Ti consiglio tre… Libri brevi!

Bentornati nella rubrica a cadenza mensile (affermazione un po’ forte al secondo appuntamento) che elargisce consigli di lettura che nessuno di voi ha mai pensato di chiedermi.
Dopo il post del mese scorso dedicato ai classici, se vi va potete recuperarlo qua, questo mese cambiamo completamente registro e parliamo di libri brevi. Quelli che di pagine ne hanno meno di 200 e se siete avidi lettori potete leggere addirittura in un pomeriggio passato sul divano.

Dato che siamo solo al secondo appuntamento ci tengo a riproporre le tre regole fondamentali che seguo nel consigliarvi i libri, principalmente per impormi di rendere i miei consigli il più variegati possibili

Regola n°1: un solo libro per autore/autrice all’interno dello stesso post (altrimenti il giorno che mai vi dovessi consigliare tre libri per l’infanzia diventerebbe vi consiglio tre libri di Bianca Pitzorno).

Regola n°2: i libri devono essere disponibili in lingua italiana perché nessuna legge di questo universo dice che dobbiamo leggere in lingue diverse dalla nostra lingua madre e se vi consiglio dei libri lo faccio con la speranza che qualcuno li legga.

Regola n°3: “consigliato una volta, consigliato per sempre”. Non potrò fare alcuna ripetizione nei consigli (questo perché altrimenti lo so già che non mi sforzerei minimamente e vi proporrei sempre e comunque gli stessi 4 libri a rotazione, visto che con la regola due mi sono mutilata abbastanza).

Un ultimo avviso: attenzione agli spoiler! Non ho alcuna intenzione di rivelare il contenuto dei libri per intero ma se volete leggere un libro completamente a scatola chiusa, leggete solo i titoli e saltate tutto il mio commento. Oppure cambiate post. (Sì questo punto è solo ed esclusivamente per non sentirmi dire che ho rovinato la lettura a qualcuno, lo ammetto senza vergogna alcuna).

Eccoli qua nel loro splendore e soprattutto nella loro grande varietà di formati. Personalmente non amo quello Iperborea, non è comodissimo (specie nel caso di libri più lunghi) e si rovina con estrema facilità.
  1. Cortesie per gli Ospiti di Ian McEwan (136 pagine nell’ultima edizione pubblicata in Italia da Einaudi). Ho letto questo libro più di due anni fa e gli avevo dedicato addirittura un’intera recensione  (quando esistevano i belli e sporadici propositi di lettura che ancora campeggiano nel sottotitolo di questo blog), se volete leggerla la trovate qui e vi avviso ci sono spoiler più o meno velati. Come dicevo pure nel vecchio post avevo sentito nominare questo breve romanzo di McEwan grazie alla fu trasmissione di Real Time che ne riprendeva il titolo (ma non certo lo spirito) e che spesso e volentieri gli ospiti regalavano ai padroni di casa o ai giudici. A distanza di anni mi chiedo se il regalo fosse fatto solo per il titolo (e quindi non avessero letto il libro prima di regalarlo) o se ci fosse uno spirito perverso che spingeva i concorrenti a regalarsi un libro che di cortese con gli ospiti ha ben poco. Il titolo originale del romanzo, The Comfort of Strangers, rende di più l’atmosfera di questa storia ambientata tra le calli di una città lagunare (molto probabilmente Venezia) di una coppia che si trascina oramai sui familiari binari dell’abitudine e ritrova la passione solo in seguito a un incontro con un estraneo che lentamente e inesorabilmente li attira all’interno di un confortevole ma quantomai sospetto rapporto di amicizia e confidenza quasi istantaneo. Una storia a tasso crescente d’ansia che, pur in poche pagine, riesce a dipingere un quadro estremamente vivido dell’animo umano e delle bassezze che è in grado di compiere.

