I buoni propositi di lettura del 2014 III: Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams

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era una volta, su un piccolo pianeta del sistema solare di nome Terra, un uomo di nome Arthur Dent che una mattina si trovò a combattere per salvare la sua casa, una casa priva di valore per chiunque tranne lui, dall’impresa che aveva il compito di abbatterla per farci passare la tangenziale. Sullo stesso pianeta viveva un alieno, proveniente da un pianeta vicino alla stella Betelgeuse, che si faceva chiamare Ford Prefect (sì come l’auto) perché, quando era giunto sulla Terra quindici anni prima, era convinto che fossero le auto le forme di vita dominanti e si era scelto un nome tra i più comuni.

Al contempo, seduta in un pub, c’era una ragazza che aveva scoperto la risposta alle più grandi domande sull’universo, il senso della vita, tutto insomma. E che non ebbe il tempo di rivelare la sua scoperta ad anima viva perché la Terra fu distrutta. Dopotutto era proprio dove sarebbe dovuta passare un’autostrada galattica e nessuno si era premurato di sporgere formale protesta in tempo.

E così la Terra fu distrutta. Fine della storia.

L'asciugamano lo abbiamo, la guida galattica la abbiamo, siamo pronti per viaggiare nell'universo spendendo meno di 30 dollari Altariani al giorno!
L’asciugamano lo abbiamo, la guida galattica la abbiamo, siamo pronti per viaggiare nell’universo spendendo meno di 30 dollari Altariani al giorno!

Fine?

Macché, la distruzione della Terra è solo l’inizio della storia di Arthur Dent.

Perché Ford Prefect era un autostoppista tra gli autori del libro più venduto dell’universo La Guida Galattica per gli autostoppisti e riuscì a farsi dare un passaggio poco prima che la Terra dicesse addio alla sua esistenza facendo così iniziare le avventure di Arthur Dent in viaggio per l’universo, tra incontri, scoperte, Improbabilità Infinita e la scoperta che sulla Terra c’era qualcuno più intelligente dell’uomo. Per esempio i delfini che, consci del pericolo, avevano salutato tutti con un doppio salto mortale e un Addio e grazie per tutto il pesce, ma non solo. Sulla Terra viveva, camuffato agli occhi dell’uomo qualcuno di più intelligente che si serviva dell’umanità e del pianeta stesso per un unico scopo: trovare la vera risposta alla domanda sulla vita, l’universo, tutto perché quella fornita da più grande computer mai costruito non era soddisfacente. Qual era la risposta? Ovviamente 42. I filosofi l’avevano sempre sostenuto che i computer fossero utili a contare, non a rispondere.

Guida Galattica per gli autostoppisti è il primo romanzo della trilogia in cinque parti nato dalla mente di Douglas Adams, dapprima come sceneggiato radiofonico trasmesso dalla BBC a fine anni ’70 e poi sotto forma di romanzo fino a prendere una vita propria e andare oltre i limiti dello sceneggiato stesso. Tra gli adattamenti, uno dei più noti e recenti è il film del 2005 con tra gli attori protagonisti, l’oramai popolarissimo Watson e Bilbo, Martin Freeman e la più amata dagli hipster di tutto il mondo Zooey Deschanel.

Douglas Adams è un autore spiritoso e brillante a volte sembra partire per la tangente  per poi riportare il lettore esattamente dove l’aveva lasciato. È capace di spiegare anche le cose più assurde (nell’universo le cose incomprensibili per noi terrestri sono tante) senza risultare pesante e si può dire che abbia inventato gli ebook ante litteram, alla fine la Guida Galattica è un libro all’interno di un piccolo computer.

Se proprio devo trovare un difetto al romanzo è il finale che, insomma… alla fine non c’è! Bisogna leggere il secondo romanzo della serie Ristorante al termine dell’Universo per sapere come continuano le avventure di Arthur Dent e della stramba compagnia che viaggia con lui.

