I buoni propositi di lettura di MariaSte: Le notti bianche di Fëdor M. Dostoevskij

Perché lui non è voi? Perché non è come voi? È peggiore di voi eppure io lo amo più di voi.

Una copertina effetto divano/poltrona e la panchina, una dei protagonisti del libro al pari degli esseri umani.
Una copertina effetto divano/poltrona e la panchina, una dei protagonisti del libro al pari degli esseri umani.

Tempo fa, credo prima di partire per Terni, avevo postato una foto con alcuni libri a 99centesimi della collana Live di Newton Compton. Mi sono resa conto di non aver parlato di nessuno di loro pur avendoli letti tutti e averne pure presi altri. Così, pescando un po’ a caso e un po’ no, ho deciso di parlarvi de “Le notti bianche” di Fëdor M. Dostoevskij uno dei mostri sacri della letteratura russa assieme a Tolstoj.
Solitamente, quando si parla di Dostoevskij il primo titolo che viene in mente è Delitto e Castigo seguito magari da L’idiota e I Fratelli Karamazov. Di mio ho letto solo il primo durante gli anni dell’adolescenza e ne conservo un vago ricordo di libro sofferente e sofferto, forse anche troppo carico di significati per una sedicenne che da una parte era curiosa e dall’altra cercava di darsi un tono (l’apice è stato I Miserabili a 15 anni). Detto ciò credo che Le notti bianche sia un romanzo di altro tono, una storia d’amore struggente, sofferta ma carica di speranza; con un lieto fine, anche se non per tutti.

Sullo sfondo di una Pietroburgo che si svuota per andare in dača, la tipica casa in campagna ancora oggi sogno di molti russi, viaggia il protagonista della storia, vaga per la città il sognatore senza nome, protagonista della vicenda, colui che conosce tutti senza farsi vedere dagli altri o parlare con qualcuno, che si affeziona ai palazzi e si preoccupa per loro, che soffre per loro se ne vede l’abbandono o il degrado. Il sognatore che si nutre solo dei parti della sua mente gira per la notte fino all’incontro con Nasten’ka. La panchina che compare sulla copertina svolge un ruolo fondamentale quasi fosse uno dei protagonisti della storia. Sulla panchina si svolge l’azione, se tale la si può definire, si dipana la vicenda fino alla sua naturale conclusione.

Nasten’ka è giovane, innamorata, impulsiva, innamorata e delusa dall’amore, in fuga da una nonna cieca che la tiene legata a sé con una spilla affinché non scappi, in attesa da un anno del suo amore lontano,  un po’ egoista e priva di tatto perché troppo presa dal suo amore eppure l’unica persona in grado di creare un legame col sognatore, di sentirlo vicino, di dargli un assaggio di vita in sole quattro notti. Quattro notti, questa è la durata del romanzo. Quattro notti bianche perché passate in bianco che insegneranno a Nasten’ka e al sognatore più di quanto, a volte, non insegni una vita intera.

Cosa mi ha lasciato questo romanzo di poco più di cento pagine? Una riflessione che forse può essere racchiusa in questa frase:

L’amore vince per coloro che si amano, per coloro che sognano restano solo i sogni a fare compagnia, a scaldare il cuore nei lunghi anni di solitudine a venire assieme alla gioia per la felicità di chi si ama. Almeno nel mondo dei sogni la vita può andare esattamente come la si è sempre desiderata.

2 pensieri su “I buoni propositi di lettura di MariaSte: Le notti bianche di Fëdor M. Dostoevskij

  1. Pur non essendo paragonabile ai capolavori della maturità, “Le notti bianche” resta un passaggio obbligato per un ammiratore di Dostoevskij. Io ci sono passato sette volte, credo. 🙂

    • Complimenti, si vede che sei un appassionato dell’autore. Dal mio canto ho trovato questo libro una piacevole esperienza pur non essendo complesso come i suoi romanzi più famosi.
      Grazie mille per la visita e per il commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.