June 2016 Wrap Up

Ogni promessa è debito ed ecco qui per voi il primo Wrap Up (spero di una lunga serie) con tutte le mie letture del mese passato. Lo scorso mese ho ripreso a leggere a ritmo serrato e, pur non riuscendo a scrivere una “recensione” completa per le mie letture ho pensato che potesse essere utile per qualcuno leggere due parole a riguardo. No, niente trama, solo impressioni!

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2016-07-03 12.02.08Iniziamo dall’unico fumetto che ho letto a giugno: si tratta di Il buio in Sala di Leo Ortolani, raccolta con qualche inedito, delle recensioni cinematografiche che l’autore raccoglie sul suo blog, pubblicata da Bao Publishing al prezzo di 17 euro. Chi si aspetta recensioni sul cinema d’autore rimarrà deluso, il tema delle recensioni di Ortolani ricade sempre nella fascia film supereroistico/fantascientifico/blockbusteriano e ti fa fare delle sane e grasse risate. Mi è piaciuta tantissimo la scelta delle pagine azzurre e nonostante io desiderassi la cover variant perché ho adorato sia Mad Max Fury Road che la recensione che Ortolani aveva  a suo tempo pubblicato sul blog, ho trovato l’edizione standard e la copertina diversa non ha certo inficiato la lettura (mettendo a tacere la feticista delle cover che è in me e che ha preferito scatenarsi su altri fronti, ma questa è un’altra storia…). Pur non essendo il miglior fumetto che leggerete nel corso della vostra vita io ve lo consiglio perché è molto divertente e ironico e, se non avete mai letto niente di suo, potreste usarlo come approccio allo stile di Ortolani e vedere se fa per voi.

2016-07-03 11.59.28Ho letto poi, spinta da una serie di recensioni viste su youtube e lette in giro per il web, Sette Minuti dopo la Mezzanotte di Patrick Ness (basato su un soggetto di Siobhan Down morta purtroppo prima di poter scrivere interamente la storia) edito da Mondadori nella collana Oscar Junior al prezzo di 10 euro. Cosa dire a riguardo? Il libro è di per sé bello, il tema è doloroso ma affrontato in modo costruttivo e senza che i personaggi (o il lettore) sentano quella sensazione di voler creare empatia a tutti i costi che a me crea l’effetto contrario. Durante la lettura però avevo la sensazione di aver già letto questa storia e, inizialmente non riuscivo a spiegarmi il perché. Mi sono poi resa conto che lo stesso argomento, seppur con qualche variazione sul tema, era stato affrontato dalla graphic novel I Kill Giants e, mentre leggevo Sette Minuti dopo la Mezzanotte, il confronto seppur involontario è stato inevitabile.
Non penso che uno sia meglio dell’altro, ritengo però che leggere prima I Kill Giants abbia “rovinato” la lettura di Sette Minuti dopo la mezzanotte dal punto di vista della potenza emotiva. Un vero peccato.
Un’ultima cosa, le illustrazioni presenti all’interno del libro a cura di Jim Kay sono veramente stupende e rendono perfettamente l’atmosfera che si percepisce durante la lettura (e il mondo mostruoso che si sviluppa intorno al protagonista Conor).

2016-07-03 12.00.51Questa estate ho deciso di leggere almeno un classico al mese tra quelli che non ho mai letto. La scelta, per il mese di giugno, è ricaduta su La Signora Dalloway di Virginia Woolf, che già possedevo e che avevo iniziato a leggere senza successo lo scorso febbraio. Questa volta l’ho portato a termine ma che fatica superare le prima parte del libro (più o meno fino al passaggio dell’aeroplano) quando non avevo la minima idea di dove volesse andare a parare. Riconosco l’assoluto valore letterario di questo libro ma, purtroppo, avendo avuto difficoltà nella lettura non lo posso certo annoverare tra i miei libri preferiti di sempre. Oltretutto per me è frustrante non riuscire a mantenere la concentrazione durante la lettura e questo è uno dei pochi libri che mi ha fatto provare questa sensazione. Probabilmente le mie difficoltà derivano dal fatto che questo è chiaramente un libro “character driven” e io sono una persona che predilige i romanzi “plot driven”. Inoltre ho notato, ma probabilmente rientra tutto nella mia difficoltà di lettura, qualche incongruenza nei tempi verbali, specie nelle prime pagine del libro.
Io ho letto l’edizione economica Feltrinelli con la traduzione di Nadia Fusini, che mi hanno detto essere la migliore in circolazione, al prezzo di 8.50 euro.