Che dire quindi, amanti della fantascienza e non, amanti dell’umorismo, degli alieni e dei più strambi paesaggi, prendete la vostra copia della Guida Galattica, il vostro asciugamano, “Non fatevi prendere dal panico” e buona lettura!

Ve lo dice pure Marvin il robot depresso di non farvi prendere dal panico, seguite il suo consiglio!
Ve lo dice pure Marvin il robot depresso di non farvi prendere dal panico, seguite il suo consiglio!

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie […] Aveva pensato che se gli esseri  umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po’ […] aveva diceso che gli esseri umani gli piacevano molto…

 

Guida Galattica per gli autostippisti è attualmente disponibile in Italia nella collana “Piccola libreria Oscar” di Mondadori al prezzo di 9.50 euro,  è inoltre reperibile sul Kindle store di Amazon.it e sullo store Kobo al prezzo di 4.99  euro.

Un buon proposito, non solo di lettura

S’abba tenet memoria*

Ricorderete sicuramente tutti l’alluvione che ha colpito, con incredibile forza e terribili conseguenze, la Sardegna lo scorso 18 e 19 novembre. È notizia di queste giorni la morte dell’uomo che, poiché incapace di muoversi, aveva assistito impotente alla morte della moglie. Indirettamente, anche lui è una vittima di Cleopatra.

Nei giorni immediatamente successivi si è mossa un’enorme macchina della solidarietà autogestita e di iniziativa popolare a cui tutti i sardi non colpiti dalla tragedia hanno generosamente contribuito con generi di prima necessità, medicinali e anche giochi per i bambini che sono stati consegnati lo scorso Natale. Si sono attivati anche altri canali come l’sms solidale e la raccolta fondi su conti correnti predisposti anche dagli stessi Comuni alluvionati.
Le iniziative a sostegno della ricostruzione non si sono però fermate e, la scorsa settimana è uscito un piccolo libro, sia cartaceo che in versione ebook che ha come unico scopo quello di raccogliere fondi per uno dei paesi più duramente colpiti, Bitti.

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Riuscirò a fare una foto come si deve dei libri che leggo sull’ebook reader? Io credo di no.

Si tratta di Sei per la Sardegna, raccolta di racconti e intrusioni poetiche scritti dai sei scrittori sardi che pubblicano con la casa editrice Einaudi ovvero Marcello Fois, Michela Murgia, Francesco Abate, Salvatore Mannuzzu,  Alessandro De Roma e Flavio Soriga. Nelle 72 pagine non ci sono lacrimevoli richieste d’aiuto ma racconti di varia natura e poesie che si ricollegano alla tradizione sarda. Un’occasione per conoscere nuovi autori o, come nel mio caso, tornare ad apprezzarli.

Personalmente i miei due racconti preferiti sono stati “Un uomo fortunato” di Francesco Abate e “Grilli in testa” di Flavio Soriga ma sono tutti talmente brevi che mi parrebbe ingiusto dire anche solo di cosa parlano. Dirò solo che si sta in Sardegna ma si viaggia, in India, Sud America, Africa e in nessun luogo se non in quello dei ricordi.

Molto bella è anche l’introduzione alla raccolta di racconti che, ancora una volta, mostra la quota di verità che si nasconde dei modi di dire della saggezza popolare (in questo caso sarda).

È importante sottolineare che sia gli autori che l’editore hanno rinunciato ai proventi del libro per donarli totalmente al già citato comune di Bitti che, a causa dell’alluvione, si è trovato a mancare letteralmente il terreno sotto i piedi. Quindi se vi interessa dare una mano ma non in modo che sembri carità, gli scrittori sardi vi offrono qualcosa in cambio.

Sei per la Sardegna (72 pagine) è pubblicato da Einaudi al prezzo di 6 euro per la versione cartacea, 3.99 euro per l’ebook.

* L’acqua ricorda (e quindi cerca di tornare al suo corso naturale diverso da quello creato dall’uomo per soddisfare le sue esigenze)

PS: Se volete informazioni più dettagliate visitate la pagina dell’editore dedicata all’opera.