Stranger Things Book Tag

Eccomi di nuovo da queste parti con un book tag*, non credo di averne mai fatti ma questo, che ho visto sul blog Aliena come te (qui trovate il suo post), mi è parso carino e ho pensato di rispondere (non sono stata taggata da nessuno quindi non taggherò nessuno ma, se qualcuno passa da queste parti e vuole farlo è il benvenuto). Eh sì, sono passati mesi da quando questo tag girava per la book community, ma facciamo finta di niente. Il tag a cui voglio rispondere oggi è lo Stranger Things Book Tag. Sì, un tag libresco ispirato a quella che è stata, senza dubbio, la serie dell’estate 2016, capace di catturare l’attenzione di tantissimi spettatori con quell’atmosfera profondamente anni ’80 di cui noi trentenni e quarantenni siamo e saremo sempre vittime affascinate. Ci sono otto domande (o meglio 8 categorie). Siete curiosi di conoscere le risposte?
Anche se non lo siete, ecco a voi le mie scelte.

EPIC INTRO: Un libro che ti ha catturato fin dalla prima pagina.

Se penso ai libri che ho letto ultimamente, un libro che mi ha catturato sin dalla prima pagina è The Way of Kings di Brandon Sanderson, il primo libro nella serie The Stormlight Archive (in italiano rispettivamente La via dei re e Le cronache della folgoluce). Un tomo di più di 1000 pagine che ho divorato in poco più di una settimana; all’inizio lo centellinavo ma, a un certo punto, non ho più potuto posare il libro. Sono stata catturata dal prologo all’intera saga ed è stato tutto un crescendo (sia dal punto di vista della trama che della mia attenzione) fino al finale che va be’ che ve lo dico a fare (lo avete capito che il secondo libro è lì che mi attende, il problema arriva quando finisco quello e devo aspettare che escano gli altri XD).

DUNGEONS & DRAGONS: Un mondo fantastico che ti piacerebbe visitare.
Ehm… I mondi fantastici non sono il massimo della sicurezza, troppi strani esseri (umani e non) che possono attentare alla tua vita, non che nel mondo reale si viva tra rose e fiori, ma ci siamo capiti. Nonostante queste mie ragionevoli reticenze e considerata la mia perdurante infatuazione con ciò che è cultura e tradizione dell’est Europa e con Baba Yaga scelgo il mondo fantastico di Uprooted di Naomi Novik. Baba Yaga nel libro c’è e non c’è ma tra Polnya e Rosya (chissà che paesi ricordano…), Il Bosco magico, Il Drago, ci farei proprio un giro (al massimo mi rinchiudo nella torre del Drago).

SQUAD GOALS: Il tuo gruppo di amici preferito.
Gruppo di amici preferito… Questa è dura, ma non troppo. Ho dovuto fare un viaggio nella memoria e nel tempo ma, senza alcun dubbio, il mio gruppo di amiche preferito è il trio Prisca-Rosalba-Elisa di Ascolta il mio Cuore di Bianca Pitzorno. Unite contro le ingiustizie, unite contro la perfida maestra, unite per aiutare chi è in difficoltà, pronte a sostenersi a vicenda ognuna con le sue forze e con le sue debolezze. Diversissime e proprio per questo super amiche.

ABC’s & CHRISTMAS LIGHTS: Un personaggio mentalmente instabile.
Ah ah ah, personaggi mentalmente instabili ce ne sono a bizzeffe. Uno non lo so scegliere quindi direi che in quanto a instabilità di massa possiamo mettere gran parte dei personaggi de Il Maestro e Margherita  di Michail Bulgakov con una menzione speciale per il sicario Azazello, Hella la strega e Behemot il gatto. Behemot su tutti, ha un posto speciale nel mio cuoricino di grattar pazza.

THE UPSIDE DOWN: Un libro totalmente differente rispetto alle tue aspettative.

