Inutili riflessioni: interrompere i libri?

Dopo una pausa abbastanza lunga torna la rubrica dedicata a tutte le mie riflessioni legate in un modo o nell’altro al mondo dei libri. Purtroppo, anche questo mese di agosto, è tornato il mio amico blocco del lettore. Questa volta ho intuito quale fosse la causa e sono riuscita a uscire gli scorsi giorni. Il modo con cui ne sono uscita è l’ispirazione di questo (inutile) post.

inutiliriflessioni

Quest’anno, dopo un luglio estremamente produttivo dal punto di vista delle letture mi sono detta che non ad agosto sarei stata in grado di leggere tantissimo invece…
Ma andiamo con ordine. Seguendo la mia TBR estiva (trovate il post a riguardo qua) ho iniziato Il Secondo Sesso di Simone de Beauvoir ma mi sono resa conto dopo pochissime pagine che, almeno per me, questo non è un titolo da leggere tutto di un fiato. Quindi con molta serenità ho deciso di leggere un capitolo per volta, quando mi sento pronta e soprattutto concentrata poiché lo trovo un saggio molto pregno, quasi accademico che porta con sé una mole di informazioni enorme e richiede un certo grado di attenzione.
Ho spostato quindi la mia attenzione su The Secret Lives of Colors di Kassia St.Claire. Grosso errore, dietro una cover accattivante e una trama che mi incuriosiva tantissimo si nascondeva il “mostro”. Sono bastate una cinquantina di pagine e mi sono bloccata. Non ho letto nulla per circa quindici giorni e solo quando mi sono imposta di finirlo (e in certi momenti ho fatto veramente fatica) non sono riuscita a leggere nient’altro.

Molti di voi si chiederanno perché non abbia chiuso The Secret Lives of Colors e non mi sia dedicata ad altro. La risposta è semplice. Salvo casi clamorosi io non riesco a non completare i libri. I pochi che non ho mai concluso in realtà non lo praticamente neanche iniziati. Sono il frutto di numerosi tentativi di iniziarli falliti miseramente, fino al raggiungimento della consapevolezza che no, non facevano per me. Il libro con cui ho tentato più volte è stato sicuramente Cime Tempestose, ho letto anche un centinaio di pagine ma proprio non è il libro per me.
In tutti gli altri casi non riesco a non completare la lettura. Anche se trovo il libro mostruoso, anche se lo vorrei lanciare nell’iperspazio, provo una sorta di stupidissimo senso di colpa che mi dice che lo devo concludere. Una sorta di espiazione per essermi fatta abbindolare (non so bene da cosa se non da una trama che sembra interessante e da una bella copertina), insomma una follia.
Inoltre li conservo pure, non riesco neanche a liberarmene.
Razionalmente mi rendo conto che sia un comportamento assurdo, l’interrompere una lettura perché non mi interessa non porterà un giudizio sulla me stessa lettrice, non mi renderà inferiore a nessuno (stesso discorso che si può fare quando non piace un libro che piace a tutti) eppure non riesco a liberarmi di questa che riconosco essere una cattiva abitudine che oltretutto mi porta sistematicamente a bloccarmi con le altre letture.
Leggo o sento spesso molte persone dire che la vita sia troppo breve per sprecarla leggendo libri che non ci piacciono. Capisco questo punto di vista e in linea teorica sarei pure d’accordo ma mentre sono sul punto di abbandonare la lettura si insinua in me il pensiero di averci speso soldi per quel libro e che se non lo concludo avrò solo sprecato i soldi che ho investito (questo perché io compro la maggior parte dei libri che leggo, il resto sono regali e sì, so che esistono le biblioteche ma quella di dove vivo è fortemente sguarnita e consulto periodicamente il suo catalogo digitale).
La cosa assurda è che con i fumetti non mi metto proprio nessuno di questi problemi e interrompo dopo un volume, dopo dieci o anche dopo trenta eppure trenta volumi di una serie costano molto più di un libro.

Voi invece che tipo di lettori siete? Interrompete senza troppi pensieri i libri che non vi piacciono o vi sforzate come me? Fatemelo sapere in un commento.

A presto e buone letture.

22 pensieri su “Inutili riflessioni: interrompere i libri?

  1. Quando ho iniziato a leggere manga, all’inizio non interrompevo mai una serie che iniziavo, mai mai.
    Neanche quando non mi convinceva fino in fondo o anzi scoprivo non mi piacesse proprio.

    Non so o non ricordo l’origine del cambiamento ma adesso dedico il mio tempo (e i miei ssssoldi) solo a ciò che realmente mi piace e mi lascia qualcosa a fine lettura. (ho scoperto di essere molto più soddisfatta così).

    Con i libri, invece, ho il tuo stesso, identico atteggiamento.
    Anche perché spesso, quando capisco dove chi scrive vuole andare a parare e leggo il finale, mi capita di rivalutare, di vedere in un’ ottica diversa ciò che ho letto, nel bene e nel male.
    A volte poi alcuni libri (o fumetti anche, eh) che alla prima lettura non mi avevano coinvolta poi troppo , in qualche modo mi lasciano un ricordo positivo di sè. Altri che magari avevo divorato tutti d’un fiato, invece, l’opposto.

    Ad ogni modo, menomale che sono fortunata e prendo raramente cantonate colossali.
    Mi sento tantissimo in colpa quando penso di aver buttato soldi per qualcosa che poi non mi è manco piaciuto

    • Purtroppo con quest’ultimo libro la cantonata è stata enorme. Ha delle ottime recensioni su Goodreads e mi chiedo anche se sia stupida io, ma ho passato 300 pagine a dirmi che noia, che palle, sempre la stessa storia.

