I preferiti di MariaSte XIII & XIV: Luglio & Agosto 2015

Sì, ho saltato i preferiti del mese di luglio e sì sto cercando di mettere una pezza al fatto di cui sopra. Questo quindi è un finto appuntamento doppio con tutte le mie cosette preferite di luglio e agosto. In effetti potremmo dire con i preferiti dell’estate (tralasciando il fatto che anche parte di giugno e settembre ne facciano parte).
Ovviamente, anche se i mesi sono due, ho indicato il preferito di entrambi i mesi (quindi la sfida era i preferiti di ben sessanta giorni invece che i soliti trenta a parte in un caso nel quale non è stato proprio possibile scegliere)

Vi ricordo che questa rubrica è sempre in collaborazione con quel losco figuro di Yue che posta su SayAdieutoYue ed è un blogger migliore di me, dato che ha già on line sia i preferiti di luglio che quelli di agosto.

Buona lettura!

La serie: Ushio e Tora Per essere una serie è una serie, in Giappone va in onda una volta la settimana in TV quindi rispetta le regole della serialità. In effetti, l’unico particolare è che non ci sono attori in carne e ossa (solo le loro voci) e forse, dato il livello di alcune produzioni giapponesi, non è neanche il peggiore dei mali (perdonatemi doramisti/doramiste ma alcune cose sono veramente O_O). Insomma la mia serie dell’estate è un anime (e sì cambio le regole a mio piacimento). Ushio e Tora è tratto dall’omonimo manga di Kazuhiro Fujita ed è stato interamente pubblicato (in maniera un po’ rocambolesca, visto che dapprima era stato parzialmente pubblicato da Granata Press) da Star Comics.
Perché un anime si chiederà qualcuno? Perché mi piace tantissimo. Punto.
No, non è vero. Il vero motivo è che Tora è ammmmmmmmmmmmmmore. E le sue reazioni alla modernità lo sono ancora di più. D’altra parte sarei curiosa di vedere le reazioni di chiunque cerca di venire a patti con il mondo che ha fatto un balzo in avanti di 500 anni mentre voi facevate un “riposino forzato” in uno scantinato.
Per chi fosse interessato l’anime viene trasmesso in simulcast col Giappone, in giapponese con i sottotitoli in italiano e in maniera totalmente legale sul canale Youtube di Yamato Video (fate i bravi ed andate a cercarlo che con sta storia dei cookie ho un po’ la strizza di mettere di link) e suppongo pure sul canale Sky Man-ga.

Coefficiente Harmony: Per ora Non Pervenuto. A meno che non si tratti dell’amore di qualsiasi spettatore (al tempo lettore) per Tora. Allora siamo fuori scala!

Il libro: Ancillary Justice di Ann Leckie. Ancora una volta un libro sci-fi (oh mamma sto diventando una lettrice di sci-fi? Dottore c’è mica un vaccino? Finta espressione costernata davanti a questa scoperta) che nel 2014 ha vinto solamente i premi Hugo, Nebula e Arthur C. Clarke (credo se che fosse stato possibile per un libro partecipare ai mondiali di calcio avrebbe vinto pure quelli).
Ci tengo a precisare la colpa il merito di questa mia lettura è tutto di Gardy (Elisa G.) di Gerundio Presente che mi fa appassionare ai libri con le sue bellissime recensioni.
Di cosa parla Ancillary Justice? Ehm… Senza fare spoiler, il libro parla di Breq e del suo viaggio alla ricerca di qualcosa che possa esserle d’aiuto per poter raggiungere il suo scopo. Allo stesso tempo è la storia dell’intelligenza artificiale che abita l’astronave Justice of Thoren dell’Impero del Radch, di alcuni tra i suoi membri dell’equipaggio e delle Ancelle, corpi di umani all’interno dei quali vive la stessa I.A. dell’astronave, al servizio dell’impero e dei soldati umani. Ancillary Justice è anche la storia di Seiverden, soldato che si risveglia dopo 1000 anni di congelamento. E stop. Non mi sento di dire altro perché il rischio SPOILER è altissimo.
Se siete amanti dello Sci-fi vi consiglio tantissimo la lettura, se potete in inglese (ho entrambe le edizioni originale e in italiano e quella in italiano mi ha creato tantissimi problemi, potrei dire che c’è un abisso tra le due).
PS: Se all’inizio vi sembrerà di impazzire durante la lettura o che ci siano errori di stampa no, non è così è che i pronomi personali a essere un po’ diversi rispetto a quelli usati da noi “umani”.

2015-08-22 12.26.23
Sì è in inglese. Io avevo comprato l’ebook in italiano (peraltro a un prezzo vantaggiosissimo) ma non ce l’ho fatta e dopo poche pagine ho virato sull’edizione originale (della quale l’ebook era decisamente troppo caro per i miei standard)

Il film: Qui potrei fare la persona seria, visto che in questi due mesi ho visto ben più di un bel film ma il mio lato pirla vince e quindi non riesco. Il film dell’estate è quindi Terremoto 10.0, trashata di proporzioni epiche con effetti speciali che anche nei primi anni ’80 sarebbero stati considerati orrendi. Visto in un caldissimo e molto sonnacchioso pomeriggio di agosto su MTV (e rimandato in onda pochi giorni fa da Cielo) in cui faceva veramente troppo caldo anche solo per muoversi. Cosa potrete trovare in Terremoto 10.0? Le migliori/peggiori teorie complottiste mai concepite dall’uomo, i peggiori cliché dei film ammerrrigani e, come bonus, la morte più “insoddisfatta” di sempre e il metodo del futuro per ricaricare le batterie dei cellulari. Cosa volete di più dalla vita?

