Il terzo proposito di lettura del 2015: Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan

Lo scorso Natale ho ricevuto in regalo due libri da un certo losco figuro che viene nominato con costanza da queste parti, sì insomma Yue di SayAdieutoYue e oggi vi parlo di uno dei due, Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan, libro che nulla ha a che vedere con il programma omonimo che andava in onda qualche tempo fa su Real Time* (e in cui compariva a intervalli regolari come regalo fatto fai padroni di casa, suppongo che i giudici avessero talmente tante copie del libro da poterci fare regali riciclati per anni e anni)

Libro cartaceo = no foto terrificante del mio lettore ebook
Libro cartaceo = no foto terrificante del mio lettore ebook

 

Cortesie per gli ospiti, in lingua originale The Comfort of Strangers, è un libro del 1981. Ambientato in una città di mare che ricorda, senza mai avere conferma, Venezia narra la storia di Mary e Colin, una coppia in vacanza con la tendenza a perdersi e un rapporto oramai basato più sul conforto della conoscenza che sulla passione, che una sera si imbatte in Robert, un uomo strano che inizierà a raccontare con fin troppa facilità della sua vita e del problematico rapporto con il padre. I due resteranno stranamente affascinati dall’uomo e finiranno per essere ospiti a casa sua, dove conosceranno Caroline, la moglie di Robert, donna inferma e rinchiusa in una sorta di casa museo ma con una strana espressione sul volto che “dava l’impressione di avere un piacevolissimo segreto”.
L’incontro sembra dare una scossa al rapporto tra Colin e Mary che sembreranno ritrovare la passione ma oramai si troveranno invischiati nella ragnatela costruita attorno a loro dai due padroni di casa.
E qui ci fermiamo, perché il finale non ve lo racconto.
McEwan è stato capace di costruire un racconto che in principio sembra non voler portare da nessuna parte e invece crea attorno al lettore la stessa invisibile trappola che Robert costruisce attorno alla coppia di protagonisti. Più si prosegue con la lettura, più si ha la consapevolezza che qualcosa sia fuori posto, che ci sia un particolare che sfugge e che manda il quadro fuori fuoco, ci si sente a volte come soffocare schiacciati dalla città, dal suo clima umido e oppressivo. Nel momento in cui il lettore si accorge del particolare che inquieta (nel mio caso prima dei protagonisti, ma non di molto) si inizia a pensare a come i due possano scappare, sfuggire alla città oltre che alla coppia di “ospiti” *² e invece Mary e Colin in un certo senso, si condannano da soli a diventare le vittime del “ragno”. E da là, almeno personalmente, la lettura è stata accompagnata da un senso di inquietudine misto all’impotenza di non fare niente, all’essere costretti a guardare senza poter intervenire SPOILER a essere Mary insomma.
Il senso di inquietudine non va via neanche nelle ultime pagine del libro dove ci si deve scontrare con la dura realtà, con il ridimensionamento della sofferenza, con l’assenza del dolore universale. Alla fine siamo solo spettatori della vicenda e nulla possiamo se non leggere impotenti, privati dell’idea che possa esistere una cosa come il “la bontà degli sconosciuti” o il conforto che si dice solo un estraneo ti possa dare, quella sensazione/diceria che a volte chi non ti conosce possa ascoltarti senza giudicarti per il tuo passato. Siamo sicuri di poterci fidare di chi non conosciamo o confidare negli sconosciuti è l’errore più grande si possa commettere?
McEwan ha le idee chiare a riguardo, che ci piaccia o no.

Da parte mia, questo libro mi ha inquietato pagina dopo pagina, sempre più fino al finale da pelle d’oca (nonostante l’autobus con il riscaldamento a temperature tropicali). A giorni dalla lettura la sensazione non si è affievolita e se queste erano le sensazioni che McEwan voleva trasmettere, allora ci è riuscito benissimo. Almeno con me.
In definitiva consiglio la lettura, ma non a tutti. Se cercate letture leggere, il lieto fine a tutti i costi o non cercate sensazioni poco confortevoli durante la lettura, questo non è il libro per voi. In caso contrario, buona lettura.

Cortesie per gli ospiti è edito in Italia da Einaudi ed è venduto al prezzo di 9.50 euro nella collana ET scrittori, a febbraio uscirà una nuova edizione nella collana Super ET al prezzo di 10 euro. Inoltre è disponibile in formato ebook al prezzo di 6.99 euro.

* In caso andasse ancora in onda mi scuso ma ho superato il mio problema di dipendenza da Real Time e ora me ne tengo ben lontana (non so se una dipendenza da canali sportivi sia più sana ma tant’è)

 

PS: A questo punto i preferiti di dicembre saltano, dato che è finito anche gennaio. Ma quelli di gennaio arrivano presto.

 

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