I preferiti di Maria Ste: ottobre 2017

Per il secondo mese di fila riesco a fare i preferiti (e in realtà li sto scrivendo prima dell’inizio di novembre e, mentre voi li leggete, io sono a Lucca per il Lucca Comics & Games), mi sento quasi fiera di me e mi ritrovo a pensare che ce la posso fare a dare una certa regolarità alle rubriche che bazzicano da queste parti  (cioè questa e il ti consiglio tre…), un po’ come se i preferiti siano tornati per restare e io inizi ad avere una vera gestione di questo spazio.
Ora però lasciamo perdere queste osservazioni filosofiche e andiamo a vedere quali sono state le cose belle del mese di ottobre:

Buona lettura!

La serie: Sono indecisa. Non ho visto alcuna serie completa, però ho visto diversi episodi di due serie originali Netflix che mi sono piaciuti molto e non so quale scegliere tra i due. Credo proprio che sceglierò Mindhunter per il semplice motivo che non è il tipo di serie che di solito mi ispira. Ho detto diverse volte che non sono una grande amante di polizieschi nelle loro diverse forme quindi il merito di questa serie ambientata alla fine degli anni ’70 è stato quello di farmi appassionare (nei limiti in cui io posso appassionarmi alle serie tv, mi manca proprio il “gene” del bingewatching) all’introduzione della psicologia criminale all’interno delle indagini dell’FBI. L’altra serie, ça va sans dir, è Stringer Things 2 di cui (al momento in cui scrivo, non è detto che nel frattempo non sia riuscita a vedere altre puntate) ho visto 2 episodi. Per ora mi sta piacendo molto; ho solo un appunto: Samvise Gamgee che bacia una donna lo trovo assolutamente non credibile. Povero Sean Austin, nella mia mente oramai ha le orecchie a punta, i piedi pelosi e un amore infinito per il suo Padron Frodo, sono veramente una persona orribile. Per il resto sono curiosa di vedere dove andrà a parare e se Mike e Eleven si rincontreranno.

Il libro: Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood. Un libro per certi aspetti duro da mandare giù con uno stile che può sembrare altamente confusionario e, invece, si scopre assolutamente funzionale al racconto. Inizialmente lento e, quando ci si ferma a riflettere, fa venire più di un brivido lungo la schiena. Anche in questo caso ne parliamo meglio nel post delle letture di ottobre ma ho dato 5 stelle a un libro per la prima volta dopo 3 mesi. Ero convintissima di aver dato un sacco di 5 stelle quest’anno e sono andata a ricontrollare e invece… ho dato un sacco di 4/4.5.

L’evento: Ottobre è andato via senza particolari guizzi o eventi a parte una cosa che non so se classificare come un evento o come uno specchio dei tempi. Sono tornata all’Università. Non per un corso di laurea ex novo, semplicemente è il percorso per poter accedere al concorso per l’insegnamento. Nella sostanza poco cambia, devo nuovamente aprire libri universitari e questa volta entriamo proprio in un campi a me sconosciuti come l’antropologia culturale e la didattica inclusiva. Speriamo bene.
Novembre dovrebbe essere più ricco di eventi o qui si rischia seriamente di fare la muffa.

La musica: Chi mi conosce lo sa, io non vado dietro le tendenze musicali. Scopro canzoni famose anche ad anni di distanza e l’unica stazione radio che ascolto con qualche costanza (ovvero la stazione su cui è sempre sintonizzata l’autoradio cioè Radio2) non è certo tra quelle che trasmettono più musica in assoluto.  Ne viene fuori il fatto che non troverete praticamente mai me che dico è appena uscito il CD di Tizio, Caio o Sempronio e l’esempio lampante è quello di questo mese. Alla banda abbiamo iniziato le prove per un nuovo concerto che riguarderà le colonne sonore di alcuni film molto famosi e ho passato il mese di ottobre ad ascoltare le registrazioni per orchestra di fiati di tali colonne sonore, più che altro con lo scopo di memorizzare la mia parte seguendo sullo schermo la linea della partitura del mio strumento. Quindi la mia testa frulla di musiche varie ed eventuali ma, più che godersela, la canticchia con le note (e so quanto questa possa essere un’abitudine irritante se si canticchia a voce alta in questo modo). Aiutatemi, consigliatemi della musica, riportatemi nel XXI secolo, ve ne prego.