[Perdonami, ti prego se ci riesci Mad Max Fury Road, ti chiedo scusa in ginocchio e dal profondo del mio cuore, chiudi un occhio dinanzi alla mia blasfemia, ma mentre ti guardavo il ragazzino seduto dietro di me mi ha fatto provare l’esperienza del cinema in 4D prendendo a calci la poltroncina per tutta la durata, è solo per questo che non sei il film dell’estate da me visto con un ritardo tra l’imbarazzante e l’incommensurabile]

La canzone: l’irremovibile dalla memoria motivetto cantato dai due bravissimi artisti del padiglione Germania di Expo conta vero? Cioè oltre a rimanere nella tua testa in eterno mi ha fatto fare una scoperta scientifica di altissimo livello: tendenzialmente l’essere umano ha un senso del ritmo non pervenuto.
Scherzi a parte, la musica dell’estate credo proprio sia Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini che ho avuto il piacere di vedere lo scorso 10 agosto alla Scala di Milano. (Sì la conoscete tutti, almeno Largo al Factotum, insomma Figaro qua, Figaro là…)

L’oggetto: Il biglietto per andare a vedere l’opera di cui sopra. Il season pass di Expo. La piccola Bandiera della Germania (presa SOLO ed esclusivamente per ragioni di fangirleggiamento selvaggio sciistico, ottobre sbrigati ad arrivare #Felixvorreiessereiltuolabello e no, non l’ho inventato io questo hashtag).

La bandiera austriaca non è la mia. È della mia amica e rivale di tifo a livello sciistico (o meglio a livello di Slalom) . La #canyoufeelthelovetonight è nata per i due sciatori mica per altro XD
La bandiera austriaca non è la mia. È della mia amica e rivale di tifo a livello sciistico (o meglio a livello di Slalom). La #canyoufeelthelovetonight è nata per i due sciatori mica per altro XD

Il cibo: Credo tutto ciò che ho assaggiato ad Expo tranne al padiglione Spagna. Bocciatissimo sia per il cibo, sia per la poca preparazione dei camerieri. Se una persona chiede se all’interno di un alimento c’è il lattosio, non lo fa mica per sport. E sì nella besciamella c’è il lattosio e se chi è intollerante lo mangia poi sta male. Mentire non serve proprio a niente. Solo a costringervi a rifare i piatti. [No, non sono io la persona con problemi con latte e derivati]
Ah sì anche il latte di cavalla fermentato era terrificante per i miei gusti (ma io non bevo latte, non mi piace) ma il padiglione del Kazakhstan era talmente bello che #chisenefrega.
Forse, però le due cose preferite sono state il tè nero allo zafferano e menta bevuto in Azerbaijan (costo 2 euro) e il/la Gibanica dolce mangiato al padiglione sloveno (costo 4.50 euro per una porzione talmente grande da dover essere divisa in due,perché da soli era impossibile finirla).

A sinistra Tè nero zafferano e menta, a destra Gibanika
A sinistra Tè nero zafferano e menta, a destra Gibanica

Be’ questa volta sono stata addirittura prolissa. Alla prossima!

PS: Se vi interessa che vi parli della mia esperienza a Expo, fatemelo sapere nei commenti!

10 pensieri su “I preferiti di MariaSte XIII & XIV: Luglio & Agosto 2015

    • Non che ci sia molto da dire. Due ore di calci alla poltrona, a volte a ritmo con la musica, altre a seguire l’adrenalina del film, altre ancora non ne ho la più pallida idea. Per fortuna la poltrona era molto larga, non avevo nessuno accanto e mi sono potuta mettere in una posizione alquanto storta ma che mi faceva vedere meglio il film.
      Che tra l’altro mi è piaciuto tantissimo. Anche se non c’era il pinguino (cit. blog Ortolani)

      • Sì le avventure della scomodità in un cinema comodissimo. Direi che è quasi il karma visto che nella città dove lavoro il cinema è di uno scomodo assoluto (ma nessuno ti prende a calci)

      • Comunque se ti può far “piacere” pure quando l’ho visto io, dietro avevo dei fanciulli belli vispi, ma per fortuna di calci pochi.

  1. Tutte scelte belle e raffinate (Ancillary Justice!Ushio e Tora!Teini stran e Gibanica!) tranne quel filmaccio orrendo sui terremoti, che ancora mi dà gli incubi! XD

    Comunque di Ushio e tora aspetto una ristampa come si deve del manga, perché con gli anime non ho un buon rapporto.

    Io becco sempre gli “scalcianti” al cinema, ma il problema è che sono adulti.

    • Neanche io ho un buon rapporto con gli anime, la mia è proprio una prova d’amore (e di salto delle sigle XD).
      Il film non è un filmais orrendo… è talmente brutto da lasciarti incantato.
      Gli adulti scalcianti sono ancora meno affrontabili dei ragazzini che fanno altrettanto. La soluzione è solo l’ultima fila XD

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