A giugno Einaudi con due tascabili regalava un telo mare (purtroppo non di spugna) a tema Moby Dick. Ovviamente l’ho preso e ho preso due libri dalla scarna selezione che presentava la libreria dove mi sono recata. Con uno sono andata sul sicuro, l’altro l’ho preso a caso. Entrambi li ho letti a giugno.
2016-07-03 12.01.23Il primo è Danza delle Ombre Felici di Alice Munro (prezzo 12 euro), prima raccolta di racconti del Premio Nobel per la Letteratura del 2013 risalente al 1968. I racconti sono di vario valore alcuni superbi, altri leggermente zoppicanti ma il dazio che paga questa comunque pregevole raccolta, che non si discosta dai temi soliti dell’autrice cioè l’amore, l’amicizia, i segreti di famiglia, i tentativi (falliti) di cambiare la propria vita o la tenace resistenza al cambiamento stesso, è il fatto di essere stato pubblicato dopo i lavori migliori dell’autrice. Un vero peccato. A mio parere Danza delle Ombre Felici, l’ultimo racconto della raccolta e quello che le dà il titolo è il migliore. La storia della vecchia maestra di pianoforte è veramente ispirata e avvolta da una vena di malinconica dolcezza per una donna che non si vuole arrendere al tempo che passa, la malattia che avanza e gli usi e costumi che cambiano.

2016-07-03 12.01.35Il secondo invece è Neve di Orhan Pamuk (prezzo 14 euro) anche lui vincitore Premio Nobel per la Letteratura ma nel 2006. Leggere questo libro, arrivare alla fine è stata una tortura tant’è che arrivata circa a metà ho interrotto, ho letto un altro libro e poi ho ripreso (perché mi sono imposta di finire). Il libro di per sé non è brutto e io, da donna occidentale, non ho neanche tutti i mezzi per capire in maniera completa e corretta i meccanismi che possono svilupparsi in un paese dilaniato come è la Turchia. Non ho avuto una grande empatia col protagonista perché sembrava essere totalmente in balia di sentimenti contrastanti, di chiunque incontrasse e di qualsiasi evento; a volte in preda al buonsenso altre completamente fuori dal mondo, incapace oramai di sentirsi a casa in quella che è la sua terra natia (ovvero la Turchia) ma mai integrato nella Germania dove vive da decenni. Ciò che però mi ha fatto interrompere la lettura, ciò che mi ha fatto montare in alcuni punti una vera e propria rabbia è il fatto che le donne, all’interno del libro, non sono elementi attivi ma sempre e solo passivi. Credo che qui ci sia proprio un fattore culturale, che da persona cresciuta da questa parte del mondo mi fa’ ritenere inconcepibili cose che esulano dalla mia cultura. Un mio errore e un po’ di spocchia che ci portiamo tutti inconsciamente dentro, convinti di essere i migliori. Ma la visione della figura femminile che viene fuori da Neve, stretta tra leggi dello stato laico e leggi religione e col suicidio come unica arma tra le mani, è veramente desolante. Per ora io e Pamuk fermiamo qui la nostra conoscenza.

2016-07-03 12.00.23Il libro che ho letto durante l’interruzione di Neve è Il giardino di cemento di Ian McEwan edito da Einaudi (però non vi so dire il prezzo perché è una vecchia edizione) che mi era stato regalato a Natale 2014 ed era finito tra i libri letti senza che io me ne accorgessi. Un libro breve e assolutamente “malato”. Malato come il rapporto morboso tra i fratelli, come un mondo chiuso dove non ci sono più adulti, dove si commettono le cose più amorali e riprovevoli dal punto di vista etico e tutto sembra andare avanti nell’indifferenza generale fino a che non sono gli stessi protagonisti a portare il mondo esterno tra loro. Un finale aperto ma comunque che mette la parola fine a una situazione che il lettore non può fare a meno di condannare ma non riesce a smettere di leggere. Assolutamente non per tutti. Ci vuole uno stomaco forte e avere ben chiaro il senso che questo e un libro e non la realtà. Per certi versi molto più “pesante” e difficile da digerire di Cortesie per gli ospiti che avevo letto lo scorso anno.