L’oggetto: Vorrei poter tanto dire che l’oggetto del mese è stato la bellissima mantella di lana cotta che ho comprato ma qui ha fatto troppo caldo per indossarla o, le poche sere che la temperatura poteva concedere di coprirsi un po’ di più io sono rimasta a casa. Quindi sarà per il mese prossimo o per quando deciderà di fare un po’ di freddo, perché quella mantella è bellissima. Devo quindi ripiegare su altro e visto che ultimamente mi sono appassionata dalla calligrafia e all’hand lettering (con risultati ancora non condivisibili col resto del mondo) direi che l’oggetto del mese è senza dubbio la mia Tombow Fudenosuke Brush Pen. Ho sia la versione con la punta dura che quella con la punta morbida e preferisco senza dubbio la prima, probabilmente perché sono una principiante e la punta dura dà all’utilizzatore una maggiore sensazione di controllo sul tratto. Detto in parole povere con la punta morbida è molto più facile sbavare il tratto rispetto alla punta dura. Sia chiaro che non le ho comprate a caso, mi sono informata quando ho deciso di imbarcarmi in questa grande avventura, e sono tra le più indicate per i principianti. Spero di mantenere una certa continuità nell’esercizio dell’hard lettering perché, a quanto pare, è l’unico modo per ottenere risultati degni di nota. Magari prima o poi faccio un post su questa cosa (sempre che qualcuno sia interessato).

Il cibo/bevanda: Anche se questo clima non è esattamente autunnale il tè caldo è tornato stabilmente a far parte delle mie giornate e, in modo particolare, dei miei pomeriggi. Ho di nuovo con me il mio adorato tè verde alla menta (una tazza fumante è qui accanto a me anche mentre scrivo) e, una volta recuperato il tè menta e cioccolato, sarò una persona felice. Qualcuno potrebbe dire ma il tè è una bevanda e infatti sono intervenuta sulla categoria. Tè a parte non ho mangiato niente di particolarmente sfizioso questo mese (sarà colpa di questo clima che non fa arrivare i cibi tipici dell’autunno, da queste parti non si è visto neanche mezzo fungo, che tristezza).

Siamo giunti a fine post. Anche questo mese non ho un film preferito anche se devo ammettere che qualcosa ho visto: dopo ere geologiche mi sono tolta lo sfizio di guardare I Guardiani della Galassia (il primo) e pur avendolo trovato affascinante per certi aspetti e pur essendo una cosa confezionata per essere una deliziosa trappola con sopra scritto il mio nome (andiamo quei colori, i richiami agli anni ’70 e ’80) non mi ha convinta. Durante tutto il film c’era un qualcosa di sottofondo che mi infastidiva ed era l’atteggiamento del protagonista (e un po’ di tutto il cast) un po’ troppo “macho”. Inoltre l’ho trovato super affrettato. Come se avessi bisogno di più tempo e non gli fosse stato concesso.
Ok, ora la smetto con queste critiche cinematografiche assolutamente a caso e fuori dal coro.

Ci vediamo il mese prossimo con i preferiti di novembre e presto con altri post su letture e libri più in generale, a presto!

 

Un pensiero su “I preferiti di Maria Ste: ottobre 2017

  1. Mi ritrovo molto sullo scoprire le canzoni con anni di distanza. Comunque tra i cantanti e gruppi contemporanei a me piacciono Ed Sheeran, Of Monsters and Men, Sia, Mumford & Sons, Lorde!

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