Questa categoria è un po’ poco chiara. Si intende in negativo? In positivo? Oppure che ho preso un libro che pensavo parlasse di cucina e invece parla di meccanica quantistica? Non riesco proprio a capire. Comunque un libro che pensavo mi piacesse tantissimo e invece non c’è stato niente da fare, ho fatto una fatica immonda a finirlo e mi ha deluso tanto (perdonami Yue) è stato La Signora Dalloway di Virginia Woolf. Il flusso di coscienza non fa per me, ammetto il suo valore come scrittrice ma io e lei non siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda. E me ne dispiaccio.

MAD SCIENTISTS: Un distopico con il governo peggiore. 

Ho aspettato di leggere anche Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley prima di esprimermi a riguardo ma, nonostante quest’ultima lettura fresca nella memoria, non posso fare a meno di concordare con tanti altri e affermare che il peggior governo che io abbia letto in un dispotico è quello di 1984 di George Orwell. Brutto, brutto, brutto, un libro così privo di speranza che non lo leggerò mai più.

DEMOGORGON: Una creatura che non vorresti mai vedere uscire dal muro di casa tua. 

Gentilmente, nessuna creatura che esce da muri. Né spettri, né vampiri (soprattutto niente vampirli), penso che all’atto pratico non prenderei particolarmente bene neanche il Dottore che mi sbuca in camera, specie se sono a letto a dormire. Ma, se devo pensare a qualcosa di letterario che non vorrei mai vedere uscire dal muro della mia casa allora devo proprio dire che non vorrei mai vedere Mr. Hyde. Sì Mr. Hyde di Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Luis Stevenson. Lui mi fa paura perché di base è umano e più che dei mostri, che sono rappresentazioni di nostre paure ancestrali, mi rendo conto che spesso occorra aver paura degli esseri umani. Hyde è la rappresentazione di quanto basso, violento, inclino al male e meschino ci sia in noi, è la sua sublimazione. Guardandoci attorno, dovremmo veramente averne paura invece di affidarci sempre più a figure a lui affini.

CLIFFHANGER ENDING: Un libro con un finale mozzafiato.

Se ci penso il finale mozzafiato che mi viene in mente è quello di A Gathering of Shadows di V.E. Schwab. Non si può far finire un libro così. Il libro è finito e io cercavo altre pagine perché no, non si può. Alla faccia del cliffhanger, chiamiamolo pure cliffhangerone. 21 febbraio sbrigati ad arrivare perché io devo sapere come va a finire, anche se ho il terrore che sarà una strage (e piange sia il mio cuore di lettrice che quello di fangirl, una combo letale. Letale, signore mie!)

 

Bene, queste erano le mie risposte! A presto con un nuovo post. Ah sì. Ho cambiato tema del blog e ho aggiunto Twitter e goodreads alla colonna laterale, ma possiamo benissimo far finta di nulla!

* Qualcuno si chiederà “Cos’è un book tag?” Semplice è un giochino in cui una persona invita (tagga) le altre a rispondere a delle domande predefinite e a invitare tante altra gente, di modo che si possano confrontare le risposte di tanti blogger alle proprie domande/curiosità.

2 pensieri su “Stranger Things Book Tag

  1. Anch’io ho fatto questo book tag!!! Ha delle richieste che potenzialmente portano a identificare delle letture particolari, vero?
    Impossibile non concordare con l’elezione di 1984 come peggior governo distopico della storia! Ammetto, poi, che il mio cuoricino si è sciolto alla tua menzione di “Ascolta il mio cuore”: aw, che bei ricordi!!!

    • Eh sì, ho faticato un bel po’ a rispondere, perché è un tag che ti porta a riflettere e a non limitarti alle ultime letture, anche se poi in alcune risposte ci sono finiti senza indugio gli ultimi libri letti. Devo però ammettere che quest’anno sono particolarmente “fortunata” con le letture. Sto leggendo tanto e, mediamente, libri che trovo molto belli.
      Ascolta il mio cuore è e rimarrà sempre il mio libro dell’infanzia preferito. Mi spiace per tutti coloro che mi prenderanno per eretica per non avere Harry Potter nel cuore ma io sono cresciuta con la Pitzorno, da Clorofilla a Prisca passando per Lavinia, ho imparato tantissime lezioni con i libri della mia conterranea.

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