Il primo buon proposito di lettura del 2015: Stoner di John Williams

Nello scorso mese di dicembre ho deciso di usufruire del periodo di prova gratuito offerto dal servizio di Amazon Kindle Unlimited, non sono stata convinta al punto di rinnovare l’abbonamento (non tanto per il costo di 9.99 euro, quanto per il fatto che molti dei libri che mi interessavano li avrei dovuti comprare comunque in quanto non facenti parte il catalogo) ma ho trovato due libri che mi hanno fatto tornare la voglia di parlare di libri da queste parti.
Il primo titolo è Stoner di John Edward Williams, altrimenti poi lo confondiamo con John Williams quello che ha scritto questo (tanto per fare un esempio).
A mia insaputa, perché anche quando la letteratura la studiavo delle vita degli autori mi importava sino a un certo punto, Williams è una sorta di fenomeno editorale tardivo. Io di tutto ciò me ne sono infischiata e ho letto Stoner senza conoscere nulla del suo autore. Devo dire che è stata la scelta migliore.

Ecco tutta per vuoi l'ultima immagine della mia collezione di foto brutte fatte ai libri dentro il Kindle.
Ecco tutta per vuoi l’ultima immagine della mia collezione di foto brutte fatte ai libri dentro il Kindle.

 

Stoner è il racconto della vita del professore universitario William Stoner, un uomo che proviene dalla campagna e che non si allonterà mai più di 150km dal suo paese natale, una vita priva di guizzi o di fatti che la rendano speciale o, a primo impatto, degna di essere raccontata in un libro e con un finale che conosciamo sin dalle prime pagine del romanzo (sono certa che non ci voglia molta fantasia per capire come andrà a finire la storia della vita di una persona ma visto che ci siamo SPOILER: alla fine del libro, ma se lo leggerete lo saprete sin dall’inizio, il povero William Stoner Muore).

Cos’ha quindi di bello, di notevole, questo libro che a raccontare la trama non presenta nulla di speciale? È molto semplice, è tutto frutto della bravura dell’autore, che ti fa appassionare alla vita di un professore di letteratura inglese, che fa passare gli anni in un secondo senza però dare la sensazione di buttar via il racconto.
A mio modesto parere la dimostrazione che la bravura dello scrittore possa rendere interessante anche la trama più abusata.
Non è questione di innovare, di superare i cliché a tutti i costi, ciò che conta è saper scrivere. La differenza tra uno scrittore e una persona che scrive sta tutta là. Io su questo blog scrivo, ma è evidente che non è il mio mestiere o il mio talento la scrittura e quando questa sensazione la dà un libro, personalmente, la vivo come una presa in giro. Per carità, è bellissimo che oggi esista la possibilità di farsi conoscere e autopubblicarsi, ma io sono convinta che non tutti nasciamo scrittori (o musicisti, o poeti etc.) nonostante le attuali proposte in libreria provino a smentirmi in tutti i modi.

In definitiva consiglio Stoner a tutti, una lettura breve ma significativa seppur nel racconto di una vita come tante.
In Italia Stoner è pubblicato da Fazi ed è in vendita al prezzo di 14.88 euro in formato cartaceo e 12.99 euro in formato ebook sul Kindle Store di Amazon (con l’opzione di lettura gratuita se abbonati a Kindle Unlimited)

 

6 pensieri su “Il primo buon proposito di lettura del 2015: Stoner di John Williams

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