  2. Il secondo libro che vi voglio consigliare è Le Nostre Anime di Notte di Kent Haruf (pubblicato in Italia da NN Editore per un totale di 171 pagine). Avevo già accennato a quanto mi fosse piaciuto questo romanzo quando ne ho parlato nel wrap up del mese di marzo (se siete curiosi lo trovate qua), storia di due anziani che decidono di unire le loro solitudini condividendo il letto e le confidenze e sfidando, senza neanche volerlo, i benpensanti del paese e le loro stesse famiglie. Una storia tenera e malinconica che riesce a parlare a persone di tutte le età, che possiede la capacità di far materializzare tra le pagine qualcosa di fugace come lo scorrere del tempo e il bisogno così profondamente umano di essere un animale sociale. In poche pagine vengono mostrati successi e fallimenti di un’intera vita, il coraggio della ribellione che matura con l’età e l’affetto profondo che  lega ogni essere umano alla sua famiglia anche quando questa non capisce i bisogni che trascendono i rapporti di sangue, perché troppo impegnata a tenersi in piedi. Non immaginate un libro in cui gli eventi si susseguono in maniera rutilante, sono i personaggi a mandare avanti la storia e penso che ogni tanto questo tipo di lettura possa piacere anche ai fan dei libri che si focalizzano più sulla trama che sulla caratterizzazione dei personaggi.
    Ah sì, esiste un film di prossima uscita su Netflix (credo il 29 settembre) tratto da Le Nostre anime di Notte con Jane Fonda e Robert Redford ma fatevi un favore, se siete interessati, leggete il libro.


  3. Infine, ultimo ma non ultimo, vi voglio consigliare Fair Play di Tove Jannson (edito in italiano da Iperborea per 148 pagine). Se il nome della Jannson vi fa ricordare qualcosa ma non sapete cosa forse è il caso che andiate a frugare nei vostri ricordi d’infanzia perché è l’autrice dei Mumin (questi cosini qua per essere chiari) e magari vi è capitato tra le mani qualche libro o fumetto o ancora avete visto qualche episodio della serie TV. Comunque sia in questo caso non ci troviamo nell’ambito della letteratura per l’infanzia. Fair Play è il racconto episodico, non cronologico e autobiografico di 40 anni di storia d’amore tra due donne, due artiste con le loro idee, le loro passioni, i dialoghi surreali che si scontrano con i silenzi. Vivono in una minuscola isola, vanno a pesca, sfidano le intemperie, accolgono i personaggi più variegati, hanno i loro screzi e fanno pace. L’amore che le unisce non è urlato ma arriva al lettore sussurrato dal vento, non c’è bisogno di esplicitare ciò che è chiaro agli occhi del lettore. Se volete saperne di più, ne ho parlato nel wrap up dello scorso mese di aprile; sono più che altro le mie impressioni a riguardo, forse anche in meno parole che in questo post, comunque in caso foste interessati, trovate le letture di aprile qua.

 

Anche per questo mese siamo arrivati alla fine. Voi avete qualche libro breve da consigliarmi? Oppure siete degli amanti dei tomi da almeno 400 o 500 pagine? Fatemelo sapere in un commento qui sotto. L’appuntamento con il “Ti consiglio tre…” è per il mese di ottobre, così che la rubrica abbia una cadenza mensile.
Buone letture a tutti!

 

2 pensieri su “Ti consiglio tre… Libri brevi!

  1. Prima o po devo leggere McEwan: “Espiazione” mi sembra una tappa quasi obbligata, ma anche il suo ultimo “Nel guscio” ha una trama che mi incuriosisce….
    “Fair Play” l’ho comprato qualche settimana fa, approfittando delle offerte del giorno in eBook: proprio perché è un romanzo breve, pensavo di “infilarlo” tra una lettura e l’altra…
    A presto!

    • Espiazione è nella pila dei libri da rileggere (sono passati tantissimi anni da quando l’ho letto).
      Io Fair Play l’avevo preso con la promozione Iperborea, a mio parere soldi molto ben spesi.

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