August 2016 Wrap Up

Oh agosto, mese delle vacanze, mese del mare, mese del blocco del lettore che ti attanaglia e non ti molla  fino all’ultima settimana del mese. Sì, blocco del lettore e quindi, rispetto a luglio, ad agosto ho letto molto meno. Il mio più grande fallimento è stato iniziare Il maestro e Margherita e poi non toccarlo più (al momento in cui sto scrivendo questo post, in realtà l’ho quasi finito quindi lo ritroverete nel wrap up di settembre) e ho impiegato quasi 20 giorni per leggere un altro libro (ovvero His Majesty’s Dragon) e il resto è stato letto negli ultimi giorni del mese (e sì, ho barato un pochino, l’ultimo libro l’ho finito la mattina del primo settembre, ma insomma erano 10 pagine).
Senza altro indugio ecco quindi le mie opinioni sulle letture agostane. E no, non ho diviso i post perché ho letto un solo fumetto e non mi sembrava proprio il caso di fare un post a parte per qualcosa di cui ho già parlato in abbondanza.

Sì sono meno e, mediamente con meno pagine. Ti odio, blocco del lettore.

 

L’unico fumetto che ho letto ad agosto è stato Kasane 4 di Daruma Matsura.  Vi risparmio la tiritera della lettura in francese e vi dico due parole (evitando in maniera super accurata gli spoiler) su questo quarto volume del seinen.

Diciamo che la mia reazione alla lettura è stata un’espressione in inglese ovvero “here is where it gets complicated”. Insomma, all’interno di questo quarto volume entra in scena un nuovo fattore e scombinare le carte in gioco e a mettere la storia in tutt’altra luce, se possibile ancora più inquietante. In realtà i contenuti iniziano a farsi adatti solamente a un pubblico maturo e con un certo tipo di sensibilità perché, ve lo posso assicurare, alcune scene sono veramente disturbanti. In complesso però questo nuovo elemento fornisce nuova linfa a una trama che poteva diventare stantia o comunque propensa ad entrare in un vicolo cieco. Sono estremamente curiosa di sapere come andrà a svilupparsi questa nuova linea narrativa che ha come tema centrale sempre la bellezza ma mostra ancora con più forza la teoria di Daruma Matsura per cui la bellezza è un’ossessione o una maledizione.


Passando poi ai libri il primo libro che ho letto ad agosto è stato His Majesty’s Dragon di Naomi Novik (che si trova/trovava anche in italiano col titolo Il drago di sua maestà). L’ho letto perché ero curiosa di leggere altro della Novik considerato che, anche se non ne ho mai parlato da queste parti (ma prima o poi lo farò) ho letteralmente adorato Uprooted (al punto da aver fatto delle vere e proprie pazzie a riguardo).
Che dire? Il libro è molto carino, l’idea di un romanzo storico che ci racconta della guerra contro Napoleone Bonaparte con l’aggiunta dei draghi è apprezzabilissima,  ho adorato Temeraire (il drago protagonista) e il suo rapporto con Will Laurence (il capitano della marina compagno del drago); trovo i rapporti umani, quelli tra draghi e quelli esseri umani-draghi siano il vero punto di forza di questo libro; l’autrice riesce a farti immedesimare sia con un “cucciolo” di drago con una smisurata sete di conoscenza e tutta una serie di dubbi, tipici dell’adolescenza, sul suo essere diverso da tutti gli altri draghi che lo circondano, sia con Will e con il suo modo di affrontare le conseguenze del suo incontro con Temeraire che si possono riassumere con un “vita completamente stravolta.
Per molti altri aspetti il libro però è chiaramente il primo della serie (che se non sbaglio si è conclusa quest’anno con il nono libro), in alcuni punti sembra che i salti temporali siano troppo netti e ci sono alcune ingenuità. Anche a livello di stile di scrittura si nota che tra His Majesty’s Dragon e Uprooted sono passati quasi 10 anni e quindi la Novik ha avuto la possibilità di affinare il suo stile.
Nel complesso però la lettura è stata piacevole, anche se funestata dal blocco del lettore di cui parlavo sopra, e credo che prima o poi proseguirò con la lettura delle avventure del drago al servizio di Sua Maestà (molto prima dell’agente segreto più famoso del mondo).


Ho letto poi Dimenticami Trovami Sognami di Andrea Viscusi (assolutamente plagiata da Gardy di gerundiopresente). Il titolo del libro è in pratica il titolo delle tre parti che compongono questo romanzo di fantascienza che non mi sono piaciute allo stesso modo. Fondamentalmente trovo la parte Dimenticami la più bella delle tre, seguita da Sognami. Durante la lettura di Trovami ero spaesata e non capivo dove l’autore volesse andare a parare (durante la lettura di Sognami tutto è diventato più chiaro).
Ma di cosa parla Dimenticami Trovami Sognami? È la storia di Dorian, un militare selezionato per una missione segreta dell’ESA (l’agenzia spaziale europea) che si rivela ben diversa da ciò che lui aveva pensato. All’inizio della lettura si incroceranno due piani temporali, quello del Dorian pre-missione e quello del post-missione, ambientato dodici anni dopo. Un viaggio di così tanti anni lascia delle conseguenze non solo in Dorian, ma anche nella sua famiglia e nella sua fidanzata che non hanno più avuto suo notizie e hanno dovuto imparare ad andare avanti senza la presenza del ragazzo. Dorian stesso non è più lo stesso dopo questa missione e da qui la storia, in un incrocio tra passato e presente, inizierà ad affrontare il tema delle conseguenze del “viaggio”.
Consigliato agli amanti della fantascienza e a tutti quelli che vogliono provare a leggere un libro per alcuni versi strano, per altri crudele.
Da segnalare: la citazione iniziale di Doctor Who (che ci posso fare se io ho un debole per il Dottore? E per l’undicesimo in particolare?)


