Come ho scritto nel post che gli ho dedicato questo non è un libro perfetto ma mi chiedo come si possa essere perfetti quando si è coinvolti, la vera forza di questo libro sta nel racconto stesso, vivido e a tratti incredibile (specie se si pensa che descrive l’epoca in cui viviamo) di una vita che può sembrare impossibile e non lo è. Un racconto di quanto il fanatismo religioso, associato con la malattia mentale, possa diventare dannoso. In effetti la storia di un’educazione fatta di tetti da costruire, rimedi omeopatici e maltrattamenti prima ancora che di libri.
Consiglio caldamente la lettura di questo memoir perché, al di là dell’esperienza dell’autrice che di per sé sarebbe già un motivo più che valido per leggerlo, spinge a riflessioni anche sulla propria esperienza. Probabilmente non ci saranno nella nostra vita esperienze estreme come la sua (e non lo auguro a nessuno) ma spunti di riflessione ne potremo di certo trovare.
Se volete un parere più ampio trovate il mio post su L’educazione qua.


Sì, in questa foto estremamente artistica e storta ci sono anche i fumetti che ho   letto il mese scorso e di cui vi vorrei parlare in un futuro più o meno prossimo. In realtà vi ho parlato di Disegna in un post precedente (che potete trovare qua) e posso solo dirvi che per me va sempre migliorando e, a serie finita, vorrei dedicargli un intero post.

Per il mese di agosto è tutto, ora ha settembre sto leggendo un po’ di più ma non mi sono ancora ripresa del tutto. Voi cosa avete letto il mese scorso, fatemelo sapere in un commento!
A presto e buone letture!

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