Cinque classici che mi vergogno di non aver ancora letto #5coseche

Nuovo appuntamento con la rubrica del venerdì, il cinque cose che, frutto della mente di  Twins books lovers che propone per ogni venerdì un post tematico, deciso tra tutti i partecipanti all’iniziativa, su 5 cose che siano libri, serie TV o affini. Questa settimana parliamo ancora di libri classici, croce e delizia dei lettori che o li amano in maniera sconfinata o li rifuggono con la peste; per la precisione oggi vi farò scoprire cinque libri classici che mi vergogno di non aver ancora letto!

5coseche

 

Racconti di Pietroburgo di Nikolaj Gogol’. In realtà non ho letto nulla dell’autore russo e, non sapendo praticamente nulla a riguardo ho sparato sul mucchio, ispirata più che dalla trama, dal fatto che il titolo faccia intuire che i racconti siano ambientati a San Pietroburgo, città che vorrei visitare prima o poi e che dalle immagini che ho visto sembra dotata di un fascino tutto suo.


La fattoria degli animali di George Orwell. Non l’ho letto tutto ma ne conosco la trama poiché era stato oggetto di studio abbastanza approfondito ai tempi del liceo. Direi che questo è il caso in cui dovrei vergognarmi più di tutto anche perché non è un libro lunghissimo e i brani che ricordo di aver affrontato (in lingua originale) non mi erano parsi particolarmente ostici. Vedrò di rimediare al più presto.


La Montagna Incantata di Thomas Mann. Ne ho già parlato di questo (e del mio piccolo problema con La Morte a Venezia). Però non ci posso fare nulla è questo il libro che mi ispira e mi dà l’aria di essere quei ritratti della società europea di inizio novecento che sta inesorabilmente decadendo e precipitando nell’abisso che la porterà in ben due guerre mondiali. Così potrò spuntare la casellina di un grande romanzo tedesco letto, visto che sulla letteratura classica della Germania sono veramente scarsa, non avendola mai studiata neanche a scuola (non so se avrei letto pure alla letteratura tedesca in abbinata a quella italiana, latina, inglese e francese).


Cyrano de Bergerac di Edmond Rostan. Perché dai è una vergogna che io lo nomini in lungo e in largo e non lo abbia mai letto. Non l’ho neanche mai studiato ma il povero Cyrano, con il suo enorme naso e il suo amore impossibile fa tanta tenerezza. Certo il fatto che sia un’opera teatrale lo renderà non la più facile delle letture e se andate a leggervi la trama vi dice pure come va a finire, ma va be’ la trama dei classici la conosciamo un po’ tutti, no?


Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Finiamo in bellezza con un bel classico italiano. Perché la tendenza ad essere esterofili è una brutta malattia e ci facciamo scappare le cose belle di casa nostra. E io, da persona riprovevole e vergognosa quale sono, non ho neanche mai visto il film. Prima o poi rimedierò, spero più prima che poi.


Ecco qua il mio piccolo elenco della vergogna, che in realtà potrebbe essere molto più lungo visto che di classici ne esistono tantissimi e ho paura saranno sempre più quelli che non ho letto rispetto a quelli che ho letto.
Voi leggete i classici? Quali vorreste leggere e vi mancano? Fatemelo sapere in un commento!
A presto e buone letture!

 

23 pensieri su “Cinque classici che mi vergogno di non aver ancora letto #5coseche

  1. Dei titoli che hai scelto ho letto solo Il Gattopardo, non so se per via che era una lettura affrontata alle superiori, ma non vedevo l’ora di concludere di leggerlo la mia professoressa me lo fece profondamente detestare, chissà se magari oggi mi farà lo stesso effetto! 😀

  2. Ho letto solo “Il gattopardo” perché costretto a scuola (ben scritto, ma pallosissimo, a parte il finale, molto bello) e “La fattoria degli animalI”, molto più affrontabile. Prova con quest’ultimo, ci si riesce facilmente! 🙂

  3. Anche il mio è bello lungo! Per me è assurdo dover leggere un libro “perché sì”. Mi ricorda quando, a scuola, tutti ascoltavano i beatles, i pink floyd eccetera e mi rompevano le scatole perché loro ascoltavano i classici e io no. Poi c’erano quelli che ascoltavano musica classica che rompevano le scatole a quelli che rompevano le scatole a me e… così via.

    Comunque, tra quelli che hai citato, la Fattoria degli animali te lo consiglio. Non perché sia un classico o cose simili, eh, ma perché è un libro che merita, secondo me.

  4. Ciao! Il Gattopardo” merita, è una lettura piuttosto interessante. Belle le tue scelte, conosco tutti questi classci ma non ho ancora “preso in considerazione” di leggerli, soprattutto Mann XD

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