2016-07-03 12.01.11Letto gli ultimi giorni di giugno e finito proprio il 30 Manuale di Lettura Creativa di Marcello Fois, edito anch’esso da Einaudi (in realtà avrei voluto prendere questo quando sono andata in cerca del famoso telo mare) al prezzo di 14 euro . Anche in questo caso mi aspettavo qualcosa di diverso. Durante le prime 50 pagine ero convinta di aver trovato la lettura del mese  invece, man mano che andavo avanti e si parlava sempre più di noir e gialli (che non sono per niente il mio genere letterario preferito) ho trovato la lettura più complessa; sul finale torna invece a parlare di lettura in maniera più generale e, dal mio punto di vista, si è ripreso. Alcune riflessioni dell’autore sono pienamente condivisibili, altre un po’ meno (in un punto esprime una critica abbastanza piccata nei confronti di persone come me che decidono di parlare delle loro letture su internet senza averne le competenze). Sicuramente un libro apprezzabile molto di più da amanti di gialli, noir e di Grazia Deledda.

Queste sono state tutte le mie letture cartacee. Sei libri e una graphic novel, direi che non è male.
In realtà, e chi ha letto il Best & Worst di giugno lo sa già, ho letto un altro libro in formato ebook, preso su Amazon.it in offerta a 99 centesimi, La Moglie del Califfo di Renée Ahdieh. Se volete leggere il mio rant a riguardo (sì la disperazione per 99 centesimi spesi male) lo trovate . Qui provo a contenermi e dico semplicemente che questo pseudo retelling de Le Mille e una Notte non mi è piaciuto proprio per niente ho trovato lo stile uguale a mille altri libri, la trama debole, le motivazioni dei personaggi forti e radicate come una duna di sabbia nel deserto e la loro caratterizzazione fortemente stereotipata (di quel tipo di stereotipo che strizza l’occhiolino alla Social Justice). Più che altro è l’ennesima dimostrazione che se prendiamo un romance, lo spacciamo per Young Adult, ci mettiamo una copertina carina e un titolo (almeno quello originale The Wrath and the Dawn) che non faccia accapponare la pelle come fanno solitamente i titoli dei romance, allora è possibile raggiungere un pubblico molto più ampio e farsi apprezzare. Mi spiace ma ho letto historical romance molto più validi di questo libro a cui praticamente nessuno darebbe una chance proprio a causa di titolo (che se in inglese è brutto in italiano verrà reso ancora più brutto, magari anche 1000 volte più brutto) e copertina. So benissimo che i romance vengono considerati letteratura di serie Z, io penso che ci siano romance indegni e romance anche belli, tutto nell’ottica in cui sono libri molto onesti e quando li prendi in mano sai che lo fai perché vuoi una storia d’amore che abbia un lieto fine. Sta tutto nella capacità dell’autore prendere i cliché e renderli leggibili o no.

Ah dimenticavo La Moglie del Califfo ha un finale aperto, perché c’è un secondo (e fortunatamente ultimo) libro, più delle storie brevi su personaggi secondari che non credo proprio leggerò mai. L’interesse per le avventure di Khalid e Shahrzad (rispettivamente il diciottenne califfo e la sua sposa) è assolutamente non pervenuto.


Per questo mese è tutto con le mie letture. Credo che questo sia il mio post più lungo da quanto è nato il blog e spero che possiate apprezzarlo. Come avrete potuto vedere a giugno ho letto solo in italiano. Mentre a oggi (9 luglio) ho in lettura un libro in inglese e ne ho già letti due in italiano.
Vi aspetto il prossimo mese con il wrap-up di luglio che arriverà ad agosto e nel frattempo, buona estate e buone letture a tutti!

 

 

 

 

 

 

3 pensieri su “June 2016 Wrap Up

  1. Capisco bene la ‘difficoltà’ di leggere Pamuk. Non ho letto “Neve”, bensì “Il museo dell’Innocenza”. Ho notato anche io una certa ‘passività’ del ruolo femminile nel libro ma, almeno per quanto riguarda “Il museo dell’innocenza”, si può notare che è la donna che di fondo muove la storia. Se mai vorrai leggerlo, te ne potrai accorgere.

    • Grazie mille per la visita al blog e il commento, io amo i commenti sul blog. Inoltre grazie per il consiglio, ora come ora ho una TBR infinita quindi diciamo che non sarà per il 2016.

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