Letture di Agosto

Questo post sarà estremamente breve. Il perché è estremamente semplice, ad agosto ho letto pochissimo, solo 3 libri e neanche particolarmente lunghi. Sono stata colpita dal famoso “blocco del lettore” unito a un mese caotico e pieno di impegni. A oggi, 5 settembre, il blocco procede indisturbato e ho ben tre libri in lettura (uno dei tre poverino giace così da luglio); spero però che con il mese di settembre e la fine del caos estivo io riesca a leggere. Per uscire dal blocco ho preso in mano un libro di Brandon Sanderson, di solito funziona, se ci riuscirà anche questa volta lo scoprirete a inizio ottobre.

Bando alle ciance e andiamo quindi a parlare delle letture del mese appena passato.


Il primo libro che ho letto è La Figlia del Capitano di Alexsandr Puškin. Meno di 200 pagine e quasi 15 giorni per leggerlo. Una sorta di versione romanzata di fatti realmente accaduti nella storia della grande madre Russia, resi a mo di fiaba che non mi ha per niente convinto. Senza parlare del finale a dir poco affrettato, tutto il racconto a mio parere manca completamente di profondità e approfondimento psicologico. Capisco che il libro sia breve ma il mondo è pieno di esempi di libri brevi ma con personaggi profondi. Probabilmente è a causa sua se la mia già scarsa voglia di leggere è andata persa. Oltretutto ha affossato la mia striscia di libri russi/sulla Russia zarista che avevo già programmato nella mia mente e ha fatto in modo che Il pazzo dello zar giaccia a pagina 130 da circa sue settimane. Direi che non ve lo consiglio. Non il peggior libro che io abbia mai letto ma una grandissima delusione. Io ho letto l’edizione Einaudi Classici a cui ho dato 3 stelline su 5 su Goodreads estremamente stiracchiate.

Ho letto poi Ave Mary di Michela Murgia, un saggio sulla condizione della donna all’interno della Chiesa Cattolica e sull’evoluzione della figura femminile presentata all’interno della stessa religione. Il punto di vista della Murgia è quello della persona che da sempre ha fatto parte della comunità religiosa in maniera attiva e pur mostrando tutta una serie di aspetti che, a tratti, fanno ribollire di rabbia per il quadro che ne viene fuori, continua a essere cristiana cattolica piena di speranza per il futuro.
A me questo libro ha fatto solo arrabbiare, in prima istanza perché non riesco a comprendere la posizione dell’autrice che pare non saper scegliere tra posizioni che io ritengo abbastanza inconciliabili e poi per il quadro che viene fatto della donna, assolutamente desolante. Fonte di tutti i mali, più colpevoli dell’uomo agli occhi di Dio possono solo identificarsi con un modello mariano che è andato nel corso dei secoli a svilirsi per assumere connotati sempre meno umani e sempre più artefatti e dolorosi, come se l’unico percorso di redenzione al quale una donna fedele possa aspirare sia quello dell’accettazione del dolore, come sublimazione della condizione umana.
Alla fine dei conti, non consiglio particolarmente neanche questo, anche se sono riuscita a leggerlo abbastanza velocemente (il fatto che sia un libro particolarmente corto ha ovviamente aiutato in tal senso) e su Goodreads gli ho dato 3.25 su 5, alla fine l’argomento era comunque di elevato interesse. Comunque, in caso vi interessasse è edito da Einaudi, nella collana Stile Libero Big.

Infine ho letto, in lingua originale, Il Castello Errante di Howl di Dianne Wynne Jones. La popolarità di questo romanzo a livello mondiale è aumentata con l’uscita del film dello studio Ghibli che più che riportare la storia del romanzo, ne prende i personaggi e ci costruisce una storia che nel suo procedere va a distaccarsi sempre più. Ai tempi il film mi era piaciuto molto (non credo assolutamente sia il miglior prodotto dello studio di animazione giapponese ma i gusti a volte non vanno di pari passo con la presunta qualità oggettiva dei prodotti) ma devo ammettere che il libro mi è piaciuto molto di più. L’Howl della Jones è codardo, vanesio e non è spinto da nobili propositi ma è ancor più travolgente. Sophie poi è praticamente un altro personaggio e vorrei capire perché mortificarla nella versione animata sia nell’aspetto che nelle motivazioni. Chiaramente è un libro per ragazzi molto giovani/bambini ma è stata una lettura piacevole e quello che ci voleva in un periodo in cui non riuscivo a leggere proprio niente. A conti fatti si è meritato 4 stelline su 5, vincendo a mani basse il titolo di migliore libro del mese, nonostante la terribile concorrenza (ironia mode ON). Il libro si trova anche in italiano ed è edito da KappaLab. Si trova sia come libro singolo che in un tomone con tutta la trilogia dedicata ad Howl e Sophie, molto più conveniente da un punto di vista economico. Io ho preferito leggerlo in lingua originale perché in inglese il libro costava la metà rispetto a quello italiano e il registro linguistico non è assolutamente complesso.

Bene. Siamo già giunti alla fine. Sperate con me che il blocco passi altrimenti a ottobre saremo proprio senza post di cui parlare. Voi cosa avete letto ad agosto? Spero siate più soddisfatti di me, fatemelo sapere nei commenti!

A presto!

 

10 pensieri su “Letture di Agosto

  1. Detto fra noi, l’edizione italiana della saga di Howl è incredibilmente brutta e costosa , quindi hai fatto proprio bene a buttarti su quella inglese.
    P.S: Io ho avuto una botta di culo trovando i tre libri italiani a 2 euro l’uno ad un mercatino dell’usato XD

  2. “La figlia del Capitano” è stato il primo romanzo che ho letto. Mio nonno aveva diviso in due (una parte a me e mia sorella, l’altra ai miei cugini) una collana di classici selezionati dal Reader’s Digest. Basandomi sul solo principio del colore del dorso (blu), decido di cominciare a leggerli proprio partendo da Puškin: peccato che all’epoca avessi dieci anni, e ogni tre righe dovessi fermarmi e prendere un dizionario per scoprire il significato di tante parole a me sconosciute… Il risultato? Non ricordo assolutamente nulla della trama! Dopo questa prima esperienza, un po’ traumatica, sono passata a Twain, ed è andata meglio….

    • Credo che Twain sia anche più accessibile a 10 anni di Puškin. La Russia è molto meno affascinante per un bimbo/a delle avventure di Tom Sawyer.
      Comunque la figlia del capitano non è certo qualcosa di imprescindibile, almeno a mio parere.

  3. […] Il castello errante di Howl di Dianna Wynne Jones. Sì prima di vedere il film animato dello Studio Ghibli non avevo la minima idea dell’esistenza di questo romanzo. Poi l’ho letto e mi è piaciuto più del film, anche se devo ammettere che le due storie raccontate attraverso i due mezzi sono profondamente diverse. Alla fine mentre leggevo il libro l’immagine dell’Howl descritto da Miyazaki è rimasta più o meno quella, Sophie è diventata un personaggio completamente diverso che preferisco nettamente nella sua versione originale. Se volete sapere cosa ne penso di questo romanzo per ragazzi potete trovarlo qua. […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.