I buoni propositi di lettura di MariaSte: Toccato da un angelo di Jonathan Morris

Lo scorso ponte dei Santi sono stata, come mio solito da qualche anno, al Lucca Comics & Games, la terza (seconda?) fiera al mondo del fumetto al mondo. Oltre a seguirla per motivi di “lavoro” per me andare là è sempre molto piacevole e sento pienamente soddisfatto il mio lato più nerd. Negli ultimi anni ho visto aumentare la concentrazione di fan e gadget dedicati a Doctor Who e quest’anno ho girato la fiera in cerca di due cose legate al Dottore: una l’ho trovata anche se all’ultimo secondo, l’altra per ora rimarrà un sogno.

Per chi non lo conoscesse, Doctor Who è il telefilm di fantascienza più longevo della storia televisiva mondiale e, giusto sabato scoro, il 23 novembre, ha festeggiato il suo 50esimo compleanno con un episodio e una serie di altre iniziative collaterali che sono state un vero e proprio atto d’amore per questa serie. In Italia è trasmesso su Rai4 dove vengono le 7 serie del “New Who” (ovvero da quando il telefilm è ripreso nel 2005 dopo essere stato sospeso dal 1989 tranne un film del 1996) vengono riproposte in orario pomeridiano a intervalli regolari di tempo (essendo io la regina del tempismo posso dirvi che hanno appena concluso la trasmissione delle repliche). Ma cosa c’entra tutto questo preambolo con il libro di cui voglio parlarvi oggi? Semplice! Il libro di cui vi parlo oggi è, a tutti gli effetti, un’avventura canonica dell’universo del Dottore, in modo particolare dell’undicesimo. Quindi, bando alle ciance “whovian”, che non interessano a nessuno specie se sono senza senzo come le mie e parliamo di Toccato da un angelo di Jonathan Morris a.k.a. ciò che cercavo di Doctor Who e che ho trovato l’ultimo giorno all’ultimo momento.

Il passato è come un paese straniero: bello da visitare, ma non da viverci.

Cercato per quattro giorni, acquistato a quattro minuti dalla fine della fiera.
Cercato per quattro giorni, acquistato a quattro minuti dalla fine della fiera.

Questo libro l’ho letto tutto d’un fiato sull’aereo che mi riportava a casa dopo la fiera. Un’ora di volo scarsa per divorare 218 pagine in pieno stile Whovian, per ritrovare gran parte delle emozioni che si provano a vedere una puntata stampate su carta, per godere un’altra avventura dell’undicesimo Dottore con i suoi companion più famosi, Amy e Rory Pond, e contro i nemici più spaventosi, nati dalla penna di Steven Moffat, ovvero i Weeping Angels (gli angeli piangenti).

I Weeping Angels sono statue, di quelle che si trovano nei cimiteri monumentali, fino a che qualcuno le guarda; quando nessuno posa gli occhi su di essi si sbloccano e si muovono in cerca di vittime da uccidere, solitamente toccandole e spendendole nel passato, nutrendosi dell’energia che un viaggio nel tempo di sola andata crea. La morte che un Weeping Angel riserva alle sue vittime è dolce e silenziosa: scomparsa nel presente, la vittima è costretta a vivere tutta la sua vita nel passato (tranne quando è molto affamato e allora ti spezza il collo senza troppi complimenti).

Mark Whitaker ha perso sua moglie nel 2003 e oramai si lascia vivere fino a che un giorno non riceve una busta in cui ci sono scritte le parole ” Puoi salvarla” e non diventa vittima di un Angelo Piangente. Spedito nel passato, ma non così lontano, cerca di incontrare se stesso e la sua famiglia mentre il Dottore, Amy e Rory fanno di tutto per evitare che ciò accada e insegnano a Mark come vivere condannato nel passato, crearsi una nuova identità e allo stesso tempo, seguire le istruzioni contenute nella lettera che si era spedito nel futuro. Come al solito, quando c’è di mezzo il Dottore, le cose non sono così semplici né la soluzione è così immediata. Non svelo come andrà a finire ma non si discosta da ciò che da anni viene detto nella serie: il tempo può essere riscritto, il tempo viene costantemente riscritto ma non tutti gli eventi seguono questa regola, ci sono dei punti fissi, eventi che non possono essere mutati se non a un costo troppo grande per l’universo.

Il lieto fine non è sempre quello delle storie classiche, il lieto fine può essere anche solo riuscire a vivere di nuovo perché non sempre il tocco di un angelo è mortale. Specie perché, fortunatamente, non esistono solo Weeping Angels nell’universo.

Toccato da un angelo è edito da Asengard al prezzo di 12.50 euro. Su Amazon.it lo potete trovare scontato del solito 15%. Personalmente consiglio a tutti i fan del Dottore di dargli una possibilità anche in italiano per promuovere una casa editrice coraggiosa che ha deciso di partire dall’undicesimo dottore solo perché quello attualmente in tv. Per chi il Dottore non lo conosce e si vuole avvicinare consiglio di guardare prima la serie o sembrerà di leggere di un pazzo in una cabina, anche se il Dottore ama definirsi “a mad man with a box”.

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