Quotes challenge: Part III of III

Incredibile ma vero riesco a portare a termine la Quotes Challange prima della fine del mese di settembre, è quasi commovente (cioè non lo è per nulla che ho impiegato 3 mesi per 3 post). In caso qualcuno lo avesse scordato ho ricevuto la nomination da Alessandra del blog Aliena come te e oggi completo la challenge (le prime due puntate le trovate rispettivamente qui e qui).

Non sto qui a ripetervi la pappardella delle semplici regole che ancora una volta io rigiro a mio piacimento (la trovate nel primo post a riguardo), vi dico solo che siete tutti taggati, se vi fa piacere andate pure sui vostri blog e riempite l’internet di citazioni, le vostre preferite!
Non mi resta quindi far in modo che siano le citazioni a parlare per me!

 

  1. Né la bigliettaia né i passeggeri furono colpiti dalla cosa principale: non dal fatto che un gatto salisse sul tram, questo poteva ancora passare, ma dal fatto che volesse pagare il biglietto!” Il Maestro e Margherita – M. Bulgakov. Di questo libro, che mi è piaciuto tantissimo, parleremo nel prossimo wrap up ma volevo lasciarvi questa assurda citazione a riprova che spesso le persone non si rendono conto di quale sia il vero problema e pensano che la cosa assurda ma spiegabile, sia la parte più incomprensibile di ciò che stanno vivendo.

  2. Hands are for other human hands to hold.” Helen Macdonald – H is for Hawk. ( più o meno Le mani sono fatte per essere strette da altre mani umane) La risposta alla fuga, al desiderio di isolamento. Siamo animali sociali, insieme cresciamo da soli ci avviamo all’estinzione.

  3. “Ho 16 anni, e indosso la 28 – Uoaaah.” Madre – Sensualità a Corte.Sì, la chiudiamo con la profondità di una pozzanghera asciutta, con una delle mie frasi preferite da quel delirio inventato da Marcello Cesena che risponde al nome di Sensualità a Corte. Nato come sfottò dell’allora famosissima fiction Elisa di Rivombrosa è diventata una creatura dalla vita propria e per certi versi molto moderna. Cavolo il bellissimo baronetto Jean Claude ha relazioni con Batman & co. fino ad arrivare a una meravigliosa Daiana (lo so che è Diana) baffuta. L’amore è amore non importa se entrambi portano le braghe (o i baffi XD)

Giunge così a termine questa lunga avventura nel mondo delle mie citazioni preferite, chissà quante sono rimaste fuori, spero però vi possano interessare e che magari, vi ispiri a leggere (o guardare) qualcosa tra quelle citate. Però dai, almeno Sensualità a Corte lo avete visto tutti, vero? Vero?

 

Quotes challenge: Part II of III

Incredibile ma vero, prima della fine di settembre, arriva la terza e ultima parte del Quotes Challange. In caso qualcuno lo avesse scordato ho ricevuto la nomination da Alessandra del blog Aliena come te e, qui e qui trovate le puntate precedenti di questa challenge che ha assunto quasi i tratti di un’impresa epica, causa la mia atavica pigrezza.

Essendo l’ultimo appuntamento è arrivato il momento di taggare, che me sembra dover scegliere le mie vittime, e *rullo di tamburi* siete tutti taggati. Non me la sento di indicare qualcuno in particolare ma se, chiunque passi da queste parti, volesse provare a fare questa challenge è libero di farlo (e magari di avvisarmi, anche in privato).

E ora, senza ulteriore indugio ecco, le ultime tre citazioni

 

  1. Né la bigliettaia né i passeggeri furono colpiti dalla cosa principale: non dal fatto che un gatto salisse sul tram, questo poteva ancora passare, ma dal fatto che volesse pagare il biglietto! “ Il Maestro e Margherita – M. Bulgakov.  Questo libro. Cosa non è questo libro. E Behemot il gatto. A prescindere da ciò che penso de Il Maestro e Margherita (lo leggerete ne wrap up di settembre, non dubitatene) questa frase mi ha colpito tantissimo, la trovo ironica e tagliente, un po’ la rappresentazione dell’uomo che indica la luna ma tutti si fermano solo a guardare il suo dito. Spesso siamo attratti da cose assurde ma scambiamo ciò che potrebbe essere umanamente giustificato, come la stramberia più grande. Una dimostrazione di quanto noi esseri umani riusciamo ad andare fuori focus.

  2. Please come. This is where you want to be. Fly to me. Ignore the towering clouds, the wind that pushes the trees behind you. Fix yourself on me and fly between where you are and where I am* H is for Hawk – Helen Macdonald. Avrei potuto citare qualsiasi altra frase di questo libro che ho letto anche in italiano e in Italia si intitola Io e Mabel. Ho voluto usare la citazione in lingua originale semplicemente perché, secondo me, le parole originali dell’autrice esprimeranno sempre con più forza il suo legame con Mabel, il falco astore che sta addestrando. C’è la disperazione di una persona che si perde in un unico compito pur di superare il dolore o meglio, dimenticarlo, c’

  3. “Al cuore Ramon, al cuore, altrimenti non riuscirai a fermarmi. Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. Avevi detto così. Vediamo se è vero. Raccogli il fucile, carica e spara.” Joe a Ramon – Per un Pugno di Dollari di Sergio Leone. La bellezza della trilogia del dollaro. La bellezza di un giovane Clint Eastwood. La poesia di un regista come Sergio Leone. Avrei potuto scegliere una frase de Il buono, il brutto e il cattivo che, secondo il mio umile parere, è un capolavoro (cioè incantarti a guardare un film dove per minuti e minuti nessuno parla, deve pur esserci qualcosa anche se non il dialogo) ma questa frase mi è rimasta impressa dal prima volta che ho visto il film e, ancora oggi, è quella che attendo con più ansia quando mi capita di rivedere Per un pugno di dollari.

 

Nonostante il mostruoso ritardo anche questo secondo appuntamento con le citazioni lo abbiamo portato a casa. Ci vediamo nei prossimi giorni, con il Best & Worst e col Wrap Up di agosto (argh blocco del lettore ad agosto, il numero dei libri letti è crollato).

*1 “Sono un’archeologa che proviene dal futuro. Ho fatto il tuo scavo (archeologico). Ci vediamo tra 400 anni.”

*2 “Kell indossava un cappotto veramente particolare. Non aveva né un solo verso, come sarebbe convenzionale, né due, sarebbe inaspettato, ma diversi e questo era, ovviamente, impossibile.”