Il secondo proposito di lettura del 2015: La Nemica di Irène Némirovsky

Nello scorso proposito di lettura (lo trovate qui) avevo accennato al fatto di aver trovato un paio di titoli interessanti grazie al periodo di prova di Kindle Unlimited il primo era Stoner, il secondo è questo. Attualmente i libri non si trovano più sul mio lettore, l’abbonamento è scaduto e non avendo io rinnovato i libri sono tornati nell’etere amazoniano senza particolari rimpianti.
Oggi vi parlo di un libro  il cui finale proprio non è piaciuto, o meglio ha scatenato in me una reazione descrivibile solo col contributo qui sotto:

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Ma seriamente? Mi stai prendendo in giro? Hai veramente il coraggio di finire in questo modo? Are you kidding me? Diglielo Tennant / Ten diglielo!

Si tratta de La Nemica di Irène Némirovsky.

Ahhh le mie bellissime foto al kindle. Così belle da farci una mostra...
Ahhh le mie bellissime foto al kindle. Così belle da farci una mostra…

Scherzi a parte, mi scuso per la pessima qualità di questa foto che, per i motivi già citati, non posso sostituire ma quando ho una mia foto mi pare più corretto metterla (oh poi è così brutta che almeno so nessuno vorrà rubarla).

La Nemica è la storia del rapporto tra una madre e una figlia nella Francia tra le due guerre mondiali. La storia di due solitudini, di un non rapporto dalle conseguenze impensabili (almeno per me), di una spirale discendenti di errori, incomprensioni, scelte sbagliate da pagare a caro prezzo.
Gabri odia sua madre, da quando ha memoria e suo padre è andato a far fortuna in Polonia dopo la guerra, troppo presa da una vita dissoluta e da peccatrice per pensare alle sue due figlie. Quando l’assenza della madre porterà all’irreparabile l’odio di Gabri giungerà a livelli altissimi. Neanche il rientro del padre che porta con sé la stabilità economica e un cugino cancellerà l’odio dalla vita della ragazzina, che anno dopo anno coltiverà questo sentimento fino alle più estreme conseguenze.

Il libro sembra quasi voler dimostrare che il perdono è impossibile, io non sono d’accordo e forse anche per questo il finale non mi è affatto piaciuto anche se, ripensandoci a mente fredda, forse era l’unica conclusione possibile per un rapporto logoro oltre ogni misura e SPOILER (evidenziate se volete leggere): anche se l’odio è ciò che lega Gabri e la madre, la morte è la punizione peggiore che possa esistere per colei che rimane.

Nonostante tutto vi consiglio di leggere La Nemica e di venire a dirmi la vostra opinione, è stimolante confrontarsi, specie quando si anno pareri differenti!

PS: Mi scuso per essere mancata ma l’influenza si è abbattuta come una piaga d’Egitto su tutta la mia famiglia e solo ora ci siamo ripresi.

 

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