I preferiti di Maria Ste: dicembre 2017

Anno nuovo, rubriche vecchie. Sembra proprio che i preferiti del mese siano tornati per restare, non si sa per quanto, ma lottano e sono tra noi. Quindi senza ulteriore indugio andiamo a vedere quale sono state le cose più belle dell’ultimo mese del 2017 (e così mi manca solo il post delle letture per chiudere i conti con l’anno appena concluso)

preferiti

Buona lettura!

La serie: Ok. Chi mi segue da tempo lo sai che io e le serie tv non abbiamo questo grandissimo rapporto, le inizio, mi ci entusiasmo poi, per un motivo qualsiasi ne perdo una puntata e non mi viene mai la voglia di recuperarle (il mio account Netflix e quello Prime Video sono due cimiteri delle serie iniziate e mai concluse con poche eccezioni) e dicembre non si è dimostrato da meno. Avevo iniziato, in tv, Victoria ma la quantità di pubblicità presente mi aveva letteralmente esasperata, quindi ho deciso che “prima o poi” la recupero tutta e la guardo. Le puntate che ho visto mi sono piaciute abbastanza a parte gli occhi, talmente finti da farla sembrare un alieno più che una regina, della Coleman che io conosco per il ruolo di Clara in Doctor Who e so benissimo che ha gli occhi scuri. Per il resto posso confermare che l’esperienza della fruizione di una serie tramite televisione generalista non fa più per me (e non riesco a capacitarmi di come io sia riuscita a sciropparmi tutto Buffy o X-Files stando dietro alle bizze di Italia uno e della pubblicità).

La lettura: Ve ne ho già parlato nel post dedicato ai libri top, quindi era logico che finisse tra i preferiti del mese passato. Mi riferisco ovviamente ad Alias Grace di Margaret Atwood, storia romanzata della vita, del processo e incarcerazione di Grace Marks, accusata dell’omicidio del suo datore di lavoro e della governante (nonché presunta amante del suddetto padrone). Più che la ricostruzione di una vicenda giudiziaria ai tempi assolutamente scandalosa e che aveva dato vita alle più torbide teorie che allietavano i salotti bene del Canada, questa è una riflessione potente sulla condizione della donna ai tempi che, con le dovute misure, può essere riportata ai giorni nostri. Non importa se Grace sia un’assassina o meno, lo dirà lei stessa nel corso del romanzo, importa solo cosa gli altri pensino di lei.

L’evento: Dicembre non è stato un mese ricco di eventi, anzi è stato più che altro un mese costellato da impedimenti di varia natura, qualche brutta notizia e qualche spavento per lo più rientrato. Delle tante cose che mi ero riproposta di fare non ho combinato proprio nulla. Pensate che non sono ancora andata neanche al nuovo cinema che hanno aperto poco più di due mesi fa a Sassari. Che disastro. Per questo mese saltiamo, nella speranza che gennaio possa essere più ricco da questo punto di vista.

La musica: Sempre per questioni collegate alla musica che suono, il mese di dicembre è stato costellato da canzoni di Natale, dalle più tradizionali a quelle più spiritose, che io fossi in casa o fuori non si sentiva praticamente altro. Dopo un po’ più che un simpatico sottofondo alle festività diventa un vero e proprio incubo. Per fortuna che amo il Natale altrimenti avrei rischiato l’esaurimento più di una volta. Comunque vi invito di nuovo a consigliarmi qualcosa da ascoltare, vi ringrazio in anticipo.

L’oggetto: Direi un po’ tutti i regali che ho ricevuto questo Natale, fatti da parenti ed amici. Tutte persone che mi conoscono e sanno cosa mi piace. Così sono stati ricoperta da tantissimi tè tutti diversi e tutti buonissimi (in mezzo c’era pure il mio adoratissimo tè verde alla menta, che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore di persona teinomane), libri che ho già letto, cuffie calde e tante altre cose belle. Forse sarò un po’ infantile in questo ma adoro ricevere i regali, non tanto per il regalo in sé quanto per l’idea che qualcuno abbia usato parte del suo tempo per pensare a me e a cosa mi avrebbe fatto piacere. L’affetto e il tempo dedicato sono il regalo più bello e l’oggetto che si riceve è la prova di questi sentimenti.

Il cibo/bevanda: Nell’eterna lotta tra pandoro e panettone io dico: biscotti fatti in casa e cioccolato al caramello salato. Viva le tradizioni dolciarie natalizie e viva me che non mangio nessuno dei dolci commerciali che si trovano negli scaffali dei supermercati. Per fortuna non sono tutti come me o andrebbero in fallimento le industrie dolciarie.

Siamo arrivati alla fine anche per questo mese, non sono dei preferiti ricchissimi mi rendo conto ma veramente dicembre è stato un mese un po’ così. Speriamo in meglio per gennaio (ed è la milionesima volta che lo ripeto, va be’…)

Ci vediamo il mese prossimo con i preferiti di gennaio e prestissimo col corposo riassunto delle letture di dicembre, che si è rivelato uno dei mesi più proficui dal punto di vista delle letture.

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