The Classics Book Tag

Oggi Book Tag perché sono stata molto impegnata (e lo sono ancora, che idea geniale il PF24…), mezzo ammalata (che idea geniale farsi fare l’antitetanica in un periodo di forte stress e non aspettarsi la febbre e il braccio fortemente dolorante) e per preparare una nuova inutile riflessione (qui trovate la prima) serve più tempo e attenzione.
Questa volta parliamo di classici, gioia e dolore. Libri amati alla follia o detestati, spesso portatori di memorie scolastiche non troppo felici. Io li adoro e sono ben felice di dedicar loro un post!

classics

  1. Un classico molto amato che non ti è piaciuto per niente:
    Vediamo un po’, iniziato quattro volte, quattro volte interrotto perché rabbrividivo ogni poche frasi. Parlo dell’amatissimo Cime Tempestose di Emily Brontë: odiatemi pure. Io mi sono arresa. Heathcliff e Catherine non fanno per me, le storie d’amore che si trasformano in ossessione patologica devono rimanere lontane da me. Io faccio di tutto per dare un’opportunità ai libri che inizio e il fatto che non sia mai riuscita a portarlo a termine dà la misura di quanto la mia incompatibilità con questo libro sia grande.

  • Periodo storico favorito di cui leggere:
    Probabilmente tutto il XIX secolo e il periodo prima della I guerra mondiale. Tutta quell’atmosfera di lento decadimento della nobiltà, il progresso che avanza. Soprattutto l’amore per i vestiti bellissimi e scomodissimi. Sopratutto scomodi.


  • Fiaba preferita: 
    Mmmm… Ci ho dovuto pensare un po’ perché non volevo parlare di trasposizioni di fiabe (ovvero i film Disney) ma della fiabe vere e una che mi è sempre piaciuta tantissimo è I Cigni Selvatici. Lieto fine ma momenti dark ovunque, accuse di stregoneria. Se non la conoscete è di Andersen.


  • Il classico che ti vergogni di più di non aver ancora letto:
    Ho dedicato da poco (nella rubrica #5coseche) un intero post a questo argomento. Di quelli che ho nominato lì, probabilmente la vergogna maggiore è La Fattoria degli Animali perché sento che sarebbe il libro che più facilmente potrebbe piacermi. Prevedo di leggerlo prossimamente, appena ho un buco nella mia immaginaria TBR che per febbraio è già tutta occupata.


  • I 5 classici che vorresti leggere al più presto:
    Oltre al già citato La Fattoria degli animali, direi che si aggiungono Il Gattopardo, I Racconti di Pietroburgo, La Guardia Bianca e Il Barone Rampante. Riuscirò a farlo in questo ordine? Direi proprio di no. Ci proverò? Questo è sicuro. Dipende tutto dalla mia forza di volontà e dalle passioni del momento che da sempre regnano incontrastate nella mia vita di lettrice.
  • Libro/serie di libri preferita basata su un classico.
    Non sono una grande lettrice di retelling, dei pochi che ho letto il mio preferito è sicuramente Seme di Strega di Margaret Atwood, per certi versi geniale rilettura de La Tempesta di Shakespeare, pur non privo di difetti. Ciò che ho apprezzato in maniera particolare è la scelta del modo di re-interpretare una storia dai forti connotati magici, ambientata su un’isola e di trasportarla ai giorni nostri all’interno di un carcere del Canada. E il trattamento del personaggio di Miranda, Miranda è veramente bellissima per quello che è e ciò che fa. Leggetelo.


  • Adattamento televisivo/cinematografico di un classico preferito
    Guardo qualsiasi adattamento di Orgoglio e Pregiudizio e Jane Eyre che riesco a intercettare. Questo non vuol dire che io li ami tutti e specie il Jane Eyre con Michael Fassbender è carente (soprattutto di chimica tra i due protagonisti). Forse non è il mio preferito però merita sicuramente una menzione The Lizzie Bennet Diaries, web series che potete trovare su youtube gratuitamente che porta ai giorni nostri le avventure di Elizabeth e Mr. Darcy. Per tre quarti è veramente un adattamento notevole, non ho apprezzato lo sforzo con Lydia, ma resta comunque godibilissimo.


  • Peggiore adattamento televisivo/cinematografico di un classico
    Diciamo Lo Hobbit? Lo diciamo che non è neanche un adattamento ma qualcosa col cartello lampeggiante, sono stato creato per fare soldi? Perché manca tutta la passione che c’era ne Il Signore degli Anelli (per quanto per me siano degli adattamenti pieni di difetti e non abbia apprezzato alcune delle libertà che sono state prese nei confronti del materiale originale), perché è stato fatto un minestrone aggiungendo cose che si potevano evitare e si è voluto spremere finché si è potuto. Sicuramente c’è di peggio, probabilmente l’ho solo voluto dimenticare.


  • Edizioni di classici favorite, che vorreste collezionare
    In italiano sicuramente le edizioni Bur Deluxe di cui posseggo il volume delle fiabe russe, molto carino e con illustrazioni risalenti a più di un centinaio di anni fa. In inglese una delle tante collane della Penguin, o la Penguin Deluxe Edition o la Penguin English Library (posseggo libri di entrambe le collane, la prima è veramente ai limiti del pornolusso per quanto riguarda la brossura, la seconda invece è molto più economica della prima ma non per questo meno bella, ha una linea editoriale chiara e anche se non è particolarmente lussuosa ha un ottimo rapporto qualità prezzo; qui e qui due esempi)


  • Un classico poco conosciuto che consigliate a tutti
    Ma voi lo conoscete Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley? Lo avete letto? No? Andate di corsa a leggere il terzo pilastro del genere dispotico. Tutti parlano di 1984 e Fahrenheit 491 e nessuno di lui. Andate a farvi un’idea di come sarebbe un mondo perfetto, che loda l’immoralità di costumi e ci regala il nostro destino fin dalla nascita. Non siete curiosi?


Siamo giunti alle fine di questo viaggio tra libri classici e affini. Voi amate i classici? Fatemelo sapere in un commento! Consideratevi tutti taggati!

A presto e buone letture!

 

5 pensieri su “The Classics Book Tag

    • Cime Tempestose è stato per me una tortura psicologica. Alla fine mi sono dovuta arrendere e non provo alcun senso di colpa.
      Io ci tengo tantissimo a Lo Hobbit, lo lessi a scuola in tempi assolutamente non sospetti e a vederlo al cinema ci sono rimasta abbastanza male. Ci ho trovato poca cura, però so di diverse persone che lo apprezzano. Il gusto personale in questi casi è sempre un fattore importante.

      • Già nemmeno io, zero colpa! Ahah
        Io invece l’ho letto dopo aver visto i film e forse questo fatto ha reso l’esperienza anche diversa. Però sì, il gusto personale è determinante 😊

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