Inutili riflessioni: quando gli editori ti lasciano senza parole.

Mentre praticamente chiunque sta preparando le valige per andare alla trentesima edizione del salone del libro, io sono qui al paesello in altre faccende affaccendata. Mi spiace tantissimo di on riuscire ad andare, ma sapevo benissimo che mi sarebbe stato impossibile. Devo ammettere però che provo una leggera punta di invidia nei confronti di chi andrà. Comunque non volevo parlare del SalTo, bensì delle strane e misteriose vicende che caratterizzano una certa fetta dell’editoria italiana.

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