2017 – Un anno di letture

Il 2017 volge finalmente al termine e in questo ultimo giorno dell’anno vi lascio il mio consueto bilancio generale delle letture. Se siete curiosi potete trovare quello relativo al 2016 in questo post. Lo scorso anno avevo iniziato questa serie proprio col riassunto generale, quest’anno invece ho iniziato subito dopo Natale col post dedicato ai libri più deludenti del 2017 (lo potete leggere cliccando qui).

Come è andato il 2017? Meglio del 2016 ma sarebbe potuto anche essere un anno migliore. Ho avuto un blocco del lettore ad agosto che mi ha fatto leggere veramente poco e svogliatamente e a novembre ho accantonato per più della metà del mese i libri in favore dei fumetti. Da un punto di vista puramente numerico* ho letto più nella prima parte dell’anno che nella seconda e alla fine ho letto in totale 64 libri, sei in più dello scorso anno. Il libro più corto che ho letto è Dovremmo essere tutti femministi di Chiamanda Ngozi Adichie (che conta, nell’edizione italiana, ben 50 pagine), mentre il libro più lungo è Words of Radiance di Brandon Sanderson (che, invece ne conta 1098).
Il 2017 è stato l’anno in cui il mio amore per il fantasy è rimasto forte nel mio cuore ma ho apprezzato tanto la narrativa e la saggistica. È stato l’anno in cui ho letto autori di molti più paesi, sono passata dall’Italia alla Russia, dall’Islanda al Pakistan, dal Portogallo alla Nigeria e le autrice hanno superato gli autori. D’altra parte ho avuto anche cocenti delusioni (si torna sempre alla voce libri meh) e dei 5 libri YA che ho letto, conservo un ricordo positivo solamente di uno, ovvero Three Dark Crowns di Kendare Blake, edito in Italia col titolo La battaglia delle tre corone.
Ho scoperto inoltre che le raccolte di fiabe, miti o leggende non sono affatto i libri per me, parto con aspettative troppo alte e la mia curiosità rimane delusa per le poche informazioni che trova tra le pagine.
Ho letto due dei libri più discussi di questo 2017 e non sono diventata una loro fan spassionata. Sia le “Storie della Buonanotte per Bambine ribelli” che “Milk and Honey” li ho trovati due libri con una forte e lodevole idea dietro e un’esecuzione assolutamente migliorabile, anche se per motivi diversi. Da queste letture ho tratto però due insegnamenti:

  1. meglio che io vada con i piedi di piombo nei confronti dei fenomeni del momento e
  2. quando leggo in una recensione che un libro è fondamentale, meglio che io lasci perdere.

Qualcuno si chiederà e i fumetti?
Beh, diciamo che con i fumetti è stato un anno più difficile, ho faticato tantissimo con i graphic novel e, con sommo orrore di tutti voi, devo ammettere che anche Blankets di Craig Thompson non mi ha conquistato. Sì, avete capito bene parlo proprio quel Blankets che (quasi) tutti adorano e additano a capolavoro e che invece non mi ha convinto del tutto e al quale ho trovato due difetti di cui uno grosso, ma dettato dal mio gusto personale, e un secondo a mio modo di vedere imperdonabile. Sto quindi pensando di non fare neanche un post con i fumetti top, perché di quelli che mi sono piaciuti vi ho già parlato (Macerie Prime, Lucenera per esempio) ma fare un post sulle serie manga che mi piacciono che sto seguendo o che ho appena concluso.
Chiusa questa parentesi fumettistica direi che possiamo passare cose veramente importanti, ovvero alle curiosità:

  • Qual è il libro esteticamente più bello che ho letto nel 2017? 

Tra quelli che ho letto, la cover più bella è sicuramente quella di The History of Bees di Maja Lunde (che ho scoperto poi essere edito in Italia da Marsilio col titolo La Storia delle Api), libro che ho concluso nei giorni scorsi e la cui copertina inglese è molto più bella del contenuto.
Invece il libro esteticamente più bello che ho comprato in questo 2017 è l’edizione illustrata di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen illustrato da Alice Pattullo e dato il numero di volte che ho letto il libro, diciamo pure che potevo non rileggerlo anche in questo 2017

Ancora una volta le immagini non rendono giustizia alle copertine, soprattutto quella di Orgoglio e Pregiudizio che è meraviglioso persino all’interno, alcune delle illustrazioni potrebbero essere benissimo essere dei poster da appendere (sì mi riferisco all’enorme illustrazione di Pemberley) e ha anche i bordi delle pagine colorati. Certo l’arancione non è affatto il mio colore preferito ma in questo caso ci sta bene. Purtroppo non è super economica come edizione ma se è il vostro libro preferito potete benissimo farvi un autoregalo.

 

  • Qual è l’autore preferito che ho scoperto nel 2016? 

Senza alcun dubbio Margaret Atwood. Mea culpa per aver passato 33 anni della mia vita senza aver letto nulla di suo pur avendo Occhio di gatto in casa sin dall’infanzia. Quando ero una bambina ero convinta che fosse il libro da cui è stato tratto il cartone animato Occhi di gatto (sì, potete ridere tutti della mia fantasiosa spiegazione per non dire stupidità), poi durante un cambio di arredamento il libro era scomparso e l’ho ritrovato poco tempo fa, purtroppo in brutte condizioni e pressoché illeggibile. Comunque in questo 2017 ho letto ben 3 suoi libri ovvero Alias Grace, Il racconto dell’ancella e Seme di Strega e li ho apprezzati tutti e tre. Il preferito lo troverete nella post dedicato ai miei libri preferiti del 2017, è stata una scelta dura lo devo ammettere anche perché ho deciso di non mettere più libri dello stesso autore/autrice nell’elenco che altrimenti sarebbe stato estremamente monotono.

  • Qual è la cosa peggiore che ho letto nel 2016? 

Facilissimo. Tutti lo amano io ho pensato che avrei potuto fare qualsiasi altra cosa invece che leggere, anche correggere una montagna di verifiche zeppe di errori, e parlo dell’amatissimo e lodatissimo Il Circo della Notte di Erin Morgerstern. Ve ne ho già parlato nell’elenco dei libri meh del perché non lo abbia assolutamente apprezzato e mi abbia annoiato a morte. Quando penso che alcuni dei miei libri preferiti sono paragonati a questo, motivo per cui sono stata spinta a leggero, mi chiedo se sia io a non capire una ceppa di libri ed essermi persa una pietra miliare del genere fantasy.

  • Quali sono stati i miei fumetti preferiti del 2017? 

Vedi sopra la mia riflessione su quanto io e i graphic novel abbiamo avuto un anno difficile. Inoltre anche quelle generalmente molto amate a me hanno lasciato più di un dubbio. Quindi per quest’anno passiamo.

  • Quali sono stati i miei libri preferiti del 2017? 

Eh no, per scoprire il meglio dovrete aspettare il prossimo post!

Come è andato il vostro anno di letture? Fatemelo sapere in un commento!

Buon anno a tutti! Che il 2018 sia ricco di ottime letture. Non importa quante siano, l’importante che vi piacciano!
Ci vediamo nel 2018 con i libri migliori che ho letto in questo 2017!

*grazie mille funzione automatica di Goodreads che mi dici tutte queste belle cose senza che io debba sforzarmi minimamente.

*2 sì le curiosità vengono dal video di Ariel Bisset su Youtube, se pensate che io possa avere della fantasia, vi sbagliate di grossoXD

2 pensieri su “2017 – Un anno di letture

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