I propositi di lettura in inglese I: Annihilation di Jeff Vandermeer

In linea teorica questo post doveva essere pubblicato già da un mese fa, forse di più, ma per tutta una serie di circostanze mi ritrovo a scrivere oggi, incredibilmente parlando di nuovo di libri, per la precisione di Annihilation di Jeff Vandermeer.

2015-06-21 16.46.18
Sì, niente ebook questa volta, la differenza di prezzo era troppo poca e poi la copertina mi piaceva troppo per averla solo in versione in bianco e nero (persona profonda mode on)

Prima di tutto occorre fare una premessa, o forse due. In primo luogo io non sono affatto una lettrice di fantascienza, sono praticamente estranea a tutto il mondo che gravita attorno all’ambiente, sono quindi una profana che ha ceduto alla curiosità e ha letto un libro di fantascienza (sia chiaro non il primo della sua vita, ma neanche il centesimo o il decimo).
In secondo luogo, questa volta parlo di un libro che ho letto in lingua originale, che so esistere anche in lingua italiana e che ho comprato in inglese per tre motivi:
1) leggere in inglese non mi crea alcun problema;
2) il libro costava molto meno in inglese rispetto alla controparte italiana*;
3) preferisco il formato brossurato/tascabile rispetto a quello con la copertina rigida.

Annihilation, in italiano Annientamento, è il primo libro di una trilogia pubblicata tra febbraio e settembre 2014 da Jeff Vandermeer nota in inglese come Southern Reach Trilogy e nella nostra lingua come Trilogia dell’Area X. In Italia, Einaudi ha pubblicato Annientamento e il secondo libro Autorità (Authority), il capitolo finale, Accettazione (Acceptance) è previsto per il prossimo mese di settembre.
Di recente Vandermeer ha vinto il Nebula Award proprio per Annihilation.

Quattro donne, una psicologa, una biologa, una topografa e un’antropologa formano l’equipaggio della dodicesima spedizione partita alla volta della misteriosa Area X, per studiare e cercare di comprendere cosa stia accadendo in quella zona del pianeta che preoccupa l’agenzia Southern Reach. Di queste donne non conosciamo il nome, né loro conoscono i nomi o il passato delle altre, ai fini della missione non sono importanti (tanto che verranno sempre identificate con le loro professioni in maiuscolo) ciò che conta è studiare l’ambiente che le circonda e cercare di scoprire i perché dei fallimenti delle missioni precedenti. Al loro arrivo trovano i resti della missione che le ha precedute e incappano in una struttura che sembra essere nuova: un tunnel secondo tutte tranne che per la Biologa che, nonostante la costruzione si sviluppi verso il basso, non esita a chiamarla torre. La torre sarà causa di frizione tra le componenti della missione e metterà in moto tutta la vicenda, sviluppando dubbi e incomprensioni e ponendo il gruppo, la Biologa in primis davanti a un mistero: sulle pareti della Torre compaiono delle strane parole formate da dei microrganismi, cosa vorranno dire? Chi potrebbe averle scritte?
Con l’avanzare della lettura diventerà sempre più evidente che la protagonista della storia è la Biologa e di lei scopriremo frammenti del passato, tra cui il motivo che l’ha spinta ad offrirsi volontaria e partire per questa missione.
Suo marito era parte della spedizione precedente, i cui membri erano misteriosamente ricomparsi nei pressi delle loro case senza sapere come e poi tutti morti nell’arco di pochi mesi di tumore.

2015-06-21 16.47.15
Un bel cinghiale e il mio dito con tanto di graffio di gattino.

Qui mi fermo, che in questa trama un po’ confusa mi sembra di aver detto anche troppo. L’unico vero spoiler (o meglio l’unica vera cosa che non compare nelle prime pagine) è la figura del marito, ma ho ritenuto opportuno parlarne perché funzionale al mio commento (da estranea alla fantascienza). La presenza del marito della Biologa che aleggia sulla stessa con forza, forse con più forza di quando i due vivevano insieme, è a mio parere il motore che spinge la Biologa ad andare avanti e non fermarsi, che la porta a compiere alcune scelte. Sembra quasi, e qui so di rischiare tanti insulti, un’atipica storia d’amore che si consolida nell’assenza dei due attori principali, in cui l’egoismo che ha portato alla rottura va a ricostruire i pezzi nel peggiore dei luoghi possibili. Il marito della Biologa non c’è più, eppure sarà in mezzo ai misteri e ai mostri dell’Area X che la donna riuscirà, forse per la prima volta, a capire l’uomo che ha amato tantissimo la sua Ghost Bird (non ho idea di come abbiano reso in italiano il soprannome con cui il marito della Biologa si riferiva alla stessa).

Storie d’amore viste solo da me a parte, il libro è una discesa verso l’orrore, tanto da farmi pensare che forse un libro horror visto che col proseguire della storia mi ha assalito un senso di inquietudine crescente dinanzi a misteri sempre più fitti che sembrano non trovare alcuna risposta ed alcune cose che si potranno solo intuire (gli occhi del delfino su tutte). La vicenda, vissuta attraverso gli occhi della Biologa diventa sempre più affascinante fino ad empatizzare con la donna, che oltre a un viaggio all’interno dell’Area X compie un viaggio alla ricerca di se stessa, del suo passato e dei sentimenti (mi ha dato l’idea per lunghi tratti di essere anafettiva e un po’ disadattata, per poi farmi cambiare idea sul finale)
La risoluzione finale del libro, che per molti potrebbe sembrare incompleta, a me ha soddisfatto pienamente. Per me Annihilation ha un inizio e una fine ben definiti e se uno volesse fermarsi potrebbe non proseguire nella lettura dei libri che seguono.
Io ho deciso di andare avanti e dopo aver scritto questa recensione inizierò a leggere Authority (si alla fine ho preso tutta la trilogia in inglese).

Per quanto possa valere il mio parere vi consiglio di leggere Annihilation, anche se non posso dirvi nulla sull’edizione italiana. Secondo me potrebbe piacere anche a chi, come me, non fa della letteratura sci-fi la sua priorità.

“Where lies the strangling fruit that came from the hand of the sinner I shall bring forth the seeds of the dead to share with the worms that gather in the darkness and surround the world with the power of their lives while from the dim-lit halls of other places forms that never could be writhe for the impatience of the few who have never seen or been seen…”

 

2015-06-21 16.46.51
Questo è l’interno del libro, è bellissimo *______*, questa rappresentazione dell’Area X è inquietante e stupefacente allo stesso tempo. E sì quella che si vede sotto è la tastiera del mio pc.

PS: Se volete leggere una bella recensione di Annihilation/Annientamento vi rimando al blog di Gardy.

* Le copertine italiane mi fanno impazzire e, per la serie persona molto profonda, sto pensando di acquistare anche le controparti italiane per ammirarle dal vivo.

3 pensieri su “I propositi di lettura in inglese I: Annihilation di Jeff Vandermeer

  1. Prenotato in biblioteca, sono secondo. Quindi mi toccherà aspettare un pochetto, anche se ho visto che non è molto lungo. Anche io non sono un grande fan di fantascienza, ma questo libro mi sembra assai interessante!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.