Cinque simboli del Natale #5coseche

Primo venerdì del 2018 e, di conseguenza, primo appuntamento col #5cose l’iniziativa del blog Twins books lovers e che propone per ogni venerdì un post tematico, deciso tra tutti i partecipanti all’iniziativa, su cinque cose a tema libresco e non.
Ultimo venerdì delle lunghissime festività natalizie che salutiamo con cinque simboli del Natale, uno per categoria: libro, film, alimento, canzone e profumo.

5coseche

Il libro: Sarò banale ma il libro di Natale per eccellenza è Canto di Natale di Charles Dickens. Scritto in un momento in cui uno dei più grandi scrittori inglesi viveva alterne fortune, ha saputo rendere al meglio lo spirito del Natale, sublimandolo in poche pagine e regalandoci un personaggio iconico come Ebenezer Scrooge. Suppongo lo abbiano letto tutti in caso non lo abbiate mai fatto, mettetelo in wishlist per il prossimo Natale, avete ben 11 mesi per recuperare un libro che si legge in fretta e che sa regalare a chi lo legge dopo quasi due secoli dalla sua scritture, emozioni sincere e prettamente natalizie.
L’edizione che vi ho linkato era quella Bur Deluxe di recente uscita che è oltre a essere un bel libro è anche una delizia per gli occhi, come tutte le edizioni di questa casa editrice.


Il film: qui la scelta è più complessa, potrei essere banale e dire il tanto amato quanto odiato Una poltrona per due che per un caso quasi inspiegabile è diventato un cult delle festività natalizie italiane (negli Stati Uniti il film era uscito addirittura d’estate al cinema). Però se penso al Natale e a quando ero piccola il film di Natale era Mamma ho perso l’aereo, quell’avventura surreale e improbabile di un bambino geniale e della famiglia più svampita dell’universo. Nonostante i tantissimi ricordi e l’immenso amore non ho mai visto né il seguito sulla rocambolesca fuga a New York, né il film in cui avevano cambiato l’attore protagonista, a dimostrazione che sin dall’infanzia io e le avventure seriali abbiamo difficoltà a rimanere in contatto.


L’alimento: forse per me questa è la scelta più complessa perché non mangio né il panettone, né il pandoro, né la frutta secca. Insomma quasi tutti gli alimenti tipici del Natale. C’è però qualcosa che non è mai mancata sulla tavola di casa mia nel giorno di Natale (sì noi non facciamo il cenone, solo il pranzo del 25) è l’insalata di mare. Non quella in barattolo, ma quella fatta in casa a mano. Tutti gli ingredienti recuperati al mercato del pesce, puliti e cotti a parte. Il tutto poi unito e condito con cura e lasciato riposare per 24h. Forse per me è proprio quello il sapore del Natale, un sapore assolutamente personale.


La canzone: ogni anno mi ritrovo a suonare il 24 dicembre canzoni di Natale in giro per il mio paesello e la mia preferita è senza alcun dubbio Les Anges dans nos campagnes, canzone natalizia francese che tutti sentiamo in sottofondo e di cui nessuno praticamente conosce il titolo. Il testo è a carattere profondamente religioso ma io la amo profondamente per la melodia molto allegra.


Il profumo: questo credo sia un punto assolutamente personale, per me il profumo che annuncia il Natale è l’odore del fumo dei camini e delle stufe che si accendono tra fine novembre e i primi di dicembre quando, nel mio paese vicino al mare ma in alta collina, inizia a fare veramente freddo. Ogni tanto arriva pure una spruzzata di neve, anche se non quest’anno, quindi il freddo si fa sentire anche in Sardegna.


Anche per questa settimana siamo giunti alla fine. Quali sono i vostri simboli del Natale? Fatemelo sapere in un commento qui sotto, di modo che possiamo salutare con un sorriso queste vacanze che giungono al termine. Alla prossima settimana con un appuntamento col #5coseche e a prestissimo per parlare delle mie letture!

 

16 pensieri su “Cinque simboli del Natale #5coseche

  1. Una poltrona per due è un classico di Natale, piace tantissimo anche a me anche se ho scelto per qualcosa di diverso stavolta

  2. Canto di Natale di Dickens è un bel po’ che non lo leggo, anche quest’anno l’ho saltato, ma penso proprio che l’anno prossimo non lo salterò. Non conoscevo l’edizione che hai consigliato, credo che me la segnerò, sono sempre alla ricerca di edizioni illustrate! Grazie per il consiglio 😉
    xoxo

  3. Wow, il profumo del camino in effetti è davvero buonissimo. È un mio sogno avere un camino in casa, ma in appartamento la vedo durissima. Anche l’insalata di mare sembra uno spettacolo *–* -Mon

  4. Che belle scelte hai fatto! Mi piace soprattutto la canzone che hai scelto, sia per la sua originalità che per la sua melodia! E poi ovviamente il profumo dei camini… fa subito Natale! 🙂

  5. Che bello questo post!! Mi piacciono molto le scelte che hai fatto! Hai aperto le porte del tuo Natale. Ognuno vive questi momenti di festa a modo suo ed è proprio questo il bello dell’argomento della scorsa settimana!
    Piccola parentesi: non ho mai visto “Una poltrona per due”, penso che prima o poi dovrei recuperare 😀

  6. Ciao! Beh, l’insalata di mare non è affatto male, anzi! Io vado matta per i gamberetti in salsa rosa, ad esempio *__*
    Il profumo del camino fa senz’altro Natale; peccato che io non ce l’abbia!

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