  2. La cover è veramente bella comunque.
    A me questo succede di più con le serie tv. Tipo Black Mirror, io sono ferma al primo episodio. E ci rimarrò ahahahahahah
    Anche con i personaggi stessi mi capita.
    L’altro giorno ho iniziato (sì, non mi linciate, non l’ho ancora visto) Gurren Lagann e con Kamina è stato fastidio a prima vista.
    Altri popolari che non mi piacciono: Kogami di Psycho Pass, Nobu di Nana, il 99 % dei personaggi maschili di Asano, William Jones, Tyrion, Callie e Derek di Grey’s Anatomy, i Three Lights di Sailor Moon, il 90 % di Glee

    O al contrario, apprezzo/adoro altri che stanno sulle gonadi ai più: Kakeru di Orange, Sasuke, Takumi, Hachi e Reira di Nana, Cersei, Bellatrix di HP

    • Il numero di primi episodi di serie tv che ho visto e mai continuato è infinito. Il mezzo televisivo fatica molto più dei libri a conquistarmi.

      Io Cersei la investirei in eterno col trattore a mo’ di supplizio di Tantalo da quanto mi sta simpatica XDDD

      • Ora però devi svelarmi perché ci riprovi così tanto con Cime Tempestose ❤ io adoro quel libro ma, oggettivamente, Heathcliff, Nelly e quella cerebrolesa di Cathy grande sono simpatici come un branco di meduse

      • Sono almeno dieci anni che non ci provo più. Ho iniziato a provarci da adolescente quando leggevo solo classici ed era una sfida con me stessa. Ma dato che dopo tre pagine volevo mandare il libro a fare compagnia ai satelliti meteo alla fine mi sono arresa. Io non sono fatta per Cime Tempestose ed esso non è stato scritto per me,

    • Nooooo, cerca di andare avanti con Black mirror, vedrai che troverai un episodio che ti piacerà! oppure prova subito San Junipero, 🙂

  3. Io di solito non mi faccio problemi a interrompere i libri che proprio non mi vanno giù. Di solito succede quasi subito (dopo un centinaio di pagine, come accaduto recentemente con “Il Nix” di Nathan Hill), ma altre volte mi è capitato di interromperli anche dopo averne letti un buon 3/4 (esempio clamoroso: “Una vita” come tante di Hanya Yanagihara, che sono arrivato a detestare). Certo, mi dispiace un po’ per i soldi spesi, ma proprio non ce la faccio a impormi di finirli, soprattutto in questi anni dove il tempo libero è sempre più raro e prezioso. Per fortuna, quelli quasi intonsi riesco a rivenderli a metà prezzo, quindi quel minimo di senso di colpa per i soldi spesi si attenua! XD
    Il problema vero è che spesso interrompo anche i libri che mi prendono tantissimo! Insomma, sono un saco disperato in tutti i sensi.

    • Sai che provo assoluta repulsione per la cover di Una vita come tante? Non so cosa volesse trasmettere a me sembra una smorfia fintissima.
      Il problema di interrompere i libri che piacciono è molto, molto più grave XD

  4. Ho interrotto pochissimi libri nella mia vita, credo meno di dieci. Generalmente mi dispiace non terminare una lettura, anche se presa gratis in biblioteca. Credo, ma fatico anch’io a capire la ragione esatta, che sia perché se non finisco un libro, sento di aver sprecato il tempo impiegato fino a quel momento, mentre almeno concludendolo il tutto raggiunge uno scopo. Non è molto razionale, perché dedicarsi a una cosa brutta evitabile è comunque una perdita di tempo, ma anch’io fatico ad abbandonare una lettura.

  5. Forse non te ne rendi conto ma questo è un post che va a toccare un nervo scoperto di molti lettori ( e per questo è molto interessante e intelligente). Per anni mi è andata bene: ho giocato sul sicuro e non mi è quasi mai capitato di dover interrompere una lettura. Poi ho deciso di uscire dalla “confort zone”, ma ci sono riuscita solo perché la biblioteca della mia città si è rivelata (inaspettatamente) un’ottima alleata: mi ha dato la possibilità di buttarmi senza rete e di liberarmi di ogni senso di colpa e pudore (detto così sembra una cosa sconcia…). Se ti può consolare, mi è anche capitato di riprendere dopo anni un classico che non riuscivo proprio a finire e di innamorarmene: magari la tua pila di “interrotti” si trasformerà in una serie di letti con piacere ;).

    • La mia pila di interrotti è fatta di ben pochi libri e non credo mi verrà mai voglia di riavvicinarmi a I Malavoglia o a libri scritti con la tecnica del flusso di coscienza (che proprio non riesco a digerire).
      Poi, mai dire mai nella vita.
      La biblioteca ben fornita è una vera fortuna, purtroppo nel mio peasello non è così e un po’ mi spiace. Proverei molta più narrativa.

  6. Non mi capita mai spesso però quando un libro non mi prende lo interrompo senza troppi problemi. Dispiace anche a me farlo però perché accanirsi su qualcosa quando abbiamo una wishlit lunghissima e possiamo dedicarci a qualcosa di più bello e gratificante? In fondo la lettura è un piacere. Poi ci sono alcuni che torno a riprendere e alla fine mi piacciono pure come (nel mio caso) Orgoglio e pregiudizio.

  7. Ma hai già provato ad andare avanti saltando delle pagine, o leggendo solo i dialoghi? Io se il libro è pesante faccio così, non mi capita spesso, ma lo faccio.

  8. Non so se possa sembrare presuntuoso, ma io compro solo i libri che so per certo che mi piaceranno. Per tutti gli altri vado in biblioteca, quindi nessun rimorso ad interromperne la lettura (ma mi è capitato pochissime volte)!

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