Adieu 2012

Inspiegabilmente a fine anno sento sempre questa necessità, stupida, di scrivere, di fare un bilancio dell’anno appena trascorso. Dall’esterno questo dovrebbe risultare un anno positivo: mi sono laureata, ho passato l’esame di stato al primo colpo, ho vinto un master (oltretutto per me a costo zero), ho viaggiato tanto (sono stata a Milano, sul monte Baldo, a Monaco di Baviera, a Salisburgo, a Pisa, a Bologna, a Lucca) eppure, molto probabilmente in maniera ingiusta, mi sento che questo non è stato un grande anno per me. 

*Da questo momento in poi inizia una sorta di lamentela senza senso quindi se non vi va mollate tutto qua*.

Avevo vinto il dottorato a Bologna. Ora lo so magari può sembrare poco per la maggior parte delle persone, ma avevo vinto il dottorato a Bologna. Piccolo problema: senza borsa e così dopo tante riflessioni e per dimostrare che io ci penso ho deciso di rinunciare per non pesare altri 3 anni sulla mia famiglia in maniera pesante. A volte me ne pento, altre no. Lavorare gratis non è mai giusto e sarei stata sempre un passo indietro ai borsisti. Mi dicono però, cavolo eri passata devi esserne fiera. Sì posso attaccarlo al muro dei traguardi inutili raggiunti.

Sono rimasta delusa, tanto tanto delusa da alcune persone (non mi va di fare nomi ma chi mi conosce capirà di chi parlo). Persone che parlano, parlano, parlano, promettono, ti rassicurano, ti circondano di belle parole ma non di altro. Io stupida gli ho creduto ed in mano non mi è rimasto proprio nulla. Una cretina, lo sapevo dall’inizio che non ci avrei dovuto credere ma ci sono cascata.

Sono rimasta la stessa persona di prima. Non sono cambiata per nulla. Sempre le solite paure, sempre le solite insicurezze, sempre la solita me. Non va bene.

Cosa mi aspetto per il 2013? Ora, in questo momento?

Nulla. Non voglio fare inutili propositi tanto non li rispetterei. Non voglio illudermi, mi farebbe solo male. Non voglio augurarmi cose che tutti ci auguriamo. Prova a strapparmi un sorriso lungo un anno 2013. Sfida impossibile vero?