Macerie Prime di Zerocalcare

Lo scorso martedì è uscito in tutta Italia il nuovo graphic novel di Zerocalcare, dal titolo Macerie Prime, edito, come sempre, da Bao Publishing al prezzo di 17 euro. L’editore si era accordato con Amazon e quindi ho ricevuto il pacchetto contenente il fumetto il giorno della sua uscita.

Una volta aperto ho deciso di dare uno sguardo, come mi capita sempre sia per sbirciare un po’ la storia sia per controllare che non ci siano difetti evidenti nella mia copia, l’intenzione originale era poi quella di riporlo e dare la precedenza alle ultime cose che mi porto dietro da Lucca Comics e che non ho ancora letto. Non è proprio andata così…

Dopo un’opera dalla forte connotazione politica e con un messaggio sociale di ampio respiro come si Kobane Calling, Zerocalcare torna a immergersi in un ambiente a lui (e a noi suoi lettori) più familiare. Decide quindi di mostrarci, a distanza di anni coloro che, come suoi amici, conosciamo dalle sue prime opere, se non dalle vignette pubblicate sul suo blog. Il tempo però è passato e l’approccio non può più essere lo stesso.
Macerie Prime ci presenta un cast di personaggi trentenni che, al netto dei tratti caricaturali che li hanno sempre contraddistinti, sono fin troppo vicini (purtroppo) ai trentenni che tengono tra le mani il graphic novel. Arrabbiati, delusi, disincantati, incastrati in qualcosa che mai avrebbero pensato far parte del gioco, si sentono inadeguati e pensano di avere un credito aperto con la vita.
Anche per Calcare le cose non vanno meglio, certo lui non fa più le ripetizioni di francese e ha raggiunto uno status che si può definire di successo ma non certo esente da problemi. Gli accolli non lo mollano mai e lui non è in grado di dire no, intrappolato in una serie di sensi di colpa che lo portano a commettere errori di magnitudo crescente e a dire no nel momento e alle persone meno opportune.
In parallelo, quasi come un flashforward, vediamo una sorta di futuro apocalittico e due personaggi che cercano di difendersi dai pericolosi mostri che sembrano regnare incontrastati su questo mondo.
Questi mostri dall’aspetto in bilico tra lo spaventoso e il grottesco, in pieno stile dell’autore, li conosciamo bene tutti: sono le paure che ci attanagliano ora che la spensieratezza della prima gioventù è passata e a volte le vediamo riflesse ogni volta che ci specchiamo.
Sarò in grado di affrontare questa nuova situazione che la vita mi propone? Perché, nonostante l’impegno e la dedizione, il mio sogno non si è avverato? Perché persone assolutamente non interessate si sono appropriate di ciò che mi spettava? Il tempo passa e io cosa ho fatto di concreto nella mia vita?
L’albo ha più di un livello di lettura e anche chi non si è mai fatto queste domande potrà apprezzare la storia che, nell’incastro tra presente e futuro(?), procede in maniera spedita in un crescendo di sottrazioni, misteri e sparizioni. Lo spunto di riflessione però è sempre presente, pronto per essere colto dal lettore più sensibile alla particolare tematica, certo statisticamente è più difficile riconoscersi pienamente nel personaggio di Calcare ma, ognuno a suo modo, siamo tutti vittime degli “accolli” e trovare un modo per liberarsene diventa complesso.
A fine volume la vicenda principale rimane in sospeso e scopriremo solo maggio 2018 come si concluderà; a prescindere da ciò non c’è nulla che impedisca di leggere e apprezzare Macerie Prime anche se ritengo che un parere completo si potrà dare solo a lettura conclusa.
Dal punto di vista grafico non c’è molto da dire, lo stile di Zerocalcare è quello che oramai riconosciamo tutti (e poi io non ho alcuna competenza per parlare di disposizione delle tavole ecc.) e che ho sempre apprezzato. Se siete fan dell’autore, non sarà certo questo il punto che potrà deludervi.

Sì, mi manca solo Ogni maledetto lunedì su due. Un giorno magari vi racconterò il perché ma non è questo il giorno (cit.)

In definitiva ho apprezzato molto Macerie Prime, nonostante il grandissimo senso di ansia che mi ha lasciato a fine lettura, dettato più che altro dal leggere frasi che rispecchiano perfettamente la mia attuale condizione (che, tristemente, mi rendo conto di condividere con tanti miei coetanei che si trovano a combattere l’impari battaglia dell’essere una generazione con meno possibilità di quella precedente). Consiglio a tutti la lettura di questo graphic novel anche se non penso sia il punto migliore per iniziare a leggere la produzione del fumettista di Rebibbia. Probabilmente la cosa migliore è iniziare da La Profezia dell’Armadillo e poi andare avanti in ordine cronologico. A oggi il mio preferito rimane Dimentica il mio nome, per una serie di ragioni che poco hanno a che fare col fumetto in sé e molto più col tema trattato e con la figura ispiratrice della storia.


Con questo post vorrei inaugurare una piccola rubrica (per la quale avevo pensato un titolo estremamente imbarazzante e che vi risparmio perché a tutto c’è un limite) dedicata ai fumetti da collocare al sabato. Non  vi prometto alcuna regolarità, anche se ci sono alcune cose di cui vi vorrei parlare, ma spero di riuscire a fare un paio di post al mese. Dopotutto la mole di letture “fumettose” è ridotta rispetto a quella dei libri e trovo inutile parlare del volume 4 di una serie, quindi si tratterebbe solo di primi numeri o storie concluse. Fatemi sapere se vi può interessare e se avete letto Macerie Prime o seguite in generale Zerocalcare.

A presto e buone letture!

PS: Al solito i link sui fumetti sono i miei link di affiliazione su Amazon, se vi fa piacere aiutare il blog cliccateci su!

3 pensieri su “Macerie Prime di Zerocalcare

  1. Ho sfogliato Kobane Calling in fumetteria proprio l’altro giorno!
    Appena arriva un po’ di pecunia, sarà uno dei miei prossimi acquisti ^_^
    O lui o una qualsiasi altra opera di questo autore ^_^

    PS io sono favorevolissima a ogni tua nuova ed eventuale rubrica, lo sai 😛

    • Come dicevo nel post ti consiglio di iniziare da La profezia dell’armadio. O ancora meglio vai sul suo blog, sfoglia indietro e leggi le sue vignette. Ti farai un’idea molto chiara di Zerocalcare e se fa per te. I graphic novel sono molto cari e quindi è sempre meglio, quando si può, farsi un’idea di ciò che si andrà a leggere.

  2. Ciao! Ho pensato anch’io che in questo libro ci sia “un cast di personaggi trentenni che, al netto dei tratti caricaturali che li hanno sempre contraddistinti, sono fin troppo vicini (purtroppo) ai trentenni che tengono tra le mani il graphic novel!” :). Sono d’accordo con la tua recensione e ti invito a leggere la mai a questo link: https://laranasullestelle.wordpress.com/2018/01/08/macerie-prime-zerocalcare/
    Complimenti per il blog e a presto!

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