Premio: My cup of tea 2014

Eccomi qua, ancora mezzo influenzata e con tra le mani l’ennesima tazza di tè degli ultimi 5 giorni, a scrivere un post che ho promesso da tempo e che, al solito, arriva in ritardo. Si tratta del premio My cup of tea inventato da quel losco figuro di Yue di SayAdieutoYue (cit.)

Riporto con certosina precisione la definizione premio direttamente dal blog del suo inventore:

Questo premio è nato un anno fa con lo scopo di celebrare non l’opera più bella del 2014 (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa.

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea.  Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l’opera  vincitrice con un breve  (o lungo!) commento sul perché è stata scelta. Quest’anno non ci sono limitazioni : il premio può essere assegnato ad un fumetto, ad un libro, ad un film (o telefilm), sia editi/distribuiti che inediti in lingua italiana. Insomma, potete tranquillamente sbizzarrirvi!
Ora, visto che qui si parla di solito di libri tutti voi penserete che io assegnerò una bella tazzina a un libro e invece…

premio my cup of tea 2014… La mia cup of tea la assegno a un fumetto. E neanche a un manga [dato che sono i fumetti giapponesi quelli che leggo con più assiduità (se possiamo parlare di una cosa simile negli ultimi anni)] bensì una graphic novel. E sì, lo so, non è stato pubblicato nel 2014 neanche per sbaglio (ops anzi è del 2010) ma io l’ho comprato nel 2014 quindi vale, fatemelo credere.
Si tratta di I kill Giants di Joe Kelly e JM Ken Niimura, storia di Barbara una ragazzina  di quinta elementare asociale, fissata con Dungeons & Dragons, con una madre malata e una missione: fermare i giganti che stanno per arrivare. Attorno a lei si muovono gli altri personaggi, la bella della scuola, l’amica, la psicologa tutti convinti che quelle di Barbara siano solo fantasie, che i giganti non esistono e che il fantomatico martello Covelski (il distruttore di giganti) sia solo un giochino. Ma sarà così? O le fissazioni di Barbara sono più di semplici fantasie?

Chi ha diritto di giudicare le reazioni umane al dolore? Chi conosce la vera forma dei giganti? Barbara ha ragione lei ha una missione, deve distruggere i giganti, i SUOI e ci lancia un messaggio, mai farsi schiacciare dai giganti, darsi per sconfitti in partenza, bisogna rimboccarci le maniche costruire il nostro Covelski e lanciarsi nella battaglia. Per vivere uccidere i nostri giganti è un dovere morale.
Che dire, io tutta questa profondità non me l’ha aspettavo, mi aspettavo una storiella carina e invece…
Direi che sono motivazioni più che sufficienti per sollevare la mia tazzina di tè (virtuale e reale) in suo onore.

E poi, sollevo una tazzina più piccola a una cosa che ha vissuto a cavallo tra il 2013 e il 2014, una cosa che tutti hanno detto ma non è da te e che invece mi è piaciuta contro ogni mia più rosea previsione si tratta di Kill la Kill, l’anime dello studio Trigger a tema… Vestiti (o mancanza di vestiti) e pestaggi. Dategli uno sguardo, come divertissement merita tantissimo.

PS: Dovrei ricomparire in settimana ho un altro post a metà, su un libro questa volta…

 

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