Coup de foudre: Kasane, la voleuse de visage

In dei giorni che sono tutto tranne che brillanti per il mercato italiano del fumetto nipponico (qualcuno ha detto ritiro delle licenze da parte di Kodansha ai danni di J-Pop/GP o meglio ai danni di noi lettori?), arrivo io a parlare di manga.
Tranquilli, manga inediti in Italia. Ma i cui diritti sono Kodansha.

Si tratta di Kasane di Daruma Matsūra. Ed è stato subito colpo di fulmine o, come direbbero i francesi e dice anche il titolo di questo post, coup de foudre.

Figlia orfana di una bellissima attrice e di un padre mai conosciuto, Kasane è una bambina dal volto orrendo e sfigurato. Derisa, isolata e senza amici, cerca conforto nei ricordi di sua madre, la quale le ripeteva spesso che quando Kasane si fosse sentita disperata, sarebbe dovuta andare a prendere il suo rossetto che le sarebbe stato d’aiuto.
Kasane ignora il significato di queste parole, fino a quando, dapprima resa protagonista della recita scolastica e poi cacciata dai suoi stessi compagni di classe, scopre cosa sia realmente in grado di fare quel famoso rossetto e le conseguenze che il suo uso porta con sé.

“Je sais…

La beuté comme l’amour, il te faudra les voler…”

Kasane è un manga che parla di una tematica fortemente femminile, la bellezza o, ancora di più, l’ossessione per la bellezza sia essa esteriore o interiore. Non c’è accettazione nel prossimo per chi non è bello. Il padre stesso ha abbandonato Kasane perché (qui la rima va a perdersi dal francese all’italiano, me ne scuso) bruttezza fa rima con rifiuto e Kasane è brutta. Non ci sono altri aggettivi per descrivere il suo volto. La sua anima invece è ferita, distrutta e soprattutto ossessionata: dalla madre, dalla recitazione, dal voler essere bella per essere finalmente accettata. Non pensa ci sia accettazione per ciò che si è oltre le apparenze, la sua vita non le ha dato altro.
Il rossetto, per ciò che si vede in questo primo volume, non è la soluzione a tutti i problemi e porta con sé più domande che risposte. Si può accettare il fatto di snaturarsi, di non essere più se stessi pur di raggiungere uno scopo, pur di ricevere il plauso degli altri. In un certo senso tutto ciò che ci viene presentato è come uno specchio della realtà, uno specchio molto distorto badate bene ma, nel leggere il manga, diverse persone potrebbero rivedere le proiezioni camuffate di situazioni che hanno vissuto nel passato. La crudeltà di bambini e ragazzini nell’accettare il diverso, lo spietato bullismo della scuola giapponese, l’indifferenza e il rifiuto della propria famiglia, sono tutti elementi che plasmano Kasane e la porteranno a fare qualcosa (forse qualunque cosa) per poter realizzare il suo sogno.

Il volume si interrompe prima che Kasane arrivi alla consapevolezza del quanto ci si possa spingere oltre pur di ottenere ciò che si desidera (e non avendo letto gli altri non so se e quando questa potrà arrivare), in un momento in cui, in preda ai mutamenti che si hanno a fine adolescenza, la ragazza si fa domande su domande a cui non è in grado di rispondere, ma sembra trovare qualcuno che conosce le risposte.
Perché sua madre possedeva questo rossetto? Che anche lei non fosse così bella come tutti pensavano?

In definitiva, Kasane è uno dei manga che più mi ha colpito da diverso tempo a questa parte, una lettura matura e inquietante che non mi sento affatto di consigliare ai ragazzi più giovani, perché portatrice di un certo coefficiente “peso” che potrebbe turbare chi ancora vive quell’età complicata che è l’adolescenza.
Per tutti gli altri, che comunque amano le storie adulte, direi che vale la pena dare uno sguardo a patto però che conosciate il francese e non a livello base (nonostante tredici anni di studio della lingua, ho dovuto interrompere la lettura un paio di volte per cercare la traduzione di alcuni termini e espressioni).

Possibilità di leggerlo in italiano? Ehm… Non saprei, essendo Kodansha gli editori sono diventati solo due e non so quanto Star Comics e Planet Manga si vogliano lanciare in una storia del genere. Poi, possono sempre stupirmi… Sono pronta per farmi stupire!
Mi segnalano dalla regia che c’è pure Goen, lapsus freudiano che dice molto a riguardo.

Per chi fosse interessato Kasane, la voleuse de visage è edito in Francia da Ki-oon éditions, il primo volume è uscito lo scorso 28 gennaio al prezzo, non proprio economico per gli standard italiani ma medio per quelli francesi, di 7.65 euro in un’edizione con sovracopertina, pagine a colori e delle copertine bellissime (ma quelle sono bellissime a prescindere). Il secondo volume è in uscita il 10 marzo prossimo. Io lo prenderò.
In Giappone Kasane, prosegue regolarmente sulle pagine di Evening, rivista seinen di casa Kodansha, e lo scorso mese di novembre è stato pubblicato il settimo volume.In caso abbia convinto qualcuno a dare una possibilità a questa storia, fatemelo sapere.

“Laideur rime avec soillure…

Laideur rime avec bêtise…

Ce qui est laid est inutile… et sans intérête!”

PS1: Ho preso un altro numero uno in lingua straniera, questa volta in inglese (per ragioni biecamente economiche), si tratta di Witchcraft Works di Ryu Mizunagi, chissà che non parli anche di quello prima o poi XD

PS2: Non ho parlato dei disegni. Non sono in grado e a me piacciono le storie, a meno di mostruosità i disegni non sono la parte fondamentale.

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