Max di Sarah Cohen-Scali è un romanzo che ho divorato in una giornata, un libro di formazione che parte da un punto di vista assolutamente insolito. Infatti Max è uno dei bambini nati nella Germania nazista attraverso il progetto Lebensborn ed è un nazista fin dal ventre materno, crede negli ideali del nazionalsocialismo ed ha in Hitler un mito assoluto. Non prova affetto, odia gli ebrei e il suo sogno più grande è diventare un alto generale del regime. Eppure, durante il corso della lettura ci accorgiamo che questa “macchina perfetta” inizia a mostrare dei “difetti” ovvero dei sentimenti umani. Non vado oltre con la trama perché, per chi volessero leggere il libro, potrebbe voler dire rovinare la lettura. Seguire la vita di Max porta a riflettere sulla natura dei bambini, sulla loro “purezza”, sul fatto che la nostra vita sia programmata sin dall’inizio e su quanto l’ambiente circostante possa influire sulla crescita personale dei bambini stessi.
Max è un vero tomone, quasi 500 pagine, ma scorre via che è una bellezza anche se SPOILER ALERT sul finale diventa, a mio parere, un po’ troppo tragico FINE SPOILER. Consigliato, veramente consigliato.


Arriviamo agli ultimi due libri, due classici della Penguin: uno preso a Bratislava ovvero Stancliff’s Hotel di Charlotte Brontë, l’altro Wind, Sand and Stars di Antoine de Saint-Exupéry (ovvero Terre des Hommes che in Italia si trova sia come Terra degli Uomini che come Vento, Sabbia e Stelle) ordinato da Amazon per provare la collana dei Pocket Penguins.
Togliamoci il dente delle edizioni che sono entrambe bruttine, quella di Stancliff’s Hotel è veramente economica (2 sterline) ma è rigidissima e si distrugge solo a guardarla, quella di Wind, Sand and Stars è molto flessibile (cosa che apprezzo moltissimo in un libro con copertina flessibile) ma anche la copertina è talmente sottile che il libro è arrivato già un pochino rovinato e si è rovinato tantissimo solo a tenerlo in mano. Quindi no, non comprerò più altri libri di questa collana, nonostante i libri costino veramente poco. (In realtà ho anche il Maestro e Margherita di questa collana ma è anche lui a pezzi =_=).
Parlando invece dei due libri in sé, di Stancliff’s Hotel non ho veramente molto da dire anche perché mi sono praticamente autospoilerata il finale dei racconti di Angria, scritti da Charlotte Brontë a 22 anni insieme a suo fratello Branwell. Per certi aspetti mi ha ricordato un romance ma in realtà è proprio una storiella così, non sembra neanche scritto da Charlotte Brontë. Però, per il solo fatto che è un ricordo di Bratislava e di una libreria bellissima e hipster, lo ricorderò con affetto.

Riguardo Wind, Sand and Stars posso affermare che questo libro è stato da una parte una sorpresa dall’altra una lettura che definire altalenante è dir poco. Ci sono alcuni temi cari all’autore del famosissimo Il Piccolo Principe, ma c’è un legame con la realtà molto affascinante essendo questo libro in parte ambientato durante il periodo della vita di Saint-Exupéry in cui era un pilota di aerei per la Aeropostale prima e per la Air France poi. Il racconto dei giorni disperso nel deserto libico in preda ai deliri della sete è bellissimo, così come i ricordi affettuosi dei suoi colleghi piloti morti in incidenti aerei nel corso degli anni sono stati veramente appassionanti. Molto meno appassionanti le sue riflessioni sulla vita che non condividendo in pieno e ho trovato fin troppo lunghe.
Tutto sommato una lettura interessante che mette l’autore de Il piccolo principe sotto una nuova luce ma non di certo il miglior libro da me letto; devo però ammettere che le parti sull’aviazione sono molto interessanti e mi hanno messo una certa curiosità sul mondo dei piloti pionieri che, per primi, attraversavano i deserti o le Ande con aerei che, rispetto a oggi, sembrano dei giocattoli.


Ecco, super in ritardo e più stringato del solito, ma vi ho portato il mio wrap up anche questo mese. Sto pensando di modificare qualcosa nei prossimi mesi, ma vedremo. Nel frattempo non mi resta che augurare buone letture a tutti!

PS: Sì lo so, mancano le foto dei singoli libri ma ho fatto un pasticcio con Dropbox e non le trovo più. Scusatemi tanto ;_;

 

 

 

 

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