Ti consiglio tre… Manga (I)

Terzo appuntamento con i consigli di lettura che nessuno ha chiesto e già al terzo appuntamento ci affranchiamo dai libri rimanendo pur sempre nell’ambito delle letture.
Anche se da queste parti non ne parlo quasi mai, ci sono state un paio di eccezioni in qualche vecchio wrap up, io sono una lettrice di fumetti; sia chiaro non la più grande lettrice di fumetti che potrete trovare sulla blogosfera ma i fumetti sono sempre stati una costante nella mia vita da lettrice anzi, anche prima visto che mi compravano Topolino anche prima che sapessi leggere.
Inoltre tra meno di quindici giorni ci sarà il Lucca Comics & Games e ho pensato di cogliere la palla al balzo. Quindi, senza ulteriori indugi, ecco a voi i miei tre strambi consigli su manga da leggere*.


Prima di cominciare ancora una volta vi ripropongo le tre semplici regole, che la faranno da padrone in questa serie di post (è l’ultima volta, lo prometto. Dal prossimo appuntamento vi linkerò il primo post con le regole spiegate per bene):

Regola n°1: un solo libro per autore/autrice all’interno dello stesso post (altrimenti il giorno che mai vi dovessi consigliare tre libri per l’infanzia diventerebbe vi consiglio tre libri di Bianca Pitzorno).

Regola n°2: i libri devono essere disponibili in lingua italiana perché nessuna legge di questo universo dice che dobbiamo leggere in lingue diverse dalla nostra lingua madre e se vi consiglio dei libri lo faccio con la speranza che qualcuno li legga.

Regola n°3: “consigliato una volta, consigliato per sempre”. Non potrò fare alcuna ripetizione nei consigli (questo perché altrimenti lo so già che non mi sforzerei minimamente e vi proporrei sempre e comunque gli stessi 4 libri a rotazione, visto che con la regola due mi sono mutilata abbastanza).

Ah sì, attenzione agli spoiler anche se, in questo caso è più difficile che io vi dica qualcosa che va oltre l’incipit delle storie, comunque sempre meglio mettere le mani avanti!
Dopo queste doverose e lo ammetto tediose premesse ecco, questa volta sul serio, i miei consigli.

Il mio primo consiglio manga è Vinland Saga di Makoto Yukimura, seinen manga di tipo storico pubblicato in Giappone sul Magazine mensile Afternoon di Kodansha e in Italia da Edizioni Star Comics. Se siete fan di Vikings o serie simili, in questo manga dovreste sguazzarci con gli occhi pieni d’amore. Vinland Saga è la storia di Thorfinn, giovane guerriero islandese che combatte al servizio di Askeladd sullo sfondo della conquista dell’Inghilterra da parte del re Canuto. In realtà Thorfinn è spinto dal desiderio di vendetta contro Askeladd che ha ucciso suo padre e conduce una vita dominata da rabbia e violenza. Yukimura mescola sapientemente eventi storici realmente accaduti, la figura storica dell’esploratore Thorfinn Karlsefni e un’enorme dose di fantasia. La maestria dell’autore è evidente e nonostante l’abbondante uso della violenza, a mio parere assolutamente giustificato dal contesto storico, la storia riesce ad appassionare il lettore.
Attualmente siamo giunti al volume 18, il 19 è previsto per il prossimo mese di dicembre, ma dato che ne vengono pubblicati al massimo due volumi l’anno è abbastanza facile da recuperare. Inoltre i volumi Star Comics raramente diventano irreperibili quindi non dovreste avere buchi nella collezione.
Piccolo avviso *semi spoiler*: a un certo punto l’opera sembrerà cambiare totalmente rotta. Non fatevi ingannare è dove inizia il bello.


Il secondo manga che vi consiglio è Un Marzo da Leoni di Chika Umino, edito in Giappone da Hakusensha sulla rivista Young Animal e in Italia da Planet Manga. Storia di Rei, un adolescente giocatore professionista di shoji (una sorta di scacchi giapponesi) che vive da solo e in una situazione di profondo disagio psicologico dovuta al suo trascorso familiare, fino all’incontro con tre sorelle che affrontano le difficoltà della vita con uno spirito completamente diverso dal suo. Uno degli scogli più grandi alla lettura di questa serie sono le partite di shoji che sicuramente appassioneranno il pubblico in Giappone ma a noi risultano quantomeno ostiche. In realtà ogni partita può essere letta su due piani, a ogni pedina che si muove assistiamo a ciò che accade nelle menti dei giocatori e lo shoji diventa una metafora di quel particolare momento della loro esistenza, una battaglia non contro chi siede dall’altre parte del tavolo da gioco ma contro i propri demoni interiori. Parallelamente poi seguiamo l’apertura di Rei al mondo, il suo riappropriarsi della condizione di adolescente che naturalmente gli appartiene e di tutte quelle esperienze che segnano le tappe della crescita di un essere umano. La Umino è un’autrice dal tratto assolutamente riconoscibile e che adoro ma ciò che rimane dopo la lettura non è la maestria con in mano le matite e il pennino bensì il calderone di sensazioni che ti rimane. Il suo vero talento sta nel rimescolarti l’anima e lasciarti completamente sottosopra con dei testi profondi e allo stesso tempo strazianti. Non mi vergogno a dire che la Umino sia una delle poche autrici in grado di farmi piangere.
In Italia la pubblicazione ha raggiunto quella, estremamente lenta, giapponese. Siamo quindi giunti al volume 12 e noi sparuti lettori aspettiamo in religiosa attesa l’uscita del numero successivo. In Giappone la serie invece ha un enorme successo e dal manga è stata tratta una serie animata (attualmente in onda la seconda stagione) e un film da poco uscito nelle sale del paese del Sol Levante. Inoltre ha vinto premi prestigiosi come il Manga Taisho Award, il Kodansha Manga Award come Miglior Manga e l’Osamu Tezuka Cultural Prize.


Infine il terzo manga che vi consiglio è I Giorni della Sposa di Kaoru Mori, edito in Giappone da Enterbrain sulla rivista Harta e pubblicato in Italia da J-Pop.
Tra i tre manga che vi consiglio è sicuramente quello con l’ambientazione più strana pur condividendo con Vinland Saga il filone della serie storica. Ci troviamo infatti nell’Asia centrale della fine del XIX secolo in un territorio oggi assimilabile al Kazakhistan e seguiamo le vicende di una serie di donne del luogo accomunate dal fatto di essere spose, il tutto filtrato attraverso gli occhi di un esploratore inglese. La storia si concentra principalmente però sulla coppia formata da Amira, una ragazza ventenne andata in sposa a Karluk, un ragazzino appena dodicenne. Questo creerà tensioni tra il villaggio da cui proviene Amira e quello che è diventato la sua casa mentre i due cercheranno di trovare un punto in comune nonostante la grande differenza d’età (Non fatevi spaventare però da questa cosa, non c’è niente di morboso in questo rapporto).
Kaoru Mori è una maestra del disegno, oltre ad avere idee che la rendono assolutamente distinguibile rispetto alla massa dei mangaka. Ho avuto la fortuna di incontrarla lo scorso anno al Lucca Comics and games e ho un suo volume autografato e con un piccolo sketch, fatto in soli 5 minuti. Ne I Giorni della Sposa la sua abilità di disegnatrice e di amante del dettaglio viene fuori; basterà una piccola ricerca sul web per incontrare delle tavole spettacolari che rappresentano tappeti o altri manufatti tipici, inoltre è bravissima a disegnare i cavalli (che, a quel che mi dicono è uno dei soggetti più difficili da disegnare). Risulta poi evidente che il lavoro di ricerca che sta dietro la realizzazione dell’opera è monumentale, tanto che l’autrice si ritrova a viaggiare proprio in Asia Centrale e Russia per recuperare materiale. Attualmente l’opera è in pausa sia in patria che in Italia proprio perché la Mori si trova in una fase di ricerca di nuovo materiale.


Anche questa volta abbiamo portato a casa questa puntata di “ti consiglio tre..”
Voi leggete i fumetti? Avete qualcosa da consigliarmi? Avete letto i fumetti di cui parlo? Fatemelo sapere in un commento. A presto e buone letture!

* Credo che lo sappiate tutti che i manga sono i fumetti giapponesi, la precisazione è più che altro per dire che voglio parlarvi di titoli che io ho amato ma che (probabilmente) non hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico, magari di difficile reperibilità e di cui non si sente parlare ogni giorno. Ah sì, sono tutte serie in corso e che escono con una periodicità estremamente diluita nel tempo, così avete tutto il tempo di recuperarli se siete rimasti incuriositi incuriositi dalle mie mirabolanti presentazioni.

PS: Vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e se volete aiutare me e il blog, potete effettuare i vostri acquisti passando per i miei link di affiliata. Ovviamente voi non pagate neanche un centesimo in più. Grazie!

7 pensieri su “Ti consiglio tre… Manga (I)

  1. Adoro “I giorni della sposa” e “Un marzo da leoni”. “Vinland Saga” invece , pur riconoscendone la grande qualità, non mi ha mai preso tantissimo, e dopo cinque volumi l’ho messo… diciamo in pausa.

  2. Splendidi consigli *—-*
    Mi manca solo Vinland Saga! Anche se, prima di quello, vorrei provare Planetes per capire se l’autore può piacermi ^_^

    • Sono completamente diversi come fumetti. Planetes ha, a mio parere, una vena poetica molto evidente e un messaggio facilmente comprensibile. Vinland Saga è più crudo e fedele alla storia, la vena poetica è più nascosta ma i messaggi sono presenti e sono belli tosti.

  3. Sembrano manga molto interessanti, anche se decisamente diversi dalle mie solite letture ;). Potrei provare Un marzo da leoni (tanto Saiyuki mi ha abituata a dover cercare informazioni sui giochi giapponesi, precisamente sul Mah Jong). Grazie dei consigli